Europee: i risultati di Rimini.

La seguente analisi è basata sui dati del Viminale e guarda solo alla città di Rimini, che sostanzialmente ricalca il risultato nazionale. Pensiamo però sia interessante capire quanta presa abbiano avuto le strategie dei candidati locali, anche rispetto al loro “brand”.

Il primo dato è ovviamente quello dell’affluenza. E ci rivela un calo di quasi 4 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni europee, che pure registravano un valore basso..

Totalmente sovvertito invece il risultato dei singoli partiti politici, perlomeno per le prime cinque posizioni.

Il dato fondamentale, che rispecchia fedelmente il risultato nazionale dove la Lega guadagna tre milioni e mezzo di voti, è il primo posto. Il partito di Salvini anche a Rimini fa segnare più del 34%. C’è una domanda che bisognerebbe porsi: quale peso hanno in realtà i candidati locali? Vince il “brand” o la persona?

Andando a spulciare i risultati personali pare proprio che vinca il “brand”. I partiti, infatti, che hanno di fatto annullato il candidato locale, con un capolista nazionale, hanno ottenuto i risultati migliori.

Lega Salvini Premier ottiene 6.124 per lo stesso Salvini, che non era certo un candidato reale al Parlamento Europeo. Candidati reali, ma capolista ovunque, Calenda, Berlusconi e Meloni, che generalmente doppiano il risultato dei candidati locali.

Franchini con un casuale volantino elettorale in mano.

E il Movimento 5 Stelle? Per il Partito della Casaleggio e Associati bisogna fare un discorso a parte, perché il candidato pentastellato, usualmente, è già espressione integrante del brand (se no lo cacciano). Ebbene , in questa occasione, i diecimila voti (10.219) dell’urna riminese si sono distribuiti in tutto il nord est pur di non assegnarli al candidato locale Carla Franchini, che raccoglie 428 voti. Rispetto al suo stesso risultato delle recenti politiche un’azzeramento. Il Motivo? Qualcuno dà la responsabilità della debacle all’enorme cappella delle foto nel seggio con tanto di santino elettorale, pratica che qualcuno ha fatto sapere essere illegale, e alla successiva meschina giustificazione (il santino lo aveva per caso/ il logo nella foto è sfuocato etc.). La verità è però che a Rimini tutti conoscono bene Carla Franchini e la sua competenza, che non segue in valore la sua voglia di poltrona.

Queste le prime considerazioni rispetto alle posizioni che contano, ma anche nelle retrovie ci sono risultati da considerare. Il primo è quello di Marco Affronte. L’ex candidato Grillino spostatosi nei Verdi, marchio con decisamente meno appeal, ottiene un sesto posto con Europa Verde. Più de La Sinistra, ma soprattutto sopra (di poco) a +EUROPA – ITALIA IN COMUNE – PDE ITALIA, con capolista l’ex Grillino più celebre, Federico Pizzarotti.

Altre curiosità. Forza Nuova, il partito Neo Fascista, con più bandiere che iscritti, a Rimini totalizza 129 voti. 22 voti al capolista, l’ex latitante Roberto Fiore. Se insistono il prossimo anno possono mettere su un bel club della briscola. Il Südtiroler Volkspartei , invece, prende 20 voti… protesta o immigrati tirolesi?

P.s.

Bacioni.

@DadoCardone

Share