Gnassi e il Body Bertino Guard.

Gnassi-12Diciamolo subito. La minaccia al Primo Cittadino è vergognosa ed è opera di un vigliacco. La città di Rimini, che già ha il suo bel da fare con criminalità e degrado, dovrebbe ribellarsi pubblicamente ad un’azione del genere. Qualsiasi addebito, qualsiasi critica, per quanto dura sia, va fatta pubblicamente e assumendosi la responsabilità di quello che si afferma. Tutto il resto, quello che si muove nell’ombra, dalla cattiveria gratuita alla lettera anonima, è materiale per gente frustrata che non ha i mezzi per relazionarsi con la realtà.

Detto questo non si può negare che la vicenda delle lettere minatorie a Gnassi contenga degli aspetti , diciamo così, “alla riminese”… quel lato che pretendo di essere serio risulta faceto. Forse non tutti se ne sono accorti, ma dietro questa storia c’è, praticamente già realizzata, una sceneggiatura alla Manetti Bros. Se scoprissi che sull’indagine c’è l’Ispettore Coliandro non mi stupirei per niente.

La trama è questa: C’è un Sindaco indagato per associazione a delinquere,  prossimo alle elezioni per il secondo mandato. E’ perfettamente conscio del fatto che il suo percorso legale dipende inevitabilmente da quello politico e la riconferma a Primo Cittadino può influenzare pesantemente il suo futuro. Durante il suo mandato ha fatto poco. La sua vera ambizione è sempre stata quella di fare l’attore e, nonostante qualche comparsata, non c’è mai riuscito. L’indole però è rimasta quella dell’interprete e, durante il suo mandato ha cercato più un pubblico da cui essere ammirato, che dei cittadini da amministrare.

Re delle Feste, Paladino dell’anticemento, motore culturale della sua città e solutore del traffico. Chi legge lucidamente i fatti sa però che: le feste sono solo per gli autoctoni e vengono fatte in momenti in cui la gente ci sarebbe lo stesso. Il Cemento, data la crisi, è da solo anti se stesso e alla prima occasione di agevolare un potere forte il Sindaco concede palazzine e centri commerciali. La cultura proposta è solo per far spazio alle sue ambizioni da Festival Bar e i personaggi che gravitano attorno al suo mandato sono occasioni per Selfie vip. Infine le soluzioni del traffico sono una serie di rotonde e cartelli più colorati possibile, che portano verso la Fiera, meta di poco interesse per il traffico di tutti i giorni.

La sua passione per il rappresentato, piuttosto che per il fatto, provoca anche effetti collaterali. In città vigono il degrado, l’inquinamento, la criminalità. Come arrivare pulito alle elezioni? Oltre al solito bombardamento mediatico serve qualcosa in più. Qualcosa che lo renda vittima della battaglia per la civiltà. L’idea arriva da una serie di lettere anonime di uno squilibrato. Un Sindaco attira sempre il biasimo di qualcuno, poi se ha anche un atteggiamento tra l’isterico e il litigioso, la lettera anonima può capitare. Sfruttarla a proprio favore è tutto un altro discorso.

Al momento propizio, quando qualcuno si accorge della scorta discreta della polizia, dichiara che le lettere gli sono state mandate da chi ha interessi nell’edilizia, che lui ha bloccato per impedire il consumo del territorio. Ai giornali da anche stralci delle lettere dove il pazzo scrive di aver comprato una pistola proprio per lui, ma citazioni della lettera in cui si dichiara che l’odio è per la sua azione di paladino dell’anti cemento non ne appaiono mai.

Tutto fila liscio fino a che un 70enne, consigliere della sua maggioranza, non si mette in testa di fargli da Body Guard. L’uomo, che in questa trama di fantasia chiameremo Bertino, è un ex pugile dilettante con un passato nella Polizia Municipale. Profilo perfetto, non fosse altro che, oltre ad essere rude come la carta vetrata e l’essere meno glamour che il Sindaco Vip abbia mai incrociato. Qualcuno in Questura, sempre per via del rinomato caratteraccio del Sindaco, decide di fargli dispetto e acconsente alla richiesta di Bertino.

