Che Piovve.

fatimaFinché l’Emergenza Abitativa era un affare di carte e conti che non tornano è stato molto facile tenerla lontana dalla coscienza delle persone normoabitanti. Rimini ha abbastanza castelli fantasma da poter ospitare moltitudini senza dare nell’occhio, se non fino ad agosto quando sulla battigia si abbatte l’onda nera dei Vu Cumprà, con la sfumatura caramello bangladese. A quel punto la gente si agita, ma pochi si chiedono dove dormono quelle centinaia di persone.

Adesso però la questione è diversa. A forza di mettere la polvere sotto il tappeto alla fine ci inciampi, così come è successo. Coloro che coprono le mancanze dell’Amministrazione sono stati costretti a nuove occupazioni per esaudire le richieste d’aiuto, condizione necessaria e sufficiente per far cadere tutti gli asini dal cielo.

Penso che la totalità dei miei lettori, qualsiasi sia il loro credo politico, sebbene siano eterogenei riguardo alle soluzioni, siano d’accordo sul fatto che se a Rimini muore  gente di stenti siamo di fronte ad un grosso problema.  Nonostante questa sembri un’affermazione di senso logico nella realtà dei fatti i sei morti di quest’inverno hanno smosso le coscienze di pochi, se non altro di molti meno rispetto a coloro che si sono incazzati per la violazione di una proprietà privata …. tra cui molti saranno stati  quelli che sfiaccolavano col Sindaco per i morti dei barconi qualche settimana fa.  Capisco comunque che sia più facile dimostrarsi solidali con qualcuno che è morto a mille km da casa tua, se non altro perché il problema si è risolto da solo e nessuno dei trapassati verrà a guardare con cupidigia le nostre porte di casa.

In questo senso, nel parere di chi scrive, l’azione di Casa Madiba Network è stata dirimente e, se pure si possa non essere d’accordo sul metodo, nulla va tolto al merito. Da più di una settimana ormai i riminesi, quelli usciti vivi dalla rianimazione perlomeno, stanno parlando dell’emergenza abitativa, ognuno con la sua sensibilità, credo, grado culturale e convincimento. Ne stanno parlando tanto che anche la politica deve ora tenerne conto.

Già… la politica. Dopo l’occupazione della palazzina dell’Enel, che per una settimana era stata elevata da posto per farsi un buco a ricovero per senzatetto, la politica aveva solo due possibilità di scelta: mediare o reagire. La terza, la più comoda, fare finta di niente, gli era stata tolta. La scelta, ovvia per un’Amministrazione guidata da un Sindaco che deve le sue fortune alle rendite di famiglia, è stata allinearsi ai benpensanti e reagire.

Da dopo lo sgombero dei due immobili in via Dario Campana nessuno può più fare finta nemmeno che la questione non sia politica. Neppure Savio Galvani e Sara Visintin, che in passato con l’Acqua Pubblica hanno ingoiato dei bei rosponi, possono più far finta di essere in forza ad un’amministrazione di sinistra ed infatti oggi, sui quotidiani, si cominciano a fare gli opportuni distinguo. Anche questo è un fatto di notevole importanza. Intendiamoci … non che io creda nella risolutezza di alcuni pavidi rappresentanti della sinistra consiliare, ma questo assieme al fatto che la destra non abbia avuto in sostanza nulla da dire sulle decisioni prese, restituisce un quadro meglio delineato. E’ importante eliminare le zone grigie dal perimetro d’azione, perché sono quelle che più favoriscono la mala politica.

Ricapitolando. A Rimini l’Emergenza Abitativa fa morti per le strade, i ragazzi di Casa Madiba occupano per soddisfare la richiesta inevasa d’aiuto, il Sindaco di Rimini (con abile storno alla Procura) affronta la questione facendo chiudere vecchie e nuove occupazioni. Ora c’è più gente per strada. In mezzo potete metterci tutti i perché, i forse, i però e i se che volete, ma Rimini oggi è peggiore di ieri.

La domanda a questo punto è: visto che il problema non affonderà, scomparendo come fanno ogni tanto i barconi degli indesiderati, e dunque potrà solo crescere d’intensità, cosa intendiamo fare? Prima di fantasticare di confini armati a difesa delle proprietà private consiglierei a tutti di considerare quanto tempo libero hanno per montare Cavalli di Frisia. L’unico muro che quest’Amministrazione riesce ad alzare è quello del TRC.

P.S.

Quelli che sostengono che se i ragazzi di Casa Madiba ci tengono tanto ai senzatetto se li possono portare a casa, sappiano che l’hanno fatto.  Adesso, se volete, parliamo di coerenza.

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@DadoCardone

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Una Forza Nuova per il Sindaco.

