The Amazing Gnassi Show

sipario

Come far arrabbiare un povero sindaco con una domanda non concordata.

 

Non volevamo, ma siamo costretti ad interrompere l’usuale pausa estiva di Citizen. L’evento che ci costringe a farlo non è di sicuro eccezionale, però se il nostro Sindaco è uno Stachanov della bizza isterica, non è che noi possiamo esimerci dal commentarla.

I fatti sono questi: un giornalista di SanMarino RTV ha “osato” chiedere il motivo per cui, rispetto al destino del Rimini Calcio, è stata scelta la soluzione del campionato d’Eccellenza, piuttosto che la serie D. Il Primo Cittadino di Rimini, dopo aver fulminato con uno sguardo intriso di biasimo il malcapitato cronista, ha tentato di svicolare, ma l’insistenza del giornalista ha provocato il Gnassi Show ed un paio di stilettate fuori luogo tipo… “Pensate alle fogne a San Marino e poi venite a parlare a Rimini di calcio”. Tiè!

La telecamera ha fatto il suo dovere ed il servizio è comunque andato in onda con il commento in studio di Carlo Romeo, Direttore Generale di San Marino RTV. Della serie: “Tu fai il sindaco che noi facciamo i giornalisti”.

Diciamo subito che la reazione di Gnassi non ci sorprende, né ci scandalizza, troppe se ne sono viste. Questo non vuol dire però che debba scivolare via senza commento, giacché parecchio indicativa di uno stato di cose che va assolutamente evidenziato.

Andrea Gnassi, all’apertura del suo secondo mandato, dimostra di essere un pessimo comunicatore al di fuori dalla sua “zona confort”, composta da informazione riminese poco incline all’approfondimento per quel che riguarda il Sindaco. Tutti si sono sempre limitati nel riportare le ineluttabili evidenze, senza andare mai a stuzzicarlo eppure… Se c’è una cosa che abbiamo potuto constatare in questi cinque anni è che il Golden Boy, come lo si chiamava un tempo, è uno che ha bisogno di un canovaccio molto stretto, per non essere turbato dalle variazioni sul tema… tipo le insignificanti richieste dei cittadini.

Lo ricordiamo ancora impacciatissimo riempire metaforicamente di briciole di piadina il tavolo della Gruber, alla prima ospitata televisiva da Sindaco. Quella volta gli chiesero un’analisi, quale campione rappresentativo del futuro del PD e lui riuscì a ripetere solo il mantra elettorale delle ciclabili di Friburgo. Oggi le cose sono cambiate. Al limite della sopportazione per storiella di Friburgo è fortunatamente intervenuta un’eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni e supportata dalle mire espansionistiche di Hera: il Piano fogne. Il copione si è arricchito di fogne, appunto, e di una supposta guerra al cemento in realtà suggerita dalla crisi edilizia. Potete scommetterci però. Qualunque sia l’occasione, sia pur la sagra della patata, l’immarcescibile taglianastri di quartiere parlerà solo di quello. Fogne ed epiche guerre al cemento.

L’informazione locale, come detto, gliene da agio e non lo affronta mai sui temi scottanti della città in un apatia politically correct (per carità teniamo famiglia). Nei rarissimi casi in cui qualcuno si ricorda che il giornalismo non si fa con le domande comode Gnassi dimostra appieno di non sapere la canzone e di non reggere il confronto. Chiedere al giornalista di occuparsi delle fogne di San Marino è un cameo che racchiude tutto: il monotema, l’unico argomento in cui si sente di essere forte, e la sua incapacità di confrontarsi… casomai saranno i reggenti di San Marino a doversi preoccupare delle fogne o al limite Hera che, con quel bel depuratore sovradimensionato a monte, che non ha certo impedito i divieti balneari del dopo pioggia, pare proprio volersi espandere da quelle parti.

Con quest’avvio c’è da scommettere che sarà un altro bel mandato in stile Taglianastri, con l’unica differenza che questa volta non gli si può certo concedere di essere appena arrivato. Restate sintonizzati… ne vedremo delle belle.

P.S.

“Sai nulla della Spinta di Archimede?” .. “No, ma ha cominciato lui”

[orporick, Twitter]

dado

 

@DadoCardone

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Forza Rimini

o-GENNY-A-CAROGNA-facebookIl Rimini Calcio torna tra i professionisti. Non dite che è poco. In mezzo ad una Città devastata dai fallimenti, dal degrado e dai “Fila Dritto”, la promozione della squadra del cuore può sembrare un segno del destino … o quantomeno qualcosa sotto cui riunirsi. D’altro canto parteggiare per i colori della propria città è notoriamente un atto di fede, null’altro e non mi riferisco solo ai tifosi.