Da qui in poi un’esilarante ridda di avventure dove i due, così diversi, prima imparano a darsi manforte come due novelli Bud Spencer e Terence Hill, poi (finale a sorpresa) si scoprono innamorati l’uno dell’altro. Il Sindaco, risultato innocente nell’indagine, decide comunque di abbandonare la politica per dedicarsi alle sue passioni: lo spettacolo e Bertino. Il film finisce con i due che mettono in scena l’interpretazione grottesca di uno spettacolo delle Gemelle Kessler.  Da-da-un-pa. Fine.

Ditemi voi che non può essere la trama di un film.

P.S.

Non facciamo che me la rubate eh!

05730130ff8cbcaee11a47d1a3b7439a

 

@DadoCardone

Share

Svegliati Romagna che ti vogliono bucherellare.

 

hole3Sabato 19 settembre alle ore 11.00 il Movimento 5 Stelle di Rimini organizza una catena umana contro le trivellazioni, di mare e di terra, della nostra Regione, ma non solo, poiché vi sono anche 400 e passa kilometri della nostra Provincia interessati allo stesso trattamento.

Forse non tutti lo sapevano, come forse non tutti sanno che almeno 5 Regioni Italiane, su stimolo della Basilicata, proporranno un Referendum su articolo 35, Decreto Passera e articoli 37 e 38, Sblocca Italia, solo sulle trivellazioni. Si tratta di un modo alternativo alle 500 mila firme per chiedere una consultazione popolare:  i Consigli Regionali di Basilicata, Puglia, Sicilia, Veneto, Abruzzo voteranno la stessa delibera con gli stessi quesiti Referendari che, se verranno ritenuti ammissibili dalla Corte Costituzionale, si voteranno a giugno 2016 in tutta Italia. Il Quorum da superare poi sarà di circa venti milioni di Italiani… impresa non facile data la scarsa informazione sulla materia.

Avrete notato che le Regioni proponenti sono, tranne il Veneto di Zaia, tutte a guida PD. A qualcuno sarà sorta spontanea la curiosità del perché il Partito Democratico proponga quesiti Referendari per ciò che lo stesso governo Demokrat ha determinato. Alcuni pensano che sia un modo alternativo per far valere una corrente di opposizione interna, che non ha saputo essere efficace in parlamento, ma i più, per quanto dimostrato fino ad ora, non credono che tale  Vis oppositiva possa esistere nel Partito degli “Ingoia Rospi” per eccellenza. Si sta invece facendo sempre più spazio l’ipotesi di una finta posizione, da boicottare in seguito con la disinformazione. L’obbiettivo dei 20 milioni di firmatari è abbastanza difficile da consentire una discreta possibilità di manovra.

Anche perché, parliamoci chiaro, se le Giunte  Regionali non volessero non si trivellerebbe e basta, neanche per piantare un ombrellone nella sabbia. Chi segue un po’ la politica lo sa, si stravolge Sanità, Mobilità e Amministrazione senza chiedere nulla a nessuno, figuriamoci se per rifiutare un conclamato attentato all’Ambiente hanno bisogno della consultazione popolare.

L’unica speranza per evitare che dell’Italia venga fatto un groviera, tra l’altro per spillare petrolio di pessima qualità a condizioni vantaggiose unicamente per i petrolieri, è  informare, mobilitare, manifestare,  organizzare una massa critica. Se  il Referendum proposto non  raggiungesse il quorum per cinque anni non si potrà più riproporre lo stesso quesito. Cinque anni di bavaglio, in 5 anni cambia il mondo e mai in meglio.

carta_arpaOggi esistono già le tecnologie per liberarsi dalla dipendenza da petrolio. Sono inibite dagli alti prezzi di realizzazione e commercializzazione, che sono tali per lo scarso incentivo alla produzione e allo sviluppo. Tentenniamo mentre il pianeta ci si sbriciola sotto i piedi e, nel frattempo, si specula anche su giacimenti risibili creando fenomeni di subsidenza, inquinando sia il mare che la terra, uccidendo la fauna marina a colpi di Air Gun. Sarebbe ora di evolversi, ma siamo bloccati ancora al passaggio della consapevolezza.