IMG_20150516_171415In questi ultimi mesi il Primo Cittadino di Rimini sta perdendo colpi e questo nonostante si stia entrando nella sua stagione preferita, quella in cui qualche privato si assume la briga di organizzare un paio di feste delle quali poi lui si prende il merito.

Rimini, anche piena di rotonde e colori pop, non riesce a nascondere i suoi problemi più seri. Soprattutto per quanto riguarda l’emergenza abitativa l’imbellettamento non riesce a nascondere la totale inefficacia di un Sindaco presuppostamente di sinistra. Non bisogna lasciarsi ingannare dai soldi che Gloria Lisi dichiara impegnati in certe iniziative, di fatto per accedere a quelli serve un certo reddito base che chi ha problemi di trovare un tetto, anche provvisorio, proprio non può raggiungere.

Come rilanciare l’immagine del progressista di sinistra benedetto dalla storia partigiana? Una soluzione potrebbe essere andare a celebrare clandestinamente matrimoni gay nella Corea di Kim Jong-un, ma ammetto che sia un po’ scomodo. Per fortuna negli anni a Rimini si è creata una discreta collaborazione tra Forza Nuova e Andrea Gnassi. Nel senso che Forza Nuova , grazie al Primo Cittadino che si va ad intromettere nelle operazioni delle forze dell’ordine, riesce a fare casino con dieci persone e cinque bandiere, mentre in cambio il Taglianastri fa finta di essere antagonista delle forze del male.

Così anche ieri, all’entrata di Piazza Cavour, Gnassi, con la sua leggendaria simpatia e savoir faire, è andato a prendersi a male parole con lo sparuto gruppo di manifestanti. Una provocazione bella e buona che ha complicato il lavoro delle Forze di Polizia, successivamente al confronto, con il Sindaco ancora ansimante per avergliene cantate quattro, un gruppetto di manifestanti ha rotto le fila correndo allegramente verso Piazza Tre Martiri.

Eh sì. Le fiaccolate per i morti in mare non bastano più, soprattutto se ti fai fotografare mentre smessaggi con il cellulare durante la pretesa solidarietà. Una recita, ma non per il cellulare in se stesso (magari gli stavano comunicando l’emozionante notizia che il Titilla avrebbe fatto una festa all’Aeroporto), più che altro perché dove ci sono i vivi di quelle traversate in mare gli si staccano le utenze.

A proposito di manifestazioni, migranti ed emergenza abitativa. Ricordo non troppo tempo fa una bella giornata di sole in cui qualche centinaio persone, tra cui diversi riminesi, anche molto giovani, hanno manifestato proprio per l’emergenza abitativa. Lì il Sindaco non si è nemmeno affacciato, perché va bene essere di sinistra, ma non per davvero. D’altronde il suo pensiero l’ha chiaramente espresso quella volta in Consiglio Comunale nella quale, ad un cittadino, con evidente cadenza del sud Italia, che reclamava il diritto di parola in quanto proprietario di immobile e regolare pagatore di tasse, rispose: “porta rispetto che non sei a casa tua”. Questa frase, presa pari pari, potrebbe essere scritta su uno striscione di Forza Nuova.

P.S.

Ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all’abitudine e quelle meschine alla paura.” [Nietzsche]

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@DadoCardone

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Democrazia?

logo-forza-gnocca-ciclo-dell-arteMi sembra di averlo già scritto in passato, ma va da sé che lo sto già riscrivendo…
Se veramente erano democratici non lo scrivevano nel nome del partito. Così come quelli della libertà, che poi occupano le scale dei tribunali in nome della loro tanto sbandierata democrazia. Ci sono altri che parlano di libertà ed anche di ecologia, ma sono troppo piccoli e poi menzionano il partes, la parte, la sinistra, che già così appunto si mette in una posizione di parte, non rappresenta pertanto la totalità e quindi nulla a che fare con la democrazia.
Come quelli che invece si scrivono nel nome MoVimento ⭐⭐⭐⭐⭐, per evidenziare effettivamente quei 5 punti che mancano alla Costituzione: acqua pubblica, no al nucleare si alle energie rinnovabili, sviluppo, progresso, diritto all’informatizzazione e soprattutto all’informazione libera, ma di democrazia ne devono mangiare ancora tantissima, a pranzo e cena.

democrazia_voltaire

Per quanto mi riguarda il PDL è il cancro di questa società, insieme alla lorda Lega. Certo, ma hanno capito in molti che per estirpare il cancro devi combattere la muffa e i funghi che lo sostengono: il PD con tutto il suo apparato di conniventi alla Mafia, alla Camorra e all’Andrangheta, oltre alla Corruzione, al Clientelismo, al Nepotismo, all’annullamento dei diritti e della coscienza civile.
Non è possibile che per oltre 10 anni il PD ( il PCI, il DS, il PdS, la Margherita, l’Ulivo e tutti i cazzo di funghetti del bosco ), dalla regione, alle province, fino ai singoli comuni, siano convissuti con la Camorra in HERA, la Mafia in MPS, l’Andrangheta/Mafia/Camorra insieme nelle Cooperative.
Questo solo per fare alcuni esempi sul locale e senza spingersi troppo in là, ma se vogliamo possiamo anche parlare delle frequenze televisive, degli affari di speculazione taciuti in FIAT o Parmalat ad esempio, delle varie scalate alle azioni bancarie, degli affaracci sporchi di Lottomatica e Mondadori…
no-gods,-no-masters!Con tutti i cazzo di ex-sindaci, ex-consiglieri, ex politici, tutti quanti allegramente seduti nei consigli di amministrazione, nelle stanze dei bottoni come nei vari tribunali, lautamente stipendiati per controllare e combattere ciò che pensavamo di aver vinto nell’immediato dopoguerra… ebbene, questi non è possibile che non potessero sapere. Non è ammissibile!
Vogliamo poi parlare di decine di anni di cementificazione selvaggia per favorire il riciclaggio del denaro?
Chi sostiene il PD pertanto non è meno colpevole di ciò che ha combattuto.
Tutti responsabili dal primo all’ultimo e tutti da condannare.

Leggi tutto “Democrazia?”

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la perla verde

Questo testo non apparirà mai né sui giornali né su altri media.

 

Non c’è destra ne sinistra, tantomeno il centro.

 

Non c’è “una parte” di cittadini, il _ partito _ partes.

 

C’è la politica ( polis etica: etica pubblica ) e la democrazia ( demos kratos: potere e popolo, il governo del popolo ).

 

I falsi ideali per cui il ceto basso ( la sinistra ), debba difendersi dal ceto alto e dal potere ( la destra ), mentre ci si riferisce ad un ceto medio del potere religioso ( il centro ), non hanno nessun riscontro nella società. Io posso essere cristiano o meno, avere un negozio o una attività imprenditoriale o esserne dipendente e nel contempo essere assolutamente povero, non indigente, ma non ricco. Idem e viceversa.

Non ha senso sentirsi identificati e difesi, rappresentati, da una parte di queste realtà.
Leggi tutto “la perla verde”

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la critica non è ironia, non è satira, fare critica non è fare, la critica è critica

criticare1

fare critica non è fare
fare critica è molto più comodo che fare qualcosa
far qualcosa richiede impegno
documentazione
verifica delle fonti
attuazione
e qui sto già parlando del lavoro di mesi se non anni
collaborazioni e fallimenti
rinascite e perdite di tempo
soldi e tempo e nessun rimborso
ma andiamo oltre
per fare critica basta guardare
quindi criticare
ma se la critica non è costruttiva è puramente fine a se stessa
quindi sterile
inutile

CRITICA Destruc
se poi chi critica non mette in atto la sua controproposta passa proprio da idiota
da divaneggiatore ( pardon il neologismo )
da esperto delle 3P
che non è un partito politico o loggia massonica
ma Politica Pallone Pubblicità
le 3P appunto 3 cose di cui ogni italiano si sente in diritto di parlare
in special modo il tipo criticone
ti riconosci?
oltretutto criticando non si è soggetti alla critica del fare
ma solo alla critica della critica
che seppur brucia code è pur sempre vuoto a rendere
quindi
lo chiedo con parsimonia ma anzi no
lo chiedo con accentuata spinta al volersi dare una mossa
per una volta
la prima e l’ultima
poi non dico più nulla a questo proposito
giuro ( al massimo riporto un link a questo post )
e non mi riferisco sicuramente a chi sta già facendo

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lo vogliamo cambiare questo paese?
vogliamo che cambi?
cambiamolo!
ci sta bene così?
bene
zitti

intellettuale_fondo-magazine

per chi crede che sia necessario un cambiamento
i progetti ci sono
i gruppi anche
stiamo girando praticamente casa per casa
le iniziative fioccano e mancano solo collaborazioni ( se proprio non siete in grado di portare un’idea vostra )
lasciamo perdere le critiche a quelli che fanno
tanto per fare qualcosa
non t’è mai venuto il dubbio che lo puoi criticare proprio perché fa?
bene
ma che siano critiche che producono qualcosa
altrimenti
ripeto
zitto
fai anche tu e verrai criticato…
sei pronto a questo grande danno morale?

ego

pfiuuu ora respiro
tutta in un botto
fa male
lo so
mi fanno male le dita
ma faceva male anche prima a me vedere sempre la stessa solfa

però ti riconosco un merito
almeno la critica sgonfia è sempre qualcosa di più del silenzio assenso

lavoratori

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perdita di fiducia

Noi italiani non riusciremo mai a sentirci uniti e non avremo mai un vero orgoglio nazionale. Perché?
Leggi tutto “perdita di fiducia”

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