Dieci Piccoli Indiani

5b5c10f7fe06d31e77fe35c202238a79_XLBersani, Bindi e Cuperlo assaggiano un po’ della famosa democrazia del loro Partito. Così come pochi avevano deciso che la loro poltrona in Parlamento doveva essere garantita da un posto da Capolitsta, magari in Calabria, pochissimi decidono (anzi uno solo) che devono momentaneamente togliersi di torno.

Il loro torto? Fare parte dei Dieci Piccoli Indiani, dieci piccoli dissidenti che, improvvisamente, si sono accorti di non essere a  casa loro, all’indomani della cacciata dalla Commissione Affari Costituzionali . Faccio ovviamente riferimento al capolavoro di Agatha  Christie, il cui titolo originale veste ancora meglio la vicenda: …E poi non rimase nessuno.

V’è però una grande differenza con il citato classico del giallo. Nella storia originale i protagonisti cercano di capire chi li uccide uno alla volta, nella sua versione parlamentare l’assassino è noto dall’inizio e sono stati  già tutti fatti fuori da un pezzo. L’unico aspetto thriller è l’attesa di veder spuntare in loro un po’ di amor proprio, che al momento è evidentemente sostituito da altre considerazioni.

Ora la riflessione più appropriata non è capire cosa faranno i dieci piccoli indiani, vista la loro evidente ininfluenza politica. La cosa più importante da chiedersi è cosa dia tutto questo potere a Matteo da Firenze. Finita la luna di miele con i suoi compagni di partito (con gli altri non c’è mai stata) pare evidente a tutti, persino al piddino della strada, che il Premier rispecchia ne più ne meno il comportamento di qualsiasi altro suo predecessore:

  • Quelli prima di noi hanno fatto un casino.
  • Adesso in quattro e quattr’otto metto apposto io.
  • Siete solo capaci di criticare, ma non fate proposte.

Come da manuale. Tra l’altro la sua qualità più caratterizzante (fin dal liceo le sparava così grosse che lo chiamavano “il Bomba”) è stata applicata pari pari a tutta la legislatura, producendo effetti devastanti sull’elettorato di tutti.  Nessuno vota più…. Se non qualche anziano a causa di un riflesso compulsivo a votare qualcosa che almeno nominalmente si dichiari di sinistra. Pare che, data l’età media dei votanti,  per le prossime elezioni stiano organizzando l’Exit poll con il morto.

Cosa caspita lo mantiene dov’è con la convinzione di un Kamikaze che sta picchiando contro una portaerei e con la stessa voglia di trattare? E’ sicuramente vero che questo è un Parlamento di precari e che, mandati alle elezioni, molti farebbero fatica a passare la soglia di qualsiasi sistema elettorale (anche se lo chiamassero Unatantum),  non è che tutti si possono giocare il jolly come Casini.

Chi mai si prende la responsabilità di traghettare i ParlamentarPrecari fino al vitalizio? Civati è troppo indeciso, Cuperlo è troppo gentile, a Bersani sfugge la metafora e Bindi abbaia, ma non morde. D’Alema? A Massimo una cantata sotto il chiaror di luna Ischitana, tra un libro mediocre e una bottiglia di buon vino, ha fatto cambiar idea.

Il Bomba è praticamente senza rivali, ma una guida la deve avere… le mosse sono troppo perfette per essere frutto della mente di uno che vive di atteggiamenti. Prendete Mattarella ad esempio, un uomo che trova sconveniente esprimersi senza leggere e che non ha nulla da obbiettare sulla dipartita dei dieci piccoli indiani, sebbene costituzionalmente si sarebbero potuti rimuovere solo per rinuncia o per passaggio ad altro incarico. Tutto troppo facile.

Nelle ultime pagine di quest’ennesimo giallo della Politica Italiana non ci dovrebbe essere la fine annunciata dei dissidenti per inedia, ma l’identità del genio che si nasconde dietro Matteo da Firenze, questo sì che sarebbe da leggere.

P.S.

Come si fa a distinguere il caos da un piano molto ben congegnato? Nel  vero caos nulla si ripete,  tantomeno  nello stesso effetto. La distruzione del nostro Paese è un piano… e sta riuscendo perfettamente.