Dunque Sabato 19 alle ore 11.00 cominciamo a far crescere questa consapevolezza partecipando alla manifestazione. Si parte dall’Arco di Augusto, per arrivare al Ponte di Tiberio e discutere apertamente di cosa vogliamo fare del nostro futuro. Qui l’evento Facebook per chi lo volesse condividere: ( https://www.facebook.com/events/450995938425343/ )

P.S.

La manifestazione, come detto,  è organizzata dal Movimento 5 Stelle. Chi volesse nascondere la propria inedia dietro la scusa che queste cose dovrebbero essere apolitiche non perda tempo a formalizzarsi, partecipi pure a questa manifestazione e quando organizzerà la sua potrà star certo che il Movimento parteciperà volentieri senza portarsi nessuna bandiera. E’ già successo e non poche volte.

P.P.S.

Questo pezzo l’ho dovuto aggiungere dopo, ma non potevo evitare. Il più grande vettore di disinformazione è la modalità “BAR”. Cos’è? Godetevi nello screenshoot lo scambio di commenti proprio a questo post. Meglio di così è impossibile spiegarlo.

bar

 

05730130ff8cbcaee11a47d1a3b7439a

 

@DadoCardone

Share

La campagna elettorale delle primarie vista da un ambientalista

 

Diamo uno sguardo alla campagna elettorale per le primarie.

Il candidato “alternativo” della sinistra per le elezioni 2014 della regione ER, usa l’inceneritore e l’ambiente come leva per la campagna elettorale.
Ma non è una sorpresa per nessuno.

il POST INCENERIMENTO
il POST INCENERIMENTO

Così come hanno fatto i tanti suoi predecessori in altrettante occasioni, sia per il trattamento rifiuti, denunciando le problematiche, promettendo grandi opere e interventi puntuali di cui chiunque ha sotto gli occhi gli esiti, così per il referendum dell’acqua, salendo sul carro del consenso a pochi minuti dalla fine della campagna elettorale del 2011, così per le fognature, idem per qualunque altro problema noto, relativo ai servizi e che ci trasciniamo nel tempo da decenni.

Oggi sarebbe finalmente giunto il momento che qualcuno raccontasse la verità, perlomeno risulta facile dirlo visto che la quasi totalità del mercato dei servizi riconduce alle multiutility dell’Emilia-Romagna, HERA ed IREN. É anche più semplice di così in realtà, visto che il Gruppo HERA è la prima multiutility italiana nel settore ambientale, nell’idrico, nel gas e nell’energia, con oltre 8500 dipendenti in un vasto territorio da Trieste a Modena, fino a Pesaro.
É anche facile saperlo visto che il logo è ovunque, nelle scuole, nelle banche, nei campi sportivi, nella miriade di proprietà sparse in tutto il nostro territorio. Se poi qualcuno fosse anche avvezzo alle quotazioni azionarie avrebbe sicuramente notato una delle società italiane che un bonus di dividendi allettante, anche in periodi come questo.


Capitale sociale azionario di Hera nel 2013
Capitale sociale azionario di Hera nel 2013
Capitale sociale azionario di Hera nel 2014
Capitale sociale azionario di Hera nel 2014

 

Questo colosso, dagli utili interessanti e dividendi remunerativi anche in tempi di crisi come oggi, ha in mano la gestione quasi totale della raccolta rifiuti, del trattamento delle acque, della manutenzione delle tubature di gas, dell’acqua, dei liquami, delle telecomunicazioni terrestri ed aeree, delle fognature, dei forni di incenerimento, delle connessioni internet di banche, enti locali ed amministrazione, chissà cos’altro.
Parte di tutto ciò viene demandata a piccole cooperative o ad istituti territoriali, attraverso bandi specifici. Il grosso rimane quasi tutto in capo a questa società che, importante dirlo, per il 61% è in mano al patto di sindacato dei comuni della regione. Ossia, per capirci bene, la maggioranza percentuale di questa società è stata in mano al PD negli ultimi 15 anni!

