Il Sen. Marco Croatti: Duro colpo la ‘Ndrangheta emiliano-romagnola.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Senatore Marco Croatti rispetto alle condanne del ramo romagnolo del processo Aemilia. Come Redazione dichiariamo soddisfazione per il fatto che, finalmente, qualcuno sottolinei come le mafie, anche da queste parti, siano un problema serio e non “una barzelletta”, come qualcuno sosteneva fino a poco tempo fa. Minimizzare non salva il turismo, facilita le infiltrazioni.

Con la sentenza di primo grado del processo Aemilia è stata accertata l’infiltrazione della Ndrangheta nel mondo politico e imprenditoriale emiliano. “È sfatato il luogo comune che la mafia non esiste e non opera nei nostri territori – afferma il Senatore Croatti – emergendo con chiarezza il profondo radicamento delle organizzazioni mafiose nel tessuto sociale ed economico della nostra regione”.
Un processo avviato nel 2015 che ha portato sul banco degli imputati per
associazione mafiosa ben 148 imputati di cui 119 condannati a 1200 anni di
reclusione, 24 assoluzioni e 5 prescrizioni. “Un grande lavoro di contrasto
all’illegalità svolto dalle forze dell’ordine, i veri anticorpi della nostra società che con grande attenzione e dedizione vigilano su di essa”. È solo l’inizio di un lungo filone di indagini e processi per vincere la battaglia contro le organizzazioni mafiose che sopprimono il nostro Paese da nord a sud.

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Patrick Wild – Intervista.

Prosegue il nostro spazio dedicato alle persone, della Società Civile, che si occupano dei temi inerenti alla lotta alle Mafie. L’intervistato di questa puntata è Patrick Wild, giovane avvocato, Vice Presidente del GAP (Gruppo Antimafia Pio La Torre). Buona Visione.

La Redazione

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Ce l’hai un nome per questo?

filaIl 7 di maggio Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini, presenterà alle Associazioni e agli Ordini Professionali di Rimini le Delibere del Movimento 5 Stelle e del Referente, Gruppo di Lavoro Urbanistica, Fausto Battistel. Per cause facilmente accertabili il Movimento non è stato invitato.

Quali sono queste cause? Vedete … è una questione un po’ complicata. L’idea è sì stata presentata tramite delibere approvate nel Consiglio Comunale del 17 ottobre 2013, ma per una questione tecnica non potevano essere attuate. Qualche malizioso potrebbe pensare che la questione tecnica fosse l’appartenenza al M5S…. ma non è così. Pare infatti che adesso, tramite la bacchetta magica dello Sblocca Italia, si possa. Il Governo mica da solo il permesso di trivellare l’Adriatico, di finire i cantieri della ‘Ndrangheta e riempire gli inceneritori di mondezza di altri territori che non differenziano. No. Il Governo dei Precari pensa pure all’attuabilità delle delibere 5 Stelle, ma proprio tutte: frazionamento delle unità immobiliari di grandi dimensioni in centro, recupero sottotetti etc. etc.

C’è però ancora un piccolo problema, sempre tecnico per carità. Siccome lo sblocco è merito del miracolo Renziano le delibere non possono essere più del Movimento. Per gli ignoranti che non capiscono certe cose farò un esempio più pratico. Lo “Sblocca Italia” è un po’ come se fosse un Tana libera tutti, tutti i catturati tornano liberi e chi contava prima è ancora sotto. Ora il Primo Cittadino di Rimini, dopo essersi perso fra le sue rotonde, ha trovato nuovo vigore per dichiararsi Paladino dell’anticemento. L’unico sforzo che doveva fare era trovare un nome carino e credetemi … dopo la cappella del Rimining non era per nulla facile. Rinnova Rimini. Si può usare come hashtag, fa progressista e non impegna. Sarete d’accordo che il nome è quanto serve, il resto sono quisquilie.

Anch’io ho un hashtag da lanciare si chiama #PDeincolla e descrive perfettamente la tendenza generale del Partito Democratico, non solo quello di Rimini, ma di questo oggi ci occupiamo. Comunque sia il Movimento di Rimini non perde tempo a lusingarsi, a chiedere i diritti d’autore o conquibus per la consulenza, fa una cosa diversa, ma molto più significativa. Giacché l’idea era sua, surclassa se stesso con un progetto spettacolare, una rivoluzione per Rimini, oltre che una potentissima azione culturale.

Rimini Reboot (1)Sarà mostrato ed illustrato l’8 e il 9 di maggio presso la Cineteca Gambalunga e la Galleria dell’Immagine. Una Mostra e una Conferenza dal titolo “Rimini Reboot – Riprogetta Rimini” in cui si arriverà alla fine di un progetto di urbanistica durato mesi. Altissime competenze, innumerevoli ore di lavoro e pratiche scevre della tipica presupponenza politica hanno prodotto qualcosa di unico.  Chi vi scrive, essendo stato in qualche modo parte del progetto, si sente di consigliare ai lettori di queste righe la partecipazione all’evento, soprattutto per rendersi conto della differenza tra un lavoro di professionisti sinceramente ispirati e produttori di slide, che ormai non sono più buone nemmeno per prendere un finanziamento a San Marino. Fidatevi, per questo faran fatica a trovare un nome.

Nei prossimi giorni scriverò più diffusamente dell’iniziativa. Per adesso vi voglio lasciare con una domanda: può una città rinnovare se stessa, guadagnandoci in risorse, bellezza, integrazione e fruibilità? Un consiglio … per provare a rispondere al quesito bisognerebbe eliminare il PD dal quadro generale.

P.S.

“La nomina dell’on. Aldo Aniasi a presidente della Commissione Cultura di Montecitorio ha suscitato perplessità e critiche, a nostro avviso del tutto infondate. Aniasi è effettivamente un uomo colto. Anche se mai sul fatto.”  [Indro Montanelli]

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@DadoCardone

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