Regalo di San Valentino per Gnassi. La Nuova Questura.

Per anni, anzi per decenni, è stata la considerazione standard da buttare nella mischia, quando si trattava di misurare l’efficienza dell’Amministrazione Riminese. “Ma la Questura?”. La difesa più claudicante è sempre stata quella del problema ereditato, quando, dal dopoguerra ad oggi, non c’è mai stata altra amministrazione. Certo le amministrazioni riminesi con il tempo si sono evolute. Il pugno alzato è stato riempito con un bel negroni da apericena, il pantalone di velluto grosso si è ridotto ad uno slimfit metrosexual e tutta Rimini è stata riempita di cartelli multicolore che ti dicono: “Non guardare quell’intero quartiere abbandonato e allagato, fila dritto fino alla fiera”. L’Amministrazione però è sempre stata la stessa, come sempre la stessa, fino ad oggi, è stata la domanda: “Ma la Questura?”.

Pare che “gli incompetenti”, per usare il termine più gentile usato pubblicamente contro i locali rappresentanti del Governo, siano riusciti a far rispettare il patto, a lungo solo rappresentato, di un finanziamento CIPE da 30 milioni di Euro proprio per la famosa Cittadella della Sicurezza. Ed è buffo perché i “competenti”, con un PD al Governo cittadino e nazionale, non hanno tirato fuori un ragno dal buco. Ragni eh, perché soldi dal buco ne hanno tirati fuori parecchi. Per il TRC, progetto già obsoleto alla prima picconata, condannato dal TAR perché ha usato spazi di cantiere provvisorio per abbattere proprietà private. Per Acquarena, che doveva essere altro, ma è un quartiere della Conad, con un’indagine su chi ha presentato documenti falsi per ottenere l’appalto della piscina. Per il Tecnopolo, per cui, ora si sa, andranno a processo almeno tre dipendenti comunali per gravi reati amministrativi. E vogliamo parlare di Aeradria? No, meglio di no. E’ vero che chi non mangia non fa le briciole, ma qui Lucullo, in quanto a briciole, si fa da parte.

Per la Nuova Questura, “nuova” al tempo in cui Berta filava, non c’è mai stato niente da fare. Soldi non ce n’erano, se non quelli rappresentati dal politico di passaggio, che non si capiva se fosse una mano destra, una mano sinistra, o entrambe le mani che si lavavano l’un con l’altra. Il bello è che la conferma del finanziamento arriva proprio in risposta ad un’interrogazione del PD.

Attenzione però, perché tra le righe si legge anche un riferimento ai tempi per la realizzazione, giudicati troppo “ottimisti”. Il motivo sembra essere quello del reperimento dei fondi necessari. A voler essere maliziosi, tuttavia, si potrebbe anche capire che i tempi siano legati a quanto ci mette l’Augusto Gnassi a fare le valigie e a metterci dentro anche il cappello… quello che continua a mettere sopra a tutto, dicendo che praticamente Rimini l’ha inventata lui. Il Pippo Baudo de noialtri.

A ripensare alla sclerata di Andrea, quando i leghisti sono andati in visita dal Questore, pare se la sentisse che stava arrivando la scoppola. Tra l’altro fa bene a preoccuparsi perché, per certi guai, avere o non avere l’appoggio politico cambia la posta in gioco. Chissà se Zingaretti, la nuova passione, avrà tempo di passare a farsi un paio di foto in maniche di camicia bianca. Magari quest’estate. Vieni Nicò, la granita la offre il Sindaco.

Di seguito il comunicato integrale firmato Croatti, Sarti, Sensoli.

P.S.

A me il governo GialloVerde non piace. Non piace per l’ambiguità dei maggiorenti 5 stelle e perché la Lega al Governo è la più grossa iattura che potesse capitare al nostro Paese. Le cose però bisogna dirle come stanno.

@DadoCardone

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Focolaio di Degrado

Nuova Questura. Migliaia di metri cubi abbandonati, che si prestano efficacemente al degrado che inquina la nostra città. Nel parcheggio, dove tutti i lampioni sono stati appositamente rotti, si consuma il dramma dell’Eroina e chi porta i cani a spasso deve stare attento che non mastichino profilattici, che tappezzano l’asfalto. Non è una zona depressa del sud italia, di quelle che lo Stato ha abbandonato, ma è Rimini: La Capitale del Turismo, La Città che cambia. E’ il duro scontro con la realtà.

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La Questura dalle finestre che ridono.

Schermata 03-2457092 alle 17.15.51Sembra un film dell’Orrore, invece è una barzelletta, una di quelle che  non sai bene perchè ridi e poi ti rimane l’amaro in bocca. La storia per intero la conosce qualcuno, ma la maggior parte dei riminesi ignora perché un altro scheletro nell’armadio dell’urbanistica riminese sta per diventare una presenza solida e perenne.

