TRC e altre nefandezze

Delusione e amarezza. Se è vero che ora è troppo tardi per parlare di TRC e che bisogna assolutamente farlo per mettere mano su quei soldi ( perché mi par di capire che altro motivo reale non c’è ), ci si rende anche perfettamente conto che i nostri dipendenti nel consiglio comunale non hanno il minimo interesse ad ascoltare cittadini che pongono semplici e giuste obiezioni.

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operatori telefonici: lealtà verso i consumatori

Non solo il turismo ha rallentato ad agosto, anche le compagnie telefoniche hanno ridotto la velocità.

Negli ultimi giorni di luglio H3G Italia ( Tre ) ha installato una rete di limitatori nei ripetitori di segnale del nostro territorio, come in molte altre città Italiane.
Invece di investire su nuove linee ( non gli vengono concesse dal governo e il Wi-FI è stato bannato ), per forza di cose questo ha prodotto un nuovo approccio dell’operatore H3G che ha dovuto investire sulla rete attuale e, visto l’alto numero di clienti raccolto con le loro offerte vantaggiose, hanno per forza dovuto limitare la banda di navigazione… già molto ridotta peraltro.

Il problema lo segnalo per H3G perché è cosa recente di luglio/agosto, ma gli altri operatori Wind in testa, Vodafone e TIM, hanno già adottato questo sistema da alcuni anni. H3G era rimasta l’unica fuori da queste politiche di mercato truffaldine e vessatorie e, purtroppo, ci è entrata nel modo peggiore: limitando la velocità di contratti preesistenti senza il minimo preavviso.

Insomma, cosa è successo: semplice, consumi troppa banda mobile? Te la riducono!
Così i fornitori di telefonia risolvono il problema delle loro reti sotto dimensionate, restringendo la banda a chi fa troppo traffico.
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Piccola lamentela di un Peace Man

Per predisporsi a questo testo che segue è necessario capire dove siamo: Quinto potere di Sidney Lumet del 1976. Sembra in realtà girato ieri.

Fratelli e Sorelle I’m a Peace Man e proprio per questo non sono nessuno…

La prima volta che mi sono sentito affibbiare questo appellativo ero a New York, era il 1991, al cospetto di due grandi amici, Christian e Janet, entrambi Gay, di sesso opposto ma amici inseparabili da tantissimo, con i quali avevo dormito la sera prima in Italia. Loro avevano già visitato 2/3 del mondo insieme. Giovani, relativamente giovani, poco più grandi di me ma immensamente più saggi e lungimiranti. Al momento non mi sono reso conto del termine – “Peace Man (?)… vabbè” – mi sono detto – “chissà cosa vorrà dire poi” – ho provato a chiederne il significato ma loro si sono limitati a guardarsi e sorridere.
Del resto alcune sfumature dell’inglese sono ancora ostiche per me oggi, figuriamoci allora.
Comunque ogni tanto ricordare quel loro sorriso mi aiuta a capire molte cose, tutt’oggi.
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