Comunisti, bugie e videotape.

Comunisti, bugie e videotape.

vlcsnap2011111217h06m34Forse non tutti sanno che ieri sera a Rimini è andata in onda la piece teatrale dal titolo “M’avite fatt scoppià o’ core ‘n coppa a sto Consiglio Comunale”. Tragicomica rappresentazione dell’atavica battaglia tra destra e sinistra, con sottofondo di larghe intese.

L’origine della deflagrazione  di metateatro (gli spettatori non sapevano di essere protagonisti) è stata il banchetto del Consigliere Fabio Pazzaglia e il suo desiderio di non appartenere a questa minoranza. Il candidato figliol prodigo ha infatti criticato a suon di offese i colleghi colpevoli di voler dare il suo stesso voto ad una delibera che, evidentemente, egli considerava di sua esclusiva pertinenza.

Ma andiamo con ordine. La delibera, mi si scusi la semplificazione, suggeriva di assegnare un appartamento di 45 mq sequestrato alla mafia ad un indigente.  Dopo la presentazione dell’Assessore Gloria Lisi i consiglieri hanno impostato i loro interventi sul favore alla delibera, ma indicando anche, a loro parere, quale tipo di bisognoso dovesse occupare il suddetto immobile. Ad esempio la Consigliera Moretti  ha voluto sottolineare il fatto che, magari, tra gli indigenti, ci potesse essere qualche mamma o qualche papà con un minore a carico e dunque più bisognoso di un singolo senzatetto.

 Da  qui in poi, prima con  microfono e poi come sottofondo, è partito il mantra di Pazzaglia: “Cultura fascista” (con microfono), “fascisti di merda” (senza microfono). L’intervento del Consigliere Gennaro Mauro, il quale si aspettava che la maggioranza stigmatizzasse il comportamento, senza nemmeno svegliarli prima, fa partire la bagarre. Sospensioni , appelli nominali, urla e schiamazzi consiliari. Tutto registrato in video sullo streaming del Comune.

Segnaliamo al minuto 03:02:35 Il Presidente Turci: “Noo ma non si può andare avanti così, ma che gente c’è qui..?” e al minuto  3:18:53 sempre la Turci: “Se sta male si arrangia.. cosa devo fare io?” rivolto ad un supporter della destra con un infarto in corso.

 Si, avete capito bene un infarto… il tale, dopo aver inveito contro la Presidente del Consiglio Comunale e aver chiesto all’Assessore Brasini di non fare il coglione (minuto 03:17:44), con un urlo che ha frantumato tutti i record del magnetofono, non ha preso bene l’intervento dei vigili e si è accasciato, piuttosto comodamente, al suolo gridando: “Presidente!!!! Io ho un infarto in corso ma non me ne vado, resto qui!!!!

Che il malore fosse vero o simulato non si sa, ma è stato chiamato il 118 che, intervenendo prontamente, ha spostato Mario Merola nelle salette consiliari. Intervento sufficiente visto che l’ambulanza è ripartita vuota.

 Una volta calmati gli animi la delibera viene votata unanimemente da maggioranza, Sel e Movimento 5 Stelle, ma non dal resto della minoranza che, offesa, lascia il Consiglio. Ecco le dichiarazioni di un testimone oculare, tale Esticazzi (possiamo usare solo il suo  pseudonimo):

 Turci ha il santo potere di moltiplicare lo stato dell’esagitazione generale” – e poi –  “4 ore sprecate su una delibera dove non c’era nulla da discutere, animi esagitati per guerre ideologiche di inizio secolo scorso, sceneggiata napoletana di complemento e compimento. Mi sono divertito, ma poi penso… come cazzo si farà a sistemare questo Paese con delle teste del genere?

 Ci associamo sicuramente all’opinione del Signor Esticazzi rispetto all’arretratezza di simili conflitti, ma non possiamo fare a meno di considerare il punto di vista artistico ed invitare i cittadini tutti ad assistere agli spettacoli del Consiglio Comunale. Vedrete Don Camillo e Peppone con la regia di Steven Soderberg e la sceneggiatura di Mario Merola…. In incubo per alcuni, il paradiso per altri.

 P.S.

Felicissima sera, a tutti questi signori incravattati a questa comitiva così allegra, di uomini eleganti e donne truccate. Questa è una festa da ballo. Tutti con il frac questi signori. Ed io che sono sceso dalla carrozza,senza chiedere permesso, ballo anch’io.

 (O’ Zappatore)

Davide Cardone

[@DadoCardone]

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