Ora, che il candidato regionale alternativo della sinistra venga a fare la morale, o anche solo si permetta di parlare su questi temi, è a dir poco incoerente. Direi immorale se non fosse che non è una sorpresa. Non dimentichiamo che il suo “compagno di partito”, no forse è meglio definirlo “capo politico”, il presidente del consiglio, è colui che ha tacciato di terrorismo una nota oncologa, La Dott.ssa Gentilini di Forlì presidente dell’associazione Medici per l’Ambiente, la cui unica colpa era lo stare informando i cittadini sui danni provocati dalle nano polveri, diossine, furani, PM10, PM2.5, provocati dalla combustione e in netto avanzamento come dimostrato dai dati di tutte le agenzie regionali dell’ambiente d’Italia. La stessa dottoressa che è andata da lui quando era Sindaco di Forlì per avvisarlo del grave danno. Lo stesso sindaco che ha ricevuto la visita dell’ordine dei medici della provincia, chiamati da una raccolta firme del MoVimento, per avvisarlo della gravità della questione. Lo stesso sindaco che, vistosi alle corde, ha costituito il comune parte civile contro la società di cui era socio lui e tutto il suo partito, nonostante come comune ne percepisse i dividendi.
Capito, ci stiamo autodenunciando pur di salvare la poltrona.
Infatti il compagno di partito dopo mesi di preparativi ha appena lanciato un DEF #sbloccaitalia #salvaitalia #sfasciaitalia che propone di riclassificare gli inceneritori come investimenti strategici. Logico no: siamo allo sfacelo, camminiamo su un piede solo e pure malandato, che cosa facciamo per agevolarci? Fumiamo una sigaretta! Certo.
Un altro esempio di civatiano di più fulgida stoffa morale che, come lui, sputerebbe nei 15.000 euro mese in cui mangia, pur avendo contributo al menù.

Ci vuole della coerenza, perlomeno in politica, quella Politica che dovrebbe significare Polis Etica ossia Etica Pubblica, ma oggi pare che invece stiano giocando con il buon senso. Questa non può che essere monotica, neologismo che rappresenta il contrario di politica.
Come puoi continuare a parteggiare per una delle parti, il partes, o il partito, a lavorarvi contemporaneamente dentro? Come puoi esserne capace e parlarmi di etica quando sai per certo [da amministratore non puoi non averlo capito], che è la causa stessa che combatti.
Coerenza signore, coerenza ed etica.
Non mi si venga a dire che può benissimo farlo da dentro. No, non è così.
Per dirla con un termine calcistico, non puoi tifare l’Inter se sei portiere della Juve.
Per fare un altro esempio, non puoi solidarizzare con i magistrati se fai parte della Mafia.
Non puoi. Semplicemente è un conflitto troppo grande, insensato. O sei infiltrato e prima o poi ne esci o contribuisci ai loro crimini.
Ma sappiamo che quella che loro si ostinano a chiamare politica ci ha mostrato anche di peggio.

Non dimentichiamo che questo è il paese dove gli insabbiamenti fanno la loro parte. La memoria del cittadino inconsapevole impegnato a sbarcare il lunario contribuisce a tutto ciò e la disinformazione la fa da padrona.
Per esempio. Hanno tutti dimenticato che fino al 2011 la Famiglia Cosentino era socia al 49,99% con HERA Comm grazie alla società S.C.R. [Società Cosentino Rifiuti], le cui sedi risultano ancora a Caserta. I vari amministratori interpellati sparivano alla minima domanda su questa questione, oppure facevano la parte dell’inconsapevole vittima del sistema. Non dimentichiamo inoltre che a coprire questa società con il segreto fiduciario vi era la Monte dei Paschi Società fiduciaria, altro argomento celato nelle ombre della memoria.

Una questione così grave in un paese non dico solo civile, ma addirittura normale, avrebbe scatenato un putiferio. Oggi siamo talmente abituati agli scandali che una svista del genere è ritenuta comprensibile. Basta questo a farci rendere conto della gravità della situazione?

Dopo fatti del genere parlare d’altro risulta impossibile. Andrebbero attivate delle commissioni, si dovrebbe richiedere l’intervento di tutte le componenti giuridiche del territorio per far si che innanzitutto una cosa del genere non accada più, poi avviare tutte le tutele del caso per difenderci da questi incompetenti che hanno consegnato i sacrifici di 3 generazioni in mano alla malavita organizzata… a tal punto da essere comodamente seduta nel nostro salotto. Come puoi parlare ancora e far finta di niente?

