La trincea del PD.

La grande GuerraSabato pomeriggio a Novafeltria si è riunito un convegno,  per amministratori e cittadini, dal tema: Fusione dei Comuni della Valmarecchia. L’incontro ha avuto come cornice la scuola superiore “Tonino Guerra” e al termine gli studenti, dell’indirizzo Enogastronomico, hanno predisposto anche un aperitivo con varie degustazioni … cosa che l’Ex Consigliere Regionale Marco Lombardi ha molto gradito (vediamo chi la capisce).

Quello che ci preme però non è sottolineare gli appetiti del miglior cliente del Novecento, ma la pattuglia Demokrat  schierata al completo, manco fosse l’anniversario dell’invenzione del vitalizio. Petitti, Arlotti, Pruccoli, Rossi, c’erano proprio tutti, ci si sarebbe aspettati di vedere da un momento all’altro anche Bonaccini, ma vallo a strappare alle TV.

Il motivo dell’affollamento, che a me personalmente ha provocato un sentimento misto tra narcolessia e perdita di fiducia nell’umanità, è stato per i più di un’ovvietà disarmante. L’Unione del Comuni, quella sì promossa dal PD, è fallita miseramente, ora che comitati di cittadini hanno fatto piani di Fusione è necessario metterci un bel cappello sopra. Già visto, ma a questo punto molto necessario data anche la vertiginosa caduta di iscritti.Come si difende l’avamposto Rosso (stinto)? Gli interventi del plotone Demokrat volevano banalmente far passare la spinta all’Unione come lavoro propedeutico alla Fusione, salvo poi fare a meno di spiegare come mai non vi sia un progetto chiaro da presentare alla cittadinanza. Quanti devono essere questi comuni da fondere? Tre, Quattro, Sei , Dieci? Quanti?

La teoria di alta scuola politica di Tiziano Arlotti, “Piuttost che nient l’è mei piuttost” (l’ha detto veramente), ha lasciato perplessi molti. Tra quelli che hanno storto la bocca i ragazzi del Movimento 5 Stelle della Valmarecchia, che hanno già sperimentato una fusione (quella dei Meetup) propedeutica ad unire gli sforzi per un obbiettivo, promuovere la fusione solo dei Comuni dell’Alta Valle, più simili per tradizione, cultura ed economie. Altra precisazione è arrivata dalla Consigliera Elena Vannoni, di Novafeltria, secondo la quale l’inclusione di Comuni troppo grossi e dalle aspettative diverse potrebbe spostare indebitamente l’asse del potere. Proprio un lavoro da PD.

Chi vi scrive ha trovato patetica la propaganda, recitata peraltro ad amministratori del Partito Democratico, prospettante la Fusione come un “successo” accomunabile a quello delle Aree Vaste, che poi sarebbe proprio questo il pericolo. Se fanno le cose bene come nella  Sanità c’è da cominciare a pregare. Come al solito poche idee, ma molto confuse. Una su tutte: Municipi al posto dei Comuni mantenendo praticamente le stesse funzioni e dunque lo stesso personale. Praticamente un trucchetto per aggirare il patto di stabilità e null’altro.

P.S.

La Petitti, che ormai ha cambiato più posti di un lavoratore interinale (con retribuzione decisamente diversa), è stata estremamente vacua. Se si cambia troppo spesso letto si perde il sonno, chissà cosa si perde invece cambiando troppo spesso le poltrone.

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@DadoCardone

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La lezione di Lombardi.

man-vs-foodPer le fotocopie Riminesi non è una notizia abbastanza interessante perciò ve la riportiamo noi. Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle Regionale è l’unico che ha già fatto una proposta ed è anche una di quelle pesanti, una di quelle che viene subito a vedere il bluff infarcito di chiacchiere del nuovo Presidente Bonaccini.

Alle dichiarazioni sulla stampa che inneggiano ai tagli e alle riduzioni di stipendio agli assessori, il gruppo 5S (Girbertoni, Sensoli, Bertani, Sassi, Piccinini) risponde con una risoluzione pronta all’uso: il congelamento delle buone uscite dei Consiglieri accusati di peculato nella precedente legislatura. Questa si che sarebbe discontinuità.

