Comune Inadempiente.

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[COME FARE IN MODO CHE IN DIFETTO SIANO SEMPRE GLI ALTRI, QUELLI POVERI.]

 

Ok, giacché non lo dice nessuno, come solito tocca a Citizen fare un po’ di luce. Il Comune di Rimini è inadempiente rispetto alla convenzione stipulata a favore delle Associazioni Rumori Sinistri e NoBorder. Il che, se permettete, è anche piuttosto ironico, considerato che si è passato un anno a muovere ingenti forze di polizia, elicotteri compresi, per cacciare gli attivisti di queste associazioni e senzatetto da qualsiasi occupazione intrapresa a fine abitativo.

Ve lo ricordate Villino Ricci? I dirigenti del Comune sono stati impiegati in tutta la loro Vis Burocratica per dimostrare che lì dentro non si poteva stare e, dopo un primo rigetto di un Gip molto accorto, si sono dovuti accontentare della motivazione “edificio pericolante”. Pericolante in realtà era solo il fidanzamento con le destre riminesi di Pizzolante, per vincere al primo turno delle Amministrative… quando ancora si pensava che il Movimento fosse della partita.

Oggi invece, la burocrazia sembra diventata una cosa trascurabile, come irrilevanti sono gli impegni economici, tra l’altro definiti unilateralmente dallo stesso Comune. Sulla lettera di bonaria diffida inviata dalle due associazioni, cui era stata affidata la vecchia cartiera in via De Warthema, oggi Casa Don Gallo, si legge che era previsto un rimborso spese di 15.000 €, ma che non è stato versato né l’acconto di dicembre, 5000 €, né i rimanenti 10.000€ a convenzione già scaduta.

Bisogna specificare che il richiamo è stato mandato solo a seguito di una brutta diffida che intimava l’immediato svuotamento di cose e persone dell’immobile e il pagamento di 1800€ di bollette, pena la rimozione coatta e la squalifica delle due associazioni assegnatarie da qualsiasi futuro progetto. Perché, notoriamente, Rimini è piena di associazioni che lavorano gratuitamente per l’Amministrazione e quando dico gratuitamente non intendo solo per compensi, ma anche per gli insufficienti rimborsi erogati, a quanto pare, a “babbo morto”.

Mentre si discute è arrivato un altro inverno e ancora non si riesce a capire chi ce l’ha così tanto con i senzatetto e con chi cerca di costruirgli attorno un percorso. Sarà l’Assessore Gloria Lisi, che comunque ne ha la responsabilità pubblica, o qualcuno dei suoi dirigenti? Nella seconda ipotesi verrebbe da chiedersi quale sia l’interesse di un dirigente in una faccenda del genere. Certo, in passato, c’era quel caso di doppia personalità dirigenziale per cui il dirigente Mazzotti era impiegato sia negli Affari Sociali sia come capo della Polizia Municipale, ma quella strana forma pare si stia risolvendo con un bando per trovare finalmente un sostituto alla Municipale.

14826198_10211163731554916_447996745_nRitornando al quesito di poco più sopra però, i motivi, che noi non conosciamo, potrebbero essere diversi. Il brutto errore in premessa della convenzione, quello in cui si sbaglia la data di fine rapporto e la si allunga al 15.12.2016, potrebbe determinare questa fretta di chiudere tutto? E l’impossibilità di pagare? Chi lo sa. Forse qualche amministratore di lungo corso, leggendo, ci potrà regalare un valido suggerimento.

Riassumendo la situazione è questa. Il lavoro di Rumori Sinistri e NoBorder, anche se è andato oltre a questo, ha di fatto coperto un piano di Emergenza Freddo per il quale il Comune di Rimini era evidentemente in difetto. Le associazioni hanno operato aggiudicandosi una regolare catturaIstruttoria nella quale erano previsti 15 mila euro di rimborso spese, a fronte di un periodo che andava da dicembre ad aprile, di cui, ad oggi non hanno avuto nemmeno l’acconto. La ricompensa per tutto ciò è stata il non riconoscimento di un lavoro suppletivo, per cui sono stati ottenuti grandi risultati usando esclusivamente risorse personali, una diffida a togliersi di torno pagando ulteriori spese e una minaccia alla squalifica dai giochi.

Pare che ora i Benpensanti abbiano finalmente un campo regolamentare in cui giocare. Mi rivolgo a questa categoria perché non è mai mancato loro lo “squillo di tromba” quando si trattava di appoggiare la cacciata in strada di una ventina di poveri cristi, la cui colpa era quella di occupare immobili di cui si era persa addirittura la memoria. Ora li vorremmo vedere all’opera con i debiti del Comune. Dubito useranno la stessa verve.

P.S.

“Il bisogno di alloggio, incidendo sullo svolgimento della persona umana in sé ed in rapporto al gruppo familiare, può integrare il pericolo attuale di un danno grave alla persona dell’agente e della sua famiglia, secondo la previsione dell’art. 54 c.p.”  [Pret. Roma 22.5.79, RP, 2003, 650]

Aggiungo , per i sordi che non vogliono né sentire né leggere, che  è consentito alla magistratura equiparare  il diritto di alloggio al bisogno primario della persona. Per cui:

“è giustificata dallo stato di necessità l’occupazione di palazzine disabitate da parte di persone prive di un’abitazione che potesse garantire loro ed alle famiglie i beni costituzionalmente tutelati della salute, della dignità sociale e di un’esistenza libera e dignitosa, quando risulti che tali soggetti, per le loro condizioni economiche e sociali, non avevano alcuna possibilità di procurarsi attraverso i normali canali del mercato edilizio, una abitazione adeguata ai loro bisogni” [Pret. Roma 7.3.78, FI, 1980, II,74;]

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@DadoCardone

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