Il Tempo.

Time-Management11Hei ragazzi… mica vi sarete dimenticati che oggi è lunedì vero!? Ecco come di consueto la rubrica Meditatevi. Oggi DaGuru ci dirà cosa pensa del tempo, un post bellissimo e il momento giusto per leggerlo è…. adesso!

La Redazione

 

 

Il Tempo.

Cos’è il tempo?

Un concetto? Una serie di convenzioni?

Qualsiasi cosa sia il tempo è comunemente diviso in Passato,Presente e Futuro. Però l’unica cosa che esiste veramente è ilPresente [Puoi dire il contrario?].

No. Non è un’affermazione fatalistica, ne una pretesa illuminazione. E’ proprio così anche convenzionalmente: il Passato è stato, il Futuro sarà.. solo il presente E’.

Ora proviamo a cambiare leggermente punto di vista [bel gioco..]. Il passato sono Ricordi, il futuro sono Progetti e il presente è….Adesso [la Vita]. Tu dove vivi? In un tempo che è stato, in un tempo che sarà [o potrebbe essere] o adesso?

Potrebbe sembrare una posizione puramente dialettica, ma, nella logica della Consapevolezza, bisogna fare attenzione al tempo verso il quale si decide di indirizzare le proprie energie. [Ci sono dei pericoli].

Passato.

Il Passato è quello che è successo fino a… {adesso!}

Ciò che abbiamo vissuto fino ad ora è l’esperienza e non intendo certo affermare che l’esperienza non sia importante, anzi… l’esperienza è così importante che è assolutamente inutile richiamarla alla memoria. Se una lezione l’abbiamo veramente compresa essa fa parte di noi. [So che una pentola sul fuoco scotta senza richiamare alla memoria tutte le volte che mi sono scottato.] Se, al contrario, non ho imparato dalla mia esperienza continuerò a sbagliare [o a fregarmene di fare lo stesso errore].

Attenzione poi perché il Passato è uno dei luoghi preferiti delle Sub-personalità che lo usano in due modi:

  1. Cambiano il passato: avete mai fatto caso che quando un uomo e una donna litigano ricordano cose diametralmente opposte o addirittura uno dei due ricorda cose che per l’altro non sono mai avvenute?
  2. Il meccanismo più subdolo però è quello di cambiare i nostri ricordi sapendo di farlo. Nei nostri personalissimi film i finali sono sempre quelli giusti. Non ci siamo lasciati scappare le occasioni e abbiamo preso a calci nel culo un sacco di cattivi.
In che modo cambiare il passato cambia anche il nostro presente? [Mica abbiamo fatto un viaggio nel tempo!]. Il pericolo si annida costantemente nella nostra psiche. Cambiando, consapevolmente o meno, il nostro passato ci assolviamo dai nostri fallimenti e non impariamo nessuna lezione, senza contare poi che tutte le nostre zavorre rimangono li dove sono. [Wow.. questo si che è brutto].
Come difendersi? La strada suprema è la Meditazione, ma se non ti sei mai avvicinato a questa pratica il modo più immediato di fare i conti con il passato è fermare certi pensieri.[ Lo so.. non è facile]. Ogni volta che  cominciare un ricordo con un “SE”.. bhe.. terminate immediatamente e fate in modo che diventi un abitudine. Sarà molto salutare.
Futuro.
Il modo in cui ci relazioniamo con il futuro a sua volta non è privo di complicazioni. Ci sono modi utili e modi inutili di considerare ciò che deve ancora accadere.
Hai un piano per il futuro? E’ un piano che ha a che fare con chi sei veramente? Pensaci [fallo adesso], ma pensaci bene perché è l’unico modo in cui si potrà realizzare.
Anche nel modo in cui consideriamo il futuro si nascondono i tranelli delle Sub-personalità. Come te ne accorgi? Ogni qualvolta cominci a fantasticare di imprese che non hanno niente a che fare con chi sei  veramente suona pure l’allarme. Desiderare per il nostro futuro qualcosa di grandioso è lecito, ma siamo in grado di immaginare realisticamente tutti i passaggi intermedi che ci porteranno a ciò che abbiamo progettato?
Presente.
Come si vive il presente?
  • Prenditi la responsabilità della tua vita.
  • Decidi consapevolmente.
  • Agisci senza aspettative.
  • Accetta il risultato con serenità.
Se sei in grado di fare questo per il tuo presente le cose verranno a te, ma non per quella cagata della legge d’attrazione. No. Semplicemente perché con questa “disciplina” si sconfigge la Paura e si è pronti a identificare e cogliere le occasioni giuste per noi.
Chi non ha paura può permettersi di fallire innumerevoli volte prima di cogliere il successo.
DaGuru
[@D4Guru]
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Democrazia?