• Non dimentichiamo che il referendum sull’acqua è ancora lontano dall’essere rispettato. Non sorprende. Se poi si legge quanto sopra con un minimo di spirito critico, tutto torna.
• Non dimentichiamo che ci sono intere regioni in Italia che hanno sfruttato i rifiuti come risorsa economica e come occasione di offerta di lavoro, portando la raccolta differenziata a livelli vicini al 91% [Ponte nelle Alpi e il consorzio Priula in Veneto, sono campioni del mondo], mentre da noi si fatica ad arrivare al 60% di riciclaggio, in cui è compreso anche il recupero energetico [incenerimento]. Non sorprendono più le scelte dei nostri amministratori se si guardano attraverso il caleidoscopio dei fatti.
Ora, diamo un’occhiata a ciò che non va intorno a noi, poniamo la mano sul mento o il mento tra le mani e ragioniamo… torna tutto?
Il partito che si candida a queste elezioni con il candidato “alternativo” è lo stesso responsabile che sta provocando questi guai nel nostro territorio. Attenzione quindi a ciò che si considera “responsabile”, almeno prima date un’occhiata ai valori dell’inquinamento del grafico sottostante, in salita in tutta la regione.
Ne denunciano le problematiche proprio perché le conoscono attentamente, sanno bene di essere loro i responsabili.

qualità_aria_mutagenesi_genotossicità

[Fonte: stefanomonti.net]

Share

Democrazia?

logo-forza-gnocca-ciclo-dell-arteMi sembra di averlo già scritto in passato, ma va da sé che lo sto già riscrivendo…
Se veramente erano democratici non lo scrivevano nel nome del partito. Così come quelli della libertà, che poi occupano le scale dei tribunali in nome della loro tanto sbandierata democrazia. Ci sono altri che parlano di libertà ed anche di ecologia, ma sono troppo piccoli e poi menzionano il partes, la parte, la sinistra, che già così appunto si mette in una posizione di parte, non rappresenta pertanto la totalità e quindi nulla a che fare con la democrazia.
Come quelli che invece si scrivono nel nome MoVimento ⭐⭐⭐⭐⭐, per evidenziare effettivamente quei 5 punti che mancano alla Costituzione: acqua pubblica, no al nucleare si alle energie rinnovabili, sviluppo, progresso, diritto all’informatizzazione e soprattutto all’informazione libera, ma di democrazia ne devono mangiare ancora tantissima, a pranzo e cena.

democrazia_voltaire

Per quanto mi riguarda il PDL è il cancro di questa società, insieme alla lorda Lega. Certo, ma hanno capito in molti che per estirpare il cancro devi combattere la muffa e i funghi che lo sostengono: il PD con tutto il suo apparato di conniventi alla Mafia, alla Camorra e all’Andrangheta, oltre alla Corruzione, al Clientelismo, al Nepotismo, all’annullamento dei diritti e della coscienza civile.
Non è possibile che per oltre 10 anni il PD ( il PCI, il DS, il PdS, la Margherita, l’Ulivo e tutti i cazzo di funghetti del bosco ), dalla regione, alle province, fino ai singoli comuni, siano convissuti con la Camorra in HERA, la Mafia in MPS, l’Andrangheta/Mafia/Camorra insieme nelle Cooperative.
Questo solo per fare alcuni esempi sul locale e senza spingersi troppo in là, ma se vogliamo possiamo anche parlare delle frequenze televisive, degli affari di speculazione taciuti in FIAT o Parmalat ad esempio, delle varie scalate alle azioni bancarie, degli affaracci sporchi di Lottomatica e Mondadori…
no-gods,-no-masters!Con tutti i cazzo di ex-sindaci, ex-consiglieri, ex politici, tutti quanti allegramente seduti nei consigli di amministrazione, nelle stanze dei bottoni come nei vari tribunali, lautamente stipendiati per controllare e combattere ciò che pensavamo di aver vinto nell’immediato dopoguerra… ebbene, questi non è possibile che non potessero sapere. Non è ammissibile!
Vogliamo poi parlare di decine di anni di cementificazione selvaggia per favorire il riciclaggio del denaro?
Chi sostiene il PD pertanto non è meno colpevole di ciò che ha combattuto.
Tutti responsabili dal primo all’ultimo e tutti da condannare.