Chi vi scrive è stato, in un lontano passato, l’addetto stampa di una squadra di serie D. Posso testimoniare senza timore alcuno che chi apre il portafoglio per una squadra, anche solo di quella serie, o è un pazzo o ha sicurezze che solo la fede può infondere. Beh … ci sarebbe anche un terzo caso, il vecchio gioco delle fatture di sponsorizzazione gonfiate a più non posso, ma trattasi di usanza quasi del tutto bonificata dalla crisi. Come la cronaca insegna ormai le aziende edili, quelle sopravvissute ancora in vena di malaffare, tocciano il pane solo nel grasso della politica, vuoi mettere? Un terremoto qua, un Expò di là e alla fine te la vedi con gli stessi che decidono cosa sia un falso in bilancio. Non c’è paragone.

Certo la politica del calcio invece s’interessa. Non solo per il suo ruolo istituzionale di distrattore, ma anche per quello di catalizzatore. L’esempio più eclatante è certamente  il Milan di Berlusconi, ma nelle piccole realtà il politico tifoso è come se fosse a guardia del campanile, senza però lo spiacevole effetto collaterale di dover cacciare dei ROM dalla propria città (che un giorno ti possono sempre servire per le primarie).

Anche il Rimini Calcio suscita questo interesse. All’arrivo di De Meis il prode Vitali proprio non poté fare a meno di esprimere la sua perplessità sull’opportunità che il proprietario del Cocoricò facesse anche il Presidente di una squadra di calcio. Poi forse qualcuno gli ha spiegato che la Papa Giovanni XXIII non aveva la possibilità di includere un’associazione calcio nel suo oggetto sociale ed ha cambiato idea. Se fossi stato in De Meis, data l’evidente scarsa lungimiranza dell’ex Presidente della Provincia, avrei cominciato da subito a festeggiare la promozione in serie C.

Ora però, sempre se fossi nel Presidente, sarei un tantino preoccupato giacché il Rimini è entrato nel mirino delle supercazzole Gnassiane:

650 mila euro per un manto nuovo, un’occasione di crescita comune e … più pilu per tutti.

Vabbeh. L’ultima l’ho aggiunta io, anche se a conti fatti dando una sfoltita al pelo sullo stomaco è la più facile da realizzare, perchè di solito i suoi propositi…. Non mi fraintendete, non sto assolutamente insinuando che l’ex Golden Boy porti sfiga. Solo che, non si riesce a capire come mai, tutto quello che dice in vicinanza di elezioni si realizza al contrario. Pochi esempi: Per il Teleriscaldati doveva essere fatta all’indomani della sua elezione una moratoria, dopo quattro anni sono ancora che girano per tavoli tecnici, l’Acqua doveva assolutamente restare pubblica, si era dimenticato di specificare “Hera permettendo”, il Mercato non si tocca, ma si fa a pezzi.

All’ultimo giorno utile, quello della vittoria inevitabile, lo stadio di Rimini diventa improvvisamente una strada maestra per il rinnovamento, un bel cappello sopra e via. Vi siete mai chiesti perché lo fa? Secondo me è da bocciare la semplice idea che stia cercando di ingraziarsi l’elettorato. Del Primo Cittadino si può dire tutto tranne che gliene importi dell’elettorato, si è capito da come ha disintegrato le aspettative di qualsiasi comitato si sia presentato alla sua porta, fosse anche il comitato “slim fit” per quelli che la giacca deve essere attillata”. TRCV Peep, Astronave che fuma, Rimini Uptown, Santa Giustina, Ponte di Via Coletti … non si faceva nemmeno trovare. Sicuramente i mille abbonati del Rimini non gli fanno ne caldo ne freddo, il meccanismo da capire è che se una cosa è fatta bene… l’ha fatta lui. E’ chiamata anche Sindrome di Pippo Baudo.

Attenzione dunque. Se mai nella vita di questo piccolo puntino sull’asse dell’Adriatico vi trovaste tra il sogno e il segno mentre fate qualcosa di giusto state allerta: girandovi di scatto potreste trovare un Sindaco che si indica orgogliosamente il petto attribuendosene il merito. Ultimamente pare si vanti di aver inventato nuovi vocaboli equivoci in lingua inglese.

P.S.

Forza Rimini (almeno tu.)

05730130ff8cbcaee11a47d1a3b7439a@DadoCardone

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