Questione di scontrini? Mica tanto. Nel senso che il danno erariale l’hanno fatto certamente a botte di fatture e scontrini, ma la soluzione del Movimento mette a riparo per un ulteriore danno di 1.5 milioni di Euro. Chiamalo scontrino! Per buona pace dei garantisti non si tratta di una condanna senza appello, ma di uno standby fino a che i gradi di giudizio non abbiano stabilito chi sono gli innocenti e chi i colpevoli.

Gli innocenti non solo dovrebbero appoggiare questa proposta, ma dovrebbero farla propria per certificare l’estraneità dal comportamento contestato. Questo teoricamente, però siamo su Citizen e ci possiamo permettere di non essere troppo ingenui, la maschera dello “scemo per non andare in guerra” la lasciamo ad altri. In questo frangente ci piace sottolineare come in politica il garantismo assomigli sempre di più alla precauzione suggerita dal saggio Confucio: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”, nel senso che prima o poi potrebbero restituirti il favore.

All’inizio di questo pezzo c’è una bugia. Non è vero che nessuno ha scritto della risoluzione presentata. Il Corriere l’ha fatto, anche se prima si è preoccupato di sentire l’altra parte in causa, quella degli indagati. Giornalisticamente ineccepibile. Poi però quello che ne è nato è un po’ demenziale.

A far la morale dello scontrino è saltato in cattedra nientepopodimeno che Marco Lombardi, il record man indiscusso  delle mangiate riminesi, l’uomo che ha mangiato (o si è procurato fattura) anche 5 volte in un giorno nello stesso ristorante. Cosa insegna il saggio Lombardi a quegli spocchiosi del Movimento? In ordine:

  1. Fare i furbi attaccando su cose di forte impatto mediatico è #brutto.
  2. Prendersela con i probabilmente ladri invece che spargere concetti a cazzo su Europa, Investimenti futuri e disoccupazione è da #neofiti
  3. Parlare del gelato (o magari del sorbetto a fine pasto) che ha mangiato lui è la causa del #calo di consensi del Movimento.

Come non dargli ragione? Lui di disoccupazione se ne intende, aver mangiato almeno 149 volte al Novecento di Rimini qualche posto di lavoro l’avrà pur salvato. Non siamo però altrettanto certi che possa consigliare qualcosa al livello di calo di consensi visto che la sua Associazione culinar…. (Ops scusate il lapsus!).. visto che il suo Partito a livello di consensi in cabina elettorale sta parecchio sotto i neofiti.

Scusate se mi prendo un attimo di intimità con i miei lettori (tutti e 2), devo spiegare una cosa. Scrivendo questo pezzo ho trovato parecchia difficoltà a prendere in seria considerazione le affermazioni del succitato signore, per cui nutro sentimenti non positivi (mettiamola così). Ho dunque dovuto chiedre l’appoggio di una persona più seria di me per trovare qualcosa di politicamente corretto da dire. Mi ha aiutato il Capogruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle di Rimini Gianluca Tamburini. Ecco il suo pensiero #neofita:

“Lombardi utilizza la classica tecnica del benaltrismo pro domo sua, però sarebbe bene non sfuggire al tema affermando che per affrontare e risolvere i gravi problemi che cita serve una classe politica che, dopo quello che è successo nella scorsa legislatura, si riguadagni credibilità e fiducia da parte dei cittadini. La nostra proposta va assolutamente in quella direzione.”

Chiaro no? Per me che invece politicamente corretto non sono (è più forte di me) questo è semplicemente l’ennesimo caso di coda di paglia in fiamme. Molto più intelligente l’atteggiamento dell’altro indagato Roberto Piva (PD) che, sicuramente cercato dall’articolista del Corriere, ha preferito non rispondere o non farsi trovare.

P.S.

(E’ un ps che ho già usato, ma ad oggi non ne esiste uno più adeguato): Tanto va la gatta al lardo che… se lo mangia tutto e si fa pure gonfiare la fattura. Salute!

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@DadoCardone

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