Leggi tutto “Democrazia?”

Share

angolo del Cineforum – perché non si vive di sole parole

In questo post sono raccolti una serie di video denuncia molto interessanti per chi ha bisogno di materiale informativo o semplicemente per chi vuole documentarsi e acculturarsi sui temi più scottanti del panorama politico e civile della nostra epoca.
È chiaramente richiesto molto tempo per vederli tutti, ma in un paio d’ore alla sera, in alternativa alla TV, avremo almeno la possibilità di ottenere una informazione netta e specialistica, una visione chiara e globale, sui problemi più grandi della nostra società.

Li riassumo qui sotto, in modo che abbiate una chiara panoramica dei contenuti prima della [buona] visione.
Auguri umani!

Leggi tutto “angolo del Cineforum – perché non si vive di sole parole”

Share

siamo quel che mangiamo

Avviso: questo ipertesto non è per una lettura frettolosa. Gli argomenti trattati, qui contenuti, possono impegnarti per ore, i risultati cambiare il tuo modo di vedere le cose dall’interno e dall’esterno, la tua visione globale del mondo potrebbe diventare una necessità impellente di cambiamento. Quindi sconsiglio vivamente una lettura sommaria. Inoltre gli aspetti trattati sono di una crudezza inimmaginabile, assolutamente sconsigliata ai bambini e ai deboli di cuore, alle persone sensibili, alle donne in cinta e a chi ha problemi psichico-mentali anche di lieve entità. Non sto scherzando.
Perciò, cosa stai a fare ancora qui? Ci sarebbero tante cose belle da fare: una passeggiata, un po di TV, una partita a carte o una birra con gli amici, un buon libro, quella cosa che stavi rimandando da tempo immemorabile… tutto è meglio di questo.
Ebbene?
Stai ancora leggendo?
Non dire che non ti avevo avvisato.

Leggi tutto “siamo quel che mangiamo”

Share

umani

1 – lavorare 220 giorni all’anno, 8/10 ore al giorno, per andare in ferie in un posto piacevole per 15 giorni e poche altre soddisfazioni…

2 – occuparsi 8/10 ore della giornata lavorando, 8 ore dormendo, 2 ore guidando, 2 ore mangiando, 2 ore tv, dedicando parzialmente un solo giorno della settimana a costruirsi una vita…

3 – consumare il triplo delle risorse del proprio padre, 8 volte quelle che usava il proprio nonno…

4 – distribuire, ogni anno, circa il 75% dei propri guadagni tra banche, società, amministrazioni, assicurazioni, enti e cooperative, quindi donare l’8‰ ad un popolo di ricchi o il 5‰ a fantomatiche associazioni che dovranno trovare il modo di farci vivere meglio e soprattutto di più…

5 – lamentarsi come pecore ribelli di quel tutto che va male, fregandosene intanto di quasi tutti gli altri che ci sono e che verranno…

6 – preoccuparsi per nulla del proprio ambiente civile, dell’ambiente sociale, dei propri spazi, della propria cultura, dei propri vicini, del proprio mondo…

7 – trovarsi in ospedale a 50 anni con un male inguaribile da stress e inquinamento, con metà delle cose fatte…

8 – passare i 20 anni che separano dalla pensione ad ingrassare gli ingranaggi della medicina e della farmacia…

9 – attendersi nel migliore dei casi la metà della metà dei contributi versati nella pensione che forse arriverà a 70 anni… ( vale solo sopravvivendo fino ai 100 però )

10 – passare la vita a capire come relazionarsi con gli altri e con se stessi, a comprendere i sentimenti, a cogliere le sensazioni, a cercare la gioia e la felicità… tutto ciò per poi scoprire che il problema era di avergli dedicato un tempo insufficiente…

ti ritrovi nella maggioranza dei punti?
non preoccuparti sei umano ed in quanto tale, devi: produrre consumare e crepare, tuoi unici scopi… pare

questa è vita!
farebbe ridere, se non si fosse umani…

purtroppo è satira cinica, che, essendo ossimoro del significato, si annulla e diventa realtà
la soluzione?
è li sopra, nella negazione di quei punti tra i 10 esposti in cui ti ritrovi
ma come fare?
questo è facile… Leggi tutto “umani”

