Meeting, Rimini, Renzi e i dialoghi della Rocca.

renzusconiA Rimini non ci facciamo mancare niente. All’Aquila  gli hanno gridato “Vergogna“, a Pesaro “Buffone“, a Rimini due lacchè hanno intonato un bel: “Forza Renzi non mollare…. Mandaci in pensione“. Tutto questo è avvenuto nella munifica cornice del Meeting CL 2015, senza però dimenticarsi di un veloce passaggio a Castel Sismondo. Come mai?

Beh… sanno tutti che, nell’immaginario collettivo, quel luogo ha superato come fenomeno paranormale i Castello di Azzurrina. Pare infatti che se ti metti nel centro esatto di Piazza Malatesta senti il Teatro dialogare con la Rocca… poteva Matteo non sottolineare il fatto per l’amicissimo Andrea?

Come un perfetto venditore di pentole si è arrampicato con il Primo Cittadino Riminese su una terrazza panoramica per elencare qualità di cui, 5 minuti prima, non sapeva nulla. E’ stato convincente? No, ma poco importa perché se la comparsata si fosse verificata appena un mese prima lo avremmo sentito parlare del meraviglioso prato verde di Piazza Malatesta, per cui sono stati fatti sgombrare i venditori ambulanti. Poco male. I Rendering, come i MasterPlan Gnassiani, sono così… mutevoli. Tanto non è che ci devi fare qualcosa veramente.

Poi, nel colmo della nostra rappresentatività nazionale, l’allegra combriccola, a cui si è aggiunto Neo Presidente (per abbandono) della Regione Bonaccini, si è riversata sui palchi di un avvenimento che ci pregiamo di avere sul nostro territorio. Ahh.. come ci pregiamo.. Grazie al Meeting di Comunione e Liberazione, in un tripudio di sponsorizzazione Finmeccanica e Intesa San Paolo, abbiamo avuto il piacere di farci calpestare il suolo da immense personalità dell’Inciucio come Letta, Formigoni, Lupi e possiamo sentire Ministri della Chiesa Cattolica chiamare “malattia” l’omosessualità. Certo non saranno tutti così, ma delle volte toccherebbe prendere anche le distanze, se no poi le persone, che abitano in questo secolo,  fanno di tutta l’erba una lobby (omofoba  tra le altre cose).

Le distanze le ha prese per bene Mattia Fantinati, del Movimento 5 Stelle, che ha lasciato l’amichevole sorriso sulla sedia dell’invitato per salire sul palco e chiarire che “Non esiste una politica cristiana, Esiste un cristiano che fa politica.“. Frase che hanno capito in dieci e che in dieci hanno applaudito. Per dirla tutta ha anche elencato i politici inquisiti e il perenne conflitto di interessi tra business e fede in cui si muove CL, ma queste sono cose che se non abitate su Kepler saprete già.

Scortese andare a casa degli altri a dire loro in faccia quello che tutti pensano, ma nessuno dice? Direi di no, anzi.. direi che si tratta quasi di un atto d’amore, perché si sa: il contrario dell’amore è l’indifferenza. Fatto sta che dai tempi del fulgore (grigio) di Andreotti ad oggi è la prima volta che succede e questo serve più a CL  che agli altri. Voler rappresentare la più grande convention Cristiana d’Europa facendosi schifare dal Papa e un po’ come se il Premier di un Governo di Centro Sinistra non andasse alla Festa dell’Unità (cinque minuti a farsi una foto vicino al calcio balilla mentre stanno ancora montando gli stand non vale. A scanso di fraintendimenti).

Insomma questo e la dichiarazione in Renzusconi Stylevia Imu e Tasi per tutti“, sono le due cose che rimarranno di questo ennesimo Meeting, mentre è già pronto  il titolo per il 2016. “Tu sei il mio bene“… che sembra tanto una dichiarazione d’intenti verso che poveri disgraziati di volontari i quali, probabilmente per avere un dieci in religione in qualche scuola ultracattolica, si fanno il culo a gratis per una settimana. In questa occasiona hanno  addirittura dovuto frapporre i loro vergini pubi in una catena umana fra Renzi e la folla… che poi è il massimo contatto sessuale concesso ufficialmente da CL prima del matrimonio.

A me invece rimarrà stampato nella memoria per un po’ di tempo il video di Icaro TV dove c’è un Gnassi ancora tutto trafelato ed eccitato per la visita di uno che dice cazzate come lui, ma ce l’ha fatta. Per festeggiare l’incontro dal sapore Karmico ha dovuto (ma proprio dovuto) annunciare: “Il Teatro lavorerà con la Rocca per portare qui un MILIONE di persone da tutto il mondo“. Quando si dice perseverare.

