Exit

ExIt [alia]

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (qualsiasi cosa essa sia) è un capolavoro di superficialità politica senza pari e la toppa che gli si vuole mettere è peggio del buco.

L’Inghilterra, che per inciso non produce quasi nulla ed importa praticamente qualsiasi cosa, si è trovata dalla sera alla mattina ad avere una moneta notevolmente meno pesante, con tutto ciò che ne consegue. Il motivo oggi è chiaro, la classe dirigente ha pensato che fosse scontato anche per l’elettorato l’appartenenza ad un ordine politico economico, sebbene nessuno si fosse preoccupato di spiegarlo. Dall’altra parte politici con della fame vera, come Farage, sono partiti da una considerazione diversa e sono scesi tra la gente a spiegare il loro punto. Done.

Molti vedono nel voto avverso all’Europa del popolo inglese la risurrezione di una identità sciovinista, fenomeno anche continentale, che si vuol chiudere nei suoi confini. In parte è vero, poiché tra le leve usate v’è sicuramente l’immigrazione, ma questa analisi rischia di rimanere solo in superficie. Infatti la Scozia, che pure ha votato a suo tempo per rimanere in Europa, usa gli errori di Cameron per un’istanza nazionalista.

La recrudescenza delle estreme destre europee è senz’altro un dato reale, ma assegnare loro un parametro di crescita indipendente dal malgoverno di questa Europa delle banche private è riduttivo. Le persone, la maggior parte delle persone, non si interessano di politica, né di economia e neppure dello Stato Sociale. La logica dei popoli risponde al semplice percorso empirico: non sto bene? Cerco di cambiare e lo faccio dando fiducia a chiunque proponga un cambiamento. Frente Amplio, Podemos, 5 Stelle, tutte entità che, dove presenti, con successi alterni, arrivano a contendere la guida dello Stato. Dove però non ci sono è ormai chiaro che prendono forza  ideologie nazionaliste, per quanto gravate da zavorre storiche.

Se in Inghilterra l’Europa e gli europeisti avessero dato meno per scontata un’appartenenza mantenuta con i colpi dei Bazooka di Draghi, magari considerando con meno distacco le istanze basilari della popolazione, oggi staremmo parlando d’altro. Invece sembra che la vera campagna pro Europa sia partita solo dopo il voto. Cameron non vuole formalizzare la richiesta d’uscita, si raccolgono firme per annullare il Referendum e tutti si affannano, come non avevano fatto prima, a spiegare gli svantaggi dell’uscita.

Questo atteggiamento è un altro problema. Gli Inglesi, sebbene risultino sostanzialmente spaccati a metà, hanno detto la loro usando uno strumento democratico previsto, non certo improvvisato. Squalificarlo non farà bene alla misura dell’ autodeterminazione che i britannici ritengono di avere. C’è poi la raccolta firme che è addirittura ridicola. Di chi sono le firme? Brexit pentiti o degli stessi che volevano rimanere? No perché se sono degli stessi la raccolta firme c’è già stata ed era appunto il Referendum.

Non sembrava un referendum all’Italiana. Le domande erano semplici, Leave or Remain, ma in fin dei conti quando si parla democrazia diretta, o quantomeno consultazione diretta, l’insofferenza dell’esecutivo verso gli stupidi votanti dà sempre lo stesso risultato: se ha ragione il Governo è una festa per la Democrazia, altrimenti la gente non ha i mezzi per decidere.

Nei prossimi mesi ne vedremo delle belle, ma per certo saranno tutti tentativi di mantenere lo status e non di correre al riparo nelle questioni che stanno veramente minando l’unità dell’Europa. L’incapacità di gestire il flusso migratorio probabilmente riuscirà dove non osano nemmeno gli euroscettici più incalliti, basta guardare che fine hanno fatto i modelli di accoglienza della Socialdemocratica Svezia, un esempio virtuoso sovraccaricato fino all’esplosione dall’ignavia degli Stati Membri.

L’Europa delle Banche non è un’invenzione delle Destre, anche se fin’ora sono le più propense a cavalcare quest’onda. Avemmo bisogno dell’Europa dei Popoli, ma se consideriamo che nel Parlamento di Bruxelles il Partito Socialista Europeo è tenuto in quota dal PD di Renzi… direi che siamo abbastanza inguaiati.

P.S.

“Non siamo più inglesi né francesi né tedeschi. Siamo europei. Non siamo più europei, siamo uomini. Siamo l’umanità. Non ci resta che abdicare dal più grande degli egoismi: la nostra patria.” [Victor Hugo]

dado

@DadoCardone

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