angolo del Cineforum – perché non si vive di sole parole

In questo post sono raccolti una serie di video denuncia molto interessanti per chi ha bisogno di materiale informativo o semplicemente per chi vuole documentarsi e acculturarsi sui temi più scottanti del panorama politico e civile della nostra epoca.
È chiaramente richiesto molto tempo per vederli tutti, ma in un paio d’ore alla sera, in alternativa alla TV, avremo almeno la possibilità di ottenere una informazione netta e specialistica, una visione chiara e globale, sui problemi più grandi della nostra società.

Li riassumo qui sotto, in modo che abbiate una chiara panoramica dei contenuti prima della [buona] visione.
Auguri umani!

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trend

Queste maledette parole inglesi che ci invadono, soprattutto in ambito lavorativo, sono il frutto di una assimilazione di concetti, lo so è difficile e complesso, quindi chiedo venia sin da adesso.

Parlare di concetti è palesemente controcorrente in un periodo della nostra cultura continuamente invasa di opinioni, lo so è frustrante, ma procedo.

Quello che volevo portare all’attenzione non è subito il concetto, mai e poi mai un’opinione, ma un dato, appunto un trend: un andamento.

grafico di comparazione dell'andamento delle ricerche della popolazione italiana sulle parole movimento 5 stelle e beppe grilloBene, ora vista l’immagine viene da solo il concetto: il dato evidenzia che il MoVimento 5 Stelle è Beppe Grillo. Indiscutibile.

Ma la domanda derivante ( Perché? ), trova benissimo la sua risposta oppure lascia un amaro dubbio sul groppone? E quella timida puntina blu sull’orizzonte degli eventi del 2010 significa qualcosa? Queste sono domande che innanzitutto vanno corredate di una piccola spiegazione per chi non riesce a decifrare l’immagine, per tutti gli altri procedere al punto successivo.

Dunque prima di tutto devo spiegare che l’immagine del grafico qui sopra è stata ottenuta chiedendo a Google Trends di confrontare l’andamento delle ricerche, effettuate sul motore di ricerca Google, delle parole [ MoVimento 5 Stelle e Beppe Grillo ]. In pratica Google memorizza in forma anonima qualunque ricerca venga effettuata, quindi consente di visualizzare il confronto delle parole chiave usate da tutti gli utilizzatori del mondo, negli anni dal 2004 ad oggi. Il sistema funziona così bene che possiamo anche eseguire il confronto nell’arco di un mese specifico o confrontare le richieste partite da una determinata città. Questo è Google Trends ed è chiaramente molto utile per chi vuole sapere quanto sia popolare un argomento o un concetto rispetto ad uno o più altri.

Il risultato è stato chiaro, il M5S non se lo fila praticamente nessuno per adesso ( anch’io l’ho appena ridotto per praticità ). Chiaramente in confronto a Beppe Grillo, ma se proviamo a confrontare altri argomenti come [ movimento 5 stelle, giovanni favia ], oppure [ movimento 5 stelle, grillini ], oppure [ movimento 5 stelle, idv ], ebbene, notiamo una leggera disparità convergente che mostra e riporta in forma grafica gli effettivi risultati ottenuti alle ultime elezioni.

Invece il risultato della comparazione [ stelle, grillo ] o [ movimento, grillo ] stupirà chiunque anche per l’assonanza degli andamenti nel grafico ( ciò tolga ogni dubbio sui picchi del termine usato per le stelle del puntale dell’albero di Natale o per la notte di San Lorenzo ). Bene, abbiamo capito il problema, la parola MoVimento 5 Stelle non è entrata nel lessico, non appare nei telegiornali ed è effettivamente un po difficile da memorizzare, ma sta forando l’informazione, un poco alla volta, sempre più. Al consumatore medio piacciono le Stelle e se le ricorda, il MoVimento un po meno e dobbiamo lavorare su quello.

Sui vari risultati estrapolati dai grafici si notano le città e le regioni che sono più interessate all’argomento, la Sardegna e le Marche ad esempio, come pure un interesse sempre più straniero nei confronti di questa rivoluzione nascosta nella rete.

Ora non dico di cambiare subito nome, anche perché di sigle ne abbiamo avuto abbastanza, ma forse più avanti nel tempo, ai primi successi sull’onda di questo andamento, ridurre il tutto ad un Italiani! sarebbe cosa buona e giusta, vista anche la nostra provenienza comico satirica. Aarghh! m’è scappata l’opinione, pardon!

Abbi fiducia quindi, non è un lieto fine ma un timido inizio, non è un opinione ma un dato di fatto.

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Piccola lamentela di un Peace Man

Per predisporsi a questo testo che segue è necessario capire dove siamo: Quinto potere di Sidney Lumet del 1976. Sembra in realtà girato ieri.

Fratelli e Sorelle I’m a Peace Man e proprio per questo non sono nessuno…

La prima volta che mi sono sentito affibbiare questo appellativo ero a New York, era il 1991, al cospetto di due grandi amici, Christian e Janet, entrambi Gay, di sesso opposto ma amici inseparabili da tantissimo, con i quali avevo dormito la sera prima in Italia. Loro avevano già visitato 2/3 del mondo insieme. Giovani, relativamente giovani, poco più grandi di me ma immensamente più saggi e lungimiranti. Al momento non mi sono reso conto del termine – “Peace Man (?)… vabbè” – mi sono detto – “chissà cosa vorrà dire poi” – ho provato a chiederne il significato ma loro si sono limitati a guardarsi e sorridere.
Del resto alcune sfumature dell’inglese sono ancora ostiche per me oggi, figuriamoci allora.
Comunque ogni tanto ricordare quel loro sorriso mi aiuta a capire molte cose, tutt’oggi.
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velocità e distanze

quante stelle brillano solitarie nella notte
così lontane da non potersi incontrare mai
sembrano immobili nel cielo, anche se non è reale
passeranno eoni prima di un nuovo abbraccio
stanno allontanandosi l’un l’altra, non per sempre
prima o poi si incontreranno nuovamente, tutte quante.
L’elastico dell’universo è giunto alla tensione massima
interminabili parsec nascondono il vero tempo
quello spazio in cui il rilascio della potenza diverrà big crunch.

Le stelle sembrano ferme, come tu del resto, sembri immobile su questa terra.
Lo sembreresti anche se ti spostassi sul mezzo più veloce conosciuto ad un osservatore che si trovasse sull’orbita di stazionamento terrestre.
Questo effetto è dovuto ad una logica combinazione di forze, allo spazio e al tempo insieme a queste forze. Certo è che se l’osservatore si soffermasse per un certo tempo a guardarti noterebbe un minimo spostamento. Ma sarebbe forse più interessante per l’osservatore guardare lo spettacolo che si ritroverebbe intorno a lui e che ora vado ad illustrare 😀
Ferma dunque la tua pazza corsa sul mezzo più veloce del mondo e prosegui per scoprire alcune cose interessanti.
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