logo-forza-gnocca-ciclo-dell-arteMi sembra di averlo già scritto in passato, ma va da sé che lo sto già riscrivendo…
Se veramente erano democratici non lo scrivevano nel nome del partito. Così come quelli della libertà, che poi occupano le scale dei tribunali in nome della loro tanto sbandierata democrazia. Ci sono altri che parlano di libertà ed anche di ecologia, ma sono troppo piccoli e poi menzionano il partes, la parte, la sinistra, che già così appunto si mette in una posizione di parte, non rappresenta pertanto la totalità e quindi nulla a che fare con la democrazia.
Come quelli che invece si scrivono nel nome MoVimento ⭐⭐⭐⭐⭐, per evidenziare effettivamente quei 5 punti che mancano alla Costituzione: acqua pubblica, no al nucleare si alle energie rinnovabili, sviluppo, progresso, diritto all’informatizzazione e soprattutto all’informazione libera, ma di democrazia ne devono mangiare ancora tantissima, a pranzo e cena.

democrazia_voltaire

Per quanto mi riguarda il PDL è il cancro di questa società, insieme alla lorda Lega. Certo, ma hanno capito in molti che per estirpare il cancro devi combattere la muffa e i funghi che lo sostengono: il PD con tutto il suo apparato di conniventi alla Mafia, alla Camorra e all’Andrangheta, oltre alla Corruzione, al Clientelismo, al Nepotismo, all’annullamento dei diritti e della coscienza civile.
Non è possibile che per oltre 10 anni il PD ( il PCI, il DS, il PdS, la Margherita, l’Ulivo e tutti i cazzo di funghetti del bosco ), dalla regione, alle province, fino ai singoli comuni, siano convissuti con la Camorra in HERA, la Mafia in MPS, l’Andrangheta/Mafia/Camorra insieme nelle Cooperative.
Questo solo per fare alcuni esempi sul locale e senza spingersi troppo in là, ma se vogliamo possiamo anche parlare delle frequenze televisive, degli affari di speculazione taciuti in FIAT o Parmalat ad esempio, delle varie scalate alle azioni bancarie, degli affaracci sporchi di Lottomatica e Mondadori…
no-gods,-no-masters!Con tutti i cazzo di ex-sindaci, ex-consiglieri, ex politici, tutti quanti allegramente seduti nei consigli di amministrazione, nelle stanze dei bottoni come nei vari tribunali, lautamente stipendiati per controllare e combattere ciò che pensavamo di aver vinto nell’immediato dopoguerra… ebbene, questi non è possibile che non potessero sapere. Non è ammissibile!
Vogliamo poi parlare di decine di anni di cementificazione selvaggia per favorire il riciclaggio del denaro?
Chi sostiene il PD pertanto non è meno colpevole di ciò che ha combattuto.
Tutti responsabili dal primo all’ultimo e tutti da condannare.

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TRC e altre nefandezze

Delusione e amarezza. Se è vero che ora è troppo tardi per parlare di TRC e che bisogna assolutamente farlo per mettere mano su quei soldi ( perché mi par di capire che altro motivo reale non c’è ), ci si rende anche perfettamente conto che i nostri dipendenti nel consiglio comunale non hanno il minimo interesse ad ascoltare cittadini che pongono semplici e giuste obiezioni.

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perdita di fiducia

Noi italiani non riusciremo mai a sentirci uniti e non avremo mai un vero orgoglio nazionale. Perché?
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il contratto

Io sottoscritto/a, nome e cognome, accetto con la formula del tacito assenso e della collaborazione i seguenti punti:

  1. Accetto la competitività come base del nostro sistema, anche se sono cosciente del fatto che questo funzionamento genera frustrazione e rabbia alla immensa maggioranza di perdenti.
  2. Accetto che mi umilino o mi sfruttino, a patto che mi si permetta di umiliare o sfruttare colui che occupa un posto inferiore al mio nella piramide sociale.
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disteso – concentrazione – equazione della felicità

Nell’erba disteso, occhi chiusi, lentamente si libera lo spirito pesante.
Ogni traccia di civiltà e condizionamento qui svanisce, solo io e me.
La testa cede il passo al vuoto, dono dei profumi e dei canti di vita, nel bosco batter d’ali e brusii diffusi.


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Il paradosso del debito pubblico

Il valore di questo mio appunto di economia è prettamente morale. Infatti non è mia intenzione parlare di complotti o fare il catastrofista. Con questo piccolo resoconto mi limito solo a riportare i fatti, da cui poi ognuno di noi può trarre le sue valutazioni.