05730130ff8cbcaee11a47d1a3b7439a

 

@DadoCardone

Share

Petitti, Arlotti e Pizzolante… come se la largointendono.

back2Tempo fa nella pagina Facebook del Partito Democratico un incauto creatore di contenuti aveva sottolineato come Giulia Sarti (M5S) avesse una percentuale di presenze in Parlamento “solo” del 75%. Questo contro il passa 90% di Emma Petitti e Pizzolante e il quasi 100% (99.42%) di Tiziano Arlotti.

Se questa lettura delle statistiche dimostra qualcosa è proprio che, decontestualizzate, le percentuali significano poco. L’atteggiamento approssimativo nei confronti del dato ha fatto si che non fossero considerati due fatti importanti e non si sa se per ignoranza o per pretesa furbizia: 1) Giulia Sarti è stata ricoverata due volte, la seconda per un’operazione di appendicectomia. 2) Openpolis, il sito da dove sono state prese le percentuali, conta l’astensione dal voto come assenza e in politica anche l’astensione è un’azione tangibile.

C’è un terzo parametro da considerare, che fa fatica a rientrare in delle fredde percentuali e riguarda la qualità del lavoro svolto e l’efficacia che il Parlamentare ha sulla realtà delle cose. Proprio per verificare questo Citizen si è imbattuto in delle strane coincidenze, sulle quali ci piacerebbe avere l’opinione di qualche lettore.

La nostra “indagine” parte dall’assemblea del 9 Ottobre del Comitato V Peep, presso la sala della Conciliazione in via della Fiera. In quell’occasione qualcuno, a sottolineare l’indifferenza della politica sulla questione, si disse curioso di sapere se la Parlamentare Emma Petitti del PD fosse intervenuta come, pare, avesse promesso il Sindaco. Dunque siamo andati a controllare e con i potenti mezzi di Citizen, una connessione e della curiosità, abbiamo scoperto un po’ di cose.

In primo luogo si, un intervento dell’On. Petitti esiste, abbiamo faticato un po’ a trovarlo perché la parlamentare ne è solo cofirmataria, ma esiste. Il 7 Ottobre 2013 l’On. Luca Sani (PD e presenza del 44,94%) Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera ha presentato una proposta di modifica (emendamento) al ddl C.1544, la conversione in legge del decreto di Agosto sull’IMU per intenderci. Di seguito il testo della proposta della modifica:

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente comma aggiuntivo: 6-bis. All’articolo 31, comma 48, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, le parole da: «ai sensi dell’articolo 5-bis», fino a: «riduzione prevista dell’ultimo periodo dello stesso comma» sono sostitute dalle seguenti: «dividendo per due il valore venale del bene».

La proposta è stata giudicata inammissibile e non si fatica a capire il perché. Mettendosi nei panni del Legislatore chi l’avrebbe ammessa? Dov’è la premessa? Come si fa a capire la reale situazione di emergenza sociale in cui si sono trovati almeno 1500 (e rotti) ricorrenti?

Siamo dunque andati a cercare altri atti del Parlamento in cui si rendesse nota la gravità e l’incombenza del problema V Peep di Rimini. Non ne abbiamo trovati, forse per nostra incompetenza, ma cercando tra le interrogazioni parlamentari, quello che ci sembrava il mezzo più veloce e più diretto per rendere nota la contingenza, abbiamo trovato altro.

Emma Petitti, dal Marzo in cui diventò Onorevole ad oggi, ha fatto 4 interrogazioni e, bisogna ammetterlo, tutte su Rimini. Una il 30 maggio per le economie del suo Sindaco a proposito del contributo delle spese di Giustizia che quest’anno non arriverà ai comuni. Un’altra, il 5 di Giugno, per garantire visibilità al casino fatto dal suo Sindaco con Forza Nuova, movimento su cui il Primo Cittadino ha operato il miracolo della resurrezione. La terza interrogazione è quella del 10 luglio sui Mutoid, azione che di certo non difetta di pubblicità in tutte le sue declinazioni.

