Domino di Poltrone

III-internazionale-by-AngeloIl PRC (qualsiasi cosa esso sia) lascia la Giunta e la maggioranza, ne da triste annuncio… l’opposizione. Sara e Savio, mestamente preparano i bagagli e vi ripongono una falce ed un martello, praticamente nuovi, mai usati.
L’analisi di questa decisione si può ottenere da molti punti di vista. Per i protagonisti si tratta di coerenza. Per il Sindaco di Rimini al contrario sono decisioni che rispecchiano linee nazionali e non il disaccordo con la sua azione che, come tutti sanno, è limpida come acqua di fonte. A noi di Citizen invece sembra un po’ la storia di Aron Ralston l’alpinista che rimase 5 giorni con un braccio schiacciato sotto un masso e, per sopravvivere, se lo amputò da solo.
Romantico pensare che la politica attuale si basi sulle idee e la semplice incoerenza possa far cadere una posizione. Se così fosse ci vorrebbe un vigile solo per regolare il traffico da una sponda all’altra del Consiglio Comunale. La realtà è che la politica si basa sulle poltrone e le poltrone sul consenso, per una sorta di proprietà transitiva perdendo consenso si perdono anche le poltrone.
La pavida azione dei rappresentanti PRC nelle istituzioni riminesi ha avuto come conseguenza la caduta verticale di qualsiasi tipo di consenso. Le velleità ambientali dell’assessorato Visintin si sono infrante sui pacchetti chiavi in mano Hera e i tavoli di tortura ai teleriscaldati, dopo quattro anni, hanno resto antipatico il verbo ponderare, il resto è banale mantenimento dell’operatività. Galvani invece, oratore da epistassi, è famoso per aver combattuto gli F35, che il Comune di Rimini non aveva ordinato, e per la sua fissazione compulsiva contro Pizzarotti. Entrambi nei temi principali della loro (supposta) azione politica, tipo la ripubblicizzazione dell’acqua, sono svenuti con la mano alzata.
Si dirà (si è detto) che i fatti di Casa Madiba hanno reso impossibile la già difficile convivenza con il Partito Democratico, il cui parlamentare di riferimento ci manca poco che inciti al manganello. La realtà però, almeno secondo il nostro punto di vista, è che i fatti in oggetto hanno solo velocizzato una decisione che comunque andava presa per la questione consensi & poltrone. Dagli accadimenti di queste ultime settimane è risultato molto chiaro quanto poco il PRC poteva fare per quello che, nei loro pensieri, era il bacino di consensi di riferimento. Un paio di dichiarazioni sulle occupazioni e nessuna azione, incisiva o meno che fosse, tanto è vero che per i quotidiani locali è risultata più papabile l’accorata difesa della pasionaria Prof. Mara Marani (non a torto).
La conseguenza sarà ovviamente una tornata elettorale, per altro molto vicina, nel più totale anonimato e la perdita di qualsiasi tipo di influenza. Tanto vale simulare l’atto eroico e immolarsi sul primo altare disponibile per recuperare coerenza. Via la poltrona di Giunta a Visintin (PRC), via la poltrona nel CDA della Fiera a Paolo Pantaleoni (segretario PRC), nessuna ricandidatura per Cesare Mangianti (PRC) alla Presidenza dell’ACER (Azienda Casa Emilia Romagna Provincia Di Rimini). Galvani non ha nulla a cui rinunciare, va solo a far parte dell’opposizione a cui tanto si è opposto tra NCD, FI, Fratelli D’Italia e gli odiati Grillini (che brutta fine).
Funzionerà l’operazione “amputazione”? Aron Ralston dopo 127 ore capì che il braccio ormai era perso e se lo staccò a colpi di coltello, tornò a casa ed oggi, grazie ad una protesi, può ancora scalare. Rifondazione Comunista ha capito che dirsi ispirati da Carl Marx dopo quattro anni convintamente al fianco dell’Aperisindaco fa parecchio ridere, da tagliarsi c’erano solo le p…oltrone. Forse un giorno torneranno a sedersi (magari quando passa il bruciore).

P.S.

Non a tutti è sfuggito lo sfogo del Primo Cittadino, durante un litigio a telecamere puntate, nel quale afferma che “qualcuno” della Sinistra chiude gli occhi rispetto a false dichiarazioni dei redditi di inquilini ERP per mantenere le poltrone degli enti che gestiscono le assegnazioni. Non è che serve la palla di cristallo della zingara per interpretare l’accusa, visto che l’Ente in oggetto è solo uno. Pare che a Rimini ci siano verifiche meno dovute di altre.

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@DadoCardone

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