P.S.

“Io non volevo venire al Meeting di Rimini ma non per un fatto ideologico.” [Matteo Renzi]

 

05730130ff8cbcaee11a47d1a3b7439a

 

@DadoCardone

Share

Ce l’hai un nome per questo?

filaIl 7 di maggio Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini, presenterà alle Associazioni e agli Ordini Professionali di Rimini le Delibere del Movimento 5 Stelle e del Referente, Gruppo di Lavoro Urbanistica, Fausto Battistel. Per cause facilmente accertabili il Movimento non è stato invitato.

Quali sono queste cause? Vedete … è una questione un po’ complicata. L’idea è sì stata presentata tramite delibere approvate nel Consiglio Comunale del 17 ottobre 2013, ma per una questione tecnica non potevano essere attuate. Qualche malizioso potrebbe pensare che la questione tecnica fosse l’appartenenza al M5S…. ma non è così. Pare infatti che adesso, tramite la bacchetta magica dello Sblocca Italia, si possa. Il Governo mica da solo il permesso di trivellare l’Adriatico, di finire i cantieri della ‘Ndrangheta e riempire gli inceneritori di mondezza di altri territori che non differenziano. No. Il Governo dei Precari pensa pure all’attuabilità delle delibere 5 Stelle, ma proprio tutte: frazionamento delle unità immobiliari di grandi dimensioni in centro, recupero sottotetti etc. etc.

C’è però ancora un piccolo problema, sempre tecnico per carità. Siccome lo sblocco è merito del miracolo Renziano le delibere non possono essere più del Movimento. Per gli ignoranti che non capiscono certe cose farò un esempio più pratico. Lo “Sblocca Italia” è un po’ come se fosse un Tana libera tutti, tutti i catturati tornano liberi e chi contava prima è ancora sotto. Ora il Primo Cittadino di Rimini, dopo essersi perso fra le sue rotonde, ha trovato nuovo vigore per dichiararsi Paladino dell’anticemento. L’unico sforzo che doveva fare era trovare un nome carino e credetemi … dopo la cappella del Rimining non era per nulla facile. Rinnova Rimini. Si può usare come hashtag, fa progressista e non impegna. Sarete d’accordo che il nome è quanto serve, il resto sono quisquilie.

Anch’io ho un hashtag da lanciare si chiama #PDeincolla e descrive perfettamente la tendenza generale del Partito Democratico, non solo quello di Rimini, ma di questo oggi ci occupiamo. Comunque sia il Movimento di Rimini non perde tempo a lusingarsi, a chiedere i diritti d’autore o conquibus per la consulenza, fa una cosa diversa, ma molto più significativa. Giacché l’idea era sua, surclassa se stesso con un progetto spettacolare, una rivoluzione per Rimini, oltre che una potentissima azione culturale.

Rimini Reboot (1)Sarà mostrato ed illustrato l’8 e il 9 di maggio presso la Cineteca Gambalunga e la Galleria dell’Immagine. Una Mostra e una Conferenza dal titolo “Rimini Reboot – Riprogetta Rimini” in cui si arriverà alla fine di un progetto di urbanistica durato mesi. Altissime competenze, innumerevoli ore di lavoro e pratiche scevre della tipica presupponenza politica hanno prodotto qualcosa di unico.  Chi vi scrive, essendo stato in qualche modo parte del progetto, si sente di consigliare ai lettori di queste righe la partecipazione all’evento, soprattutto per rendersi conto della differenza tra un lavoro di professionisti sinceramente ispirati e produttori di slide, che ormai non sono più buone nemmeno per prendere un finanziamento a San Marino. Fidatevi, per questo faran fatica a trovare un nome.

Nei prossimi giorni scriverò più diffusamente dell’iniziativa. Per adesso vi voglio lasciare con una domanda: può una città rinnovare se stessa, guadagnandoci in risorse, bellezza, integrazione e fruibilità? Un consiglio … per provare a rispondere al quesito bisognerebbe eliminare il PD dal quadro generale.

P.S.

“La nomina dell’on. Aldo Aniasi a presidente della Commissione Cultura di Montecitorio ha suscitato perplessità e critiche, a nostro avviso del tutto infondate. Aniasi è effettivamente un uomo colto. Anche se mai sul fatto.”  [Indro Montanelli]

05730130ff8cbcaee11a47d1a3b7439a

 

@DadoCardone

Share