Ne esiste una quarta, l’ultima ad essere stata redatta ed anche la più interessante. Il 19 Settembre l’On. Petitti interroga il Ministero della Giustizia sull’adeguamento delle tariffe e sulla maggiore rapidità dei pagamenti in favore della Meta System SCRL (Società Cooperativa a Responsabilità Limitata), una cooperativa che si occupa, almeno a quanto dice l’interrogazione, della trascrizione integrale delle intercettazioni telefoniche e ambientali per conto del tribunale di Rimini. (interrogazione)

Ora… indipendentemente dal fatto che, sicuramente, questa società si meriti di poter applicare tariffe più alte e riscuoterle più velocemente, perché è così importante da ottenere una delle 4 interrogazioni in 7 mesi della parlamentare riminese? Se guardiamo alla realtà di Rimini ci sono ben altre priorità. Un bello stimolo per la nostra curiosità.

Cercando in rete abbiamo rilevato che questa società sembra non avere un sito proprio nonostante sia presente in ogni portale di indicizzazione aziendale. L’indizio più interessante però ce l’ha restituito il sito web della Provincia su cui abbiamo trovato un’indagine sulla sicurezza proprio a cura della Meta System (meta system formazione). Nell’indagine, di fianco al nome della società redattrice del documento, c’è un asterisco che riporta ad una fila di nomi che, presumibilmente, si riferiscono ai componenti della cooperativa. Tra loro c’è il nome di Marcella Bondoni.

Potrebbe essere anche un caso di omonimia, ma a noi ricorda tanto la Marcella Bondoni ex candidato sindaco che ha portato il PD al peggior risultato elettorale di Bellaria, ma che in ogni caso, dopo essersi dimessa dal Consiglio Comunale, ha subito trovato una comoda poltrona come consulente marketing in Aeradria, continuando comunque ad essere il Coordinatore Regionale del PD per il Turismo.

Ci sono delle cose che sono e delle cose che sembrano. Delle volte se una persona ha una responsabilità pubblica sarebbe bene che stesse attenta anche alle cose che sembrano. Sinceramente non sembra bello che Emma Petitti, ancora in aspettativa dal Comune di Rimini sebbene Onorevole e segretario provinciale uscente del PD, con fidanzato fresco assunto Presidente a Romagna Acque, trovi prioritarie le questioni tariffarie di una Cooperativa nella quale uno dei componenti ha lo stesso nome di un ex Candidato Sindaco coordinatore provinciale del turismo del PD che ha bazzicato per Aeradria, di cui tutti conoscono la fine.

Di questo si dovrebbe preoccupare anche il cofirmatario On. Tiziano Arlotti, che però sicuramente ha cofirmato per spirito di gruppo… non si capisce invece quale sia lo spirito che ha suggerito all’On. Sergio Pizzolante (PDL) di mettere il suo nome su questa richiesta. Che sia una larga intesa?

P.S.

Il PD si che è un vero Partito.. anzi di più, sembra l’unico ufficio di collocamento efficiente rimasto nel Paese. Ricordo ancora con tenerezza i giovani del PD quando dichiararono che non avevano mai saputo che Roberta Frisoni, neo Presidente di AM, fosse la nipote di Melucci.

Davide Cardone

[@DadoCardone]

Share

Democrazia?

logo-forza-gnocca-ciclo-dell-arteMi sembra di averlo già scritto in passato, ma va da sé che lo sto già riscrivendo…
Se veramente erano democratici non lo scrivevano nel nome del partito. Così come quelli della libertà, che poi occupano le scale dei tribunali in nome della loro tanto sbandierata democrazia. Ci sono altri che parlano di libertà ed anche di ecologia, ma sono troppo piccoli e poi menzionano il partes, la parte, la sinistra, che già così appunto si mette in una posizione di parte, non rappresenta pertanto la totalità e quindi nulla a che fare con la democrazia.
Come quelli che invece si scrivono nel nome MoVimento ⭐⭐⭐⭐⭐, per evidenziare effettivamente quei 5 punti che mancano alla Costituzione: acqua pubblica, no al nucleare si alle energie rinnovabili, sviluppo, progresso, diritto all’informatizzazione e soprattutto all’informazione libera, ma di democrazia ne devono mangiare ancora tantissima, a pranzo e cena.