Pressoché ogni Paese del mondo ha una banca di riferimento, detta centrale, che ha i due compiti principali di stampare la moneta corrente in quel Paese e di decidere il cosiddetto potere d’acquisto che la stessa moneta possiede. Ora, lo Stato, avendo bisogno di moneta circolante all’interno del sistema economico, chiede a questi istituti (che, è bene ricordare, sono PRIVATI) un vero e proprio prestito, non molto differente da quelli che nella pratica comune si richiedono per un mutuo (l’unica differenza è che i soldi prestati vengono stampati a costo praticamente nullo da tali istituti: vedi SIGNORAGGIO), o cose simili. Ovviamente la banca rivorrà indietro il prestito, gonfiato però da un interesse il cui tasso varia di statuto in statuto, deciso a tavolino dai consigli di amministrazione delle stesse banche. Lo Stato, ricevuto il prestito, rilascia i famosi titoli di Stato, obbligazioni a garanzia del rimborso del prestito ricevuto allo scadere del termine pattuito. Conseguenza logica di questa pratica è che, trovandosi lo Stato nella condizione di dover restituire un prestito gravato da interesse, DOVRA’ SEMPRE RESTITUIRE UNA CIFRA SUPERIORE A QUELLA EFFETTIVAMENTE RICEVUTA DALLA BANCA CENTRALE. Quindi, sarà sempre, perennemente, costantemente in debito con l’istituto bancario centrale.
Ecco il paradosso. Il debito pubblico, tanto demonizzato, è una costante essenziale del moderno sistema economico monetario; il fallito, il protestato, il povero, sono parte essenziale del sistema, poiché se per assurdo tutte le persone di un Paese riuscissero a saldare i propri debiti ed anche lo Stato riuscisse a fare altrettanto… non ci sarebbero più soldi in circolazione per pagare gli interessi.

Rapporto di indebitamento dei paesi del mondo: l’Italia è seconda solo al Botswana. Estratto dal Wiki sul Debito Pubblico… prego notare la cartina, quella righetta scura in mezzo al mediterraneo non è una sgommata di matita…


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soprassalto

la strada percorro che d’abitudine conosco
vedo una finestra stranamente aperta e penso, ma tu non puoi essere lì
mi muovo e sono fermo
penso al passo ed al suo tempo
ne capitano di cose in un solo spazio di gambe
nascono e si perdono vite, nuovi amori sbocciano e altri cessano
innumerevoli eventi si susseguono nella frazione di un secondo
quante cose, quanta massa in quell’attimo

e tutto quel che io sono si dilata

un’intera esistenza concentrata in un istante
come quando in un immane pericolo ci si rende conto di perdere tutto quel che siamo stati
mentre nel contempo, incessantemente, questo tutto scorre
quanto si perde ad amare la complessità di noi stessi
io forse stavo perdendo l’amore, l’amore è la vita, stavo perdendo la vita
quanto tempo perso nel non poterti amare da subito, da prima, ora
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perché

Perché ci penso? Non lo so. Perché sono qui? Non ne ho idea. Non è da me essere nell’ignoto, purtroppo ci vado spontaneamente ogni volta che ti penso, ogni sussurro che mi porgi, ogni saluto che mi doni. Quando ti rivolgi a me vivo delle tue parole per giorni. A tratti passione, talvolta vibrazione, sempre un pensiero.
Non era così. Sognavo una vita serena, fuggivo da un passato doloroso, poi ti ho visto.. ti ho parlato… ti ho conosciuto… ora ti sento.
A poco a poco il dolore è scomparso, la vita ora è un sogno, potrei anche dire che c’è felicità, ma non posso veramente. Come può esserci gioia se io sono qui e tu no. Il mio unico timore è che tu scompaia per sempre ed aggiunga dolore al passato che inevitabilmente ritornerebbe.
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mi sento luce spenta

io ti schivo e tu lo sai
il dolore è grande ormai
non riesco a trattenerlo
spero di dimenticarlo
sembra impossibile
non diventa futuribile
ogni giorno che passo
diviene sempre più grosso
come una grande catena
di anelli di balena Leggi tutto “mi sento luce spenta”

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se non ti avessi amato

Stima profonda
carico e ricco
amo tutto il tuo io
ogni dote che presenti io condivido
qualunque gesto benevolo del cuore
si riflette sempre nel tuo animo
che non ha mai tradito.
Lealtà e rispetto dimostri sempre
in ogni fatto, con ogni persona.
Ho tanta fiducia
scommetterei il cuore
in mano tua senza esitazioni
in realtà c’è già e ancora
forse l’ho già perso.
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leggero mentre ti penso

Ritmo insensato, corro e non sento più le gambe, sento il freddo sul viso e il panorama che scivola di fianco, ma non il mio corpo, corro sempre più forte.

Corro nel vento, assaporo l’aria, annuso il fresco, l’odore dell’erba e del muschio, mi sento libero e corro di più. Ripenso alla primavera, ai fiumi, ai laghi, al mare e alla spiaggia, ai campi fioriti. Non manca nulla, la mente è piena, ricco è il sangue e grande il piacere, corro ancora di più. Penso alla mia casa, al tepore che mi aspetterà, un pasto, il ristoro e il riposo, quanto l’apprezzerò, provo piacere di correre e corro! corro!! Senza pensare ai limiti o alla stanchezza, corro. Sono felice, guardo in fondo e penso a te, ai tuoi lineamenti, il tuo sguardo, la tua voce e corro ancor più veloce. Non mi curo del dettaglio, guardo la globalità del paesaggio, il cuore mi porta nella giusta direzione. Inizio a non sentire più i miei passi e neppure il rumore di terra battuta, sto correndo e non volando, ma non sento più il fondo. Ritmo insensato, corro e non sento più le gambe, sento il freddo sul viso e il panorama che scivola di fianco, ma non il mio corpo, corro sempre più forte. Mi sono perso in te, ormai da molto tempo.
Il pensiero è pieno di te, non mi sento e corro…
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