Share

Gemmano, 5 ottobre 2010

Vista panoramica: questi panorami si ottengono scattando diverse fotografie, unendole poi a formare una immagine sola.
Lo scopo di questa unione fotografica e cercare di catturare il più possibile l’atmosfera del luogo.
Le immagini panoramiche possono raggiungere una vista che va da 180° fino a 360°, a discrezione del soggetto o del paesaggio fotografato.
In pratica, per realizzare queste foto panoramiche, il fotografo mette la macchina su un cavalletto e ruota sul piano orizzontale di tanti gradi per quanti dettagli vuole catturare nel piano verticale. Non è necessariamente obbligatorio utilizzare un cavalletto a meno di non voler fare riprese ad alta qualità.
Le macchine fotografiche compatte moderne, hanno una funzione denominata panorama disponibile tra i comandi di menu, tale funzione permette di scattare le fotografie in sequenza tenendo a disposizione metà dell’immagine precedente in sovra impressione, consentendo così un buon allineamento con lo scatto successivo e il paesaggio o l’oggetto dello sfondo.
Per questo motivo la risoluzione utilizzata per le fotografie a volte può essere altissima, potrebbe quindi essere necessario attendere da qualche secondo a qualche minuto per visualizzarle interamente.

Vista della costa della provincia di Rimini

Gemmano si trova a circa 25 Km da Rimini e meno di 20 km da Riccione. Nell’immagine è possibile vedere, da sinistra a destra: Cesenatico, Milano Marittima, Cervia, la Provincia di Rimini con Rimini e il grattacielo al centro, Riccione, Coriano, Misano, Cattolica, Gabicce.

La conformazione del territorio, visibile nella foto, ci fa capire bene come mai su Rimini cada tutta lo smog della pianura padana di nord est. Inoltre è visibile e ben accentuata la cappa rossa sopra la zona di Coriano, Raibano.

Share

fine dei giochi – ricomincia a giocare

Il valore di questo mio appunto è prettamente morale, sociale, etico, di spirito valutativo. Infatti non è mia intenzione spingerti a credere in un’utopia o far parte di leghe anti-complotto dai grandi disegni, nemmeno soddisfare una mia vena catastrofistica. Con questo resoconto mi limito solo a riportare i fatti, da cui poi ognuno di noi può trarre le sue valutazioni.

Ho letto distrattamente questo poco tempo fa: la terra è come un’enorme astronave nello spazio, con 6 miliardi di passeggeri [noi] e risorse in esaurimento… al momento forse non gli ho dato la giusta importanza, ora l’impressione è che ciò sia dannatamente reale.

Sulla base di questo presupposto, in tempi di assoluta crisi come questi, probabilmente, chiunque di noi ne avesse il potere, giustificherebbe qualche piccolo intervento per rendere leggermente più invivibile questo mondo, così da ridurre le fila della popolazione residente nelle prossime generazioni e far sopravvivere meglio solo alcuni, indirettamente, soprattutto, i più forti.

Quanto sopra idealizzato con l’assunto che stiamo parlando di pura sopravvivenza della specie, visto che tale specie sopravvive grazie alle risorse del pianeta e che questo parrebbe avere sul cruscotto dei guidatori una lucina rossa accesa a destra vicino alla scritta empty.
Leggi tutto “fine dei giochi – ricomincia a giocare”

Share

il contratto

Io sottoscritto/a, nome e cognome, accetto con la formula del tacito assenso e della collaborazione i seguenti punti:

  1. Accetto la competitività come base del nostro sistema, anche se sono cosciente del fatto che questo funzionamento genera frustrazione e rabbia alla immensa maggioranza di perdenti.
  2. Accetto che mi umilino o mi sfruttino, a patto che mi si permetta di umiliare o sfruttare colui che occupa un posto inferiore al mio nella piramide sociale.
  3. Leggi tutto “il contratto”

Share

Piccola lamentela di un Peace Man

Per predisporsi a questo testo che segue è necessario capire dove siamo: Quinto potere di Sidney Lumet del 1976. Sembra in realtà girato ieri.

Fratelli e Sorelle I’m a Peace Man e proprio per questo non sono nessuno…

La prima volta