Quello che si sa, perlomeno per sentito dire,  è che Damerini, il proprietario del Titanic, ha portato all’infinito una contestazione sull’entità dell’affitto da pagare, per quella che sarebbe dovuta essere la Nuova Questura. Questa potrebbe essere addirittura la verità, non fosse altro che ne è solo una parte. Già perché gli attori in campo sono diversi, tutti devono avere presumibilmente qualcosa e nessuno fa un passo indietro affinché il problema si risolva.

C’è la Polizia, che ormai ha dichiarato, a sigle sindacali riunite, di non volerne sapere più niente, perché esasperata e perché sta lavorando in condizioni logisticamente e umanamente limitanti da troppo tempo. C’è il Ministero degli Interni disposto a pagare circa 900.000 € all’anno di affitto, contro i 3 milioni richiesti in origine. C’è la Banca delle Marche creditrice di 25 milioni di Euro. C’è il Comune di Rimini che deve avere più o meno 6 milioni di IMU e per cui ci sono ricorsi che vanno dal TAR al Consiglio di Stato, per poi tornare al TAR, rilevata la  mancanza della firma del Presidente del Trinunale. A dirla tutta c’è anche un’operazione immobiliare dai contorni un po’ incerti, in perfetto stile riminese.

C’è infine un liquidatore, Guerrino Mosconi, che in una  conferenza stampa ha chiarito quali sono i passaggi per cui la soluzione potrebbe essere a portata di mano, se ci fosse la volontà di mettersi seduti ad un tavolo di contrattazione (vera, non come quelli della Visintin che i teleriscaldati stanno cercando a “Chi l’ha Visto”).

Mosconi ha affermato, peraltro di fronte ad un cospicuo numero di appartenenti alle forze dell’ordine, che sarebbe disposto, nella sua qualità di liquidatore, ad affittare la Questura ad 1 € se questo fosse utile a risolvere il problema. Cosa manca? Manca un debito di 25 milioni di Euro ed altri 5 o 6 necessari per rimettere a posto la struttura che, nel frattempo, è diventata pascolo di ladri e vario tipo di umanità per lo più dedita alla devastazione. Questo, secondo il modesto parere di chi scrive, non sono certo un giurista, fa del Comune non solo un creditore, ma anche uno dei responsabili del deperimento del bene che dovrebbe restituire il credito. Sembra un po’ l’atteggiamento “non è colpa mia, allora me ne frego, alla fine il responsabile pagherà i danni”.

Già, ma ad oggi, chi è in grado di recuperare un simile danno? Non certo Damerini, prosciugato dalla sua lotta. Ci sono stati momenti, mi dicono, in cui sarebbe bastato un sì per ottenere molto di più di quanto si è disposti a pagare oggi per l’affitto. Di sicuro nemmeno il Comune, che si impegna solo per le piscine di Cagnoni o per immortalare il suo Sindaco in un perenne Festivalbar (a tutto il resto ci pensa Hera addebitandocelo in bolletta). Chi potrebbe dunque? Considerato che al Ministero dell’Interno è seduto Angelino Alfano e che Rimini non è Agrigento rimarrebbe la Banca delle Marche… ma gli altri lo farebbero un passo indietro?

Se tutti fossero disposti a collaborare Mosconi prospetta una soluzione in sei  mesi. Come? L’affitto promesso dal Ministero a  Banca delle Marche, che dovrebbe aggiungere i danari per il ripristino della struttura, diciamo 30 milioni di Euro a 900 mila euro all’anno, niente di strano. Va da sè che il Comune dovrebbe rinunciare ai suoi crediti, la polizia dovrebbe essere disposta ad aspettare etc. etc.

Una previsione. Non è pessimismo, ma sabato ho visto passare il cerino in mano ai Parlamentari e quando succede questo la partita è persa. Sarti è all’opposizione (peccato mortale), Arlotti è buono per fare le interrogazioni sulle cartomanti e le miniere di zolfo. Il liquidatore, secondo le sue dichiarazioni, a Maggio chiamerà il fallimento che prenderà  la solita deriva verso il nulla e nessuno vedrà  il becco di un quattrino. So che per la maggior parte dei Riminesi il fatto che questa faccenda non riguardi direttamente la propria vita la pone in una dimensione che sembra molto lontana… però quando ci si chiede come mai Rimini sia preda di un degrado inarrestabile bisognerebbe assegnare un giusto ruolo anche a tutte le strutture fatiscenti che la compongono. Una Nuova Questura poi rappresenterebbe anche l’opportunità di facilitare logisticamente le Forze di Pubblica Sicurezza nel loro lavoro (lo devo dire che  anche questo è combattere il degrado?).

P.S.

Per le questioni squisitamente urbanistiche vi rimando ai molti post dell’ottimo Lugaresi che sicuramente può essere più efficace di me, data l’esperienza. Personalmente posso fare solo considerazioni banali, tipo: ma come le hanno costruite le fogne della Questura? I tombini sono più alti del piano terra della confinante, la Signora Giulianelli, che deve farsi asciugare la casa dei pompieri almeno tre volte all’anno.

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@DadoCardone

 

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