democrazia_voltaire

Per quanto mi riguarda il PDL è il cancro di questa società, insieme alla lorda Lega. Certo, ma hanno capito in molti che per estirpare il cancro devi combattere la muffa e i funghi che lo sostengono: il PD con tutto il suo apparato di conniventi alla Mafia, alla Camorra e all’Andrangheta, oltre alla Corruzione, al Clientelismo, al Nepotismo, all’annullamento dei diritti e della coscienza civile.
Non è possibile che per oltre 10 anni il PD ( il PCI, il DS, il PdS, la Margherita, l’Ulivo e tutti i cazzo di funghetti del bosco ), dalla regione, alle province, fino ai singoli comuni, siano convissuti con la Camorra in HERA, la Mafia in MPS, l’Andrangheta/Mafia/Camorra insieme nelle Cooperative.
Questo solo per fare alcuni esempi sul locale e senza spingersi troppo in là, ma se vogliamo possiamo anche parlare delle frequenze televisive, degli affari di speculazione taciuti in FIAT o Parmalat ad esempio, delle varie scalate alle azioni bancarie, degli affaracci sporchi di Lottomatica e Mondadori…
no-gods,-no-masters!Con tutti i cazzo di ex-sindaci, ex-consiglieri, ex politici, tutti quanti allegramente seduti nei consigli di amministrazione, nelle stanze dei bottoni come nei vari tribunali, lautamente stipendiati per controllare e combattere ciò che pensavamo di aver vinto nell’immediato dopoguerra… ebbene, questi non è possibile che non potessero sapere. Non è ammissibile!
Vogliamo poi parlare di decine di anni di cementificazione selvaggia per favorire il riciclaggio del denaro?
Chi sostiene il PD pertanto non è meno colpevole di ciò che ha combattuto.
Tutti responsabili dal primo all’ultimo e tutti da condannare.

Leggi tutto “Democrazia?”

Share

una piccola soddisfazione politica – denuncia per responsabilità dell’attuale collasso economico.

Oggi mi sono tolto un’enorme soddisfazione, un cumulo di nodi slegati, la matassa che cercavo di dipanare da tempo.

Quando Beppe Grillo ha affermato che gli attuali corrotti della Repubblica dovranno essere processati per i loro atti malsani, avevo già realizzato da tempo la questione, avendo provato in passato ad immaginare, ed annotarmi un poco alla volta, in quale modo si sarebbero potuti catalogare ed attribuire tutti i reati di questi personaggi, realizzando subito che non era un’opera da comune mortale.
Non avevo mai trovato nessuna proposta inerente nel programma, quindi mi mancava un punto di origine, una guida, sul come far pagare l’enorme disastro provocato a questa nazione dai politici corrotti degli ultimi 20 anni.
Leggi tutto “una piccola soddisfazione politica – denuncia per responsabilità dell’attuale collasso economico.”

Share

vi siete mangiati tutto, anche la fiducia

Oliver Cromwell, nel 1653, fece irruzione nel palazzo del Parlamento inglese e pronunciò queste parole.
Mai accezioni come queste furono più realistiche ed anacronistiche:
Leggi tutto “vi siete mangiati tutto, anche la fiducia”

Share

Il nostro futuro

Premessa necessaria: B.C.E. ( Banca Centrale Europea ) e BANKITALIA s.p.a. ( Banca D’Italia ).

Che differenza c’è tra queste banconote? Chi le crea?

Con certezza assoluta possiamo dire che ognuna di queste banconote poteva o può ( a seconda del corso legale ), essere utilizzata per acquistare beni ma, sempre con la stessa certezza, possiamo stabilire che solo una di queste veniva stampata dallo Stato quindi apparteneva ai cittadini, mentre le altre sono rispettivamente della Banca d’Italia (BANKITALIA s.p.a.) e della BCE, pertanto appartengono alle rispettive banche. Leggi tutto “Il nostro futuro”

Share

perdita di fiducia

Noi italiani non riusciremo mai a sentirci uniti e non avremo mai un vero orgoglio nazionale. Perché?
Leggi tutto “perdita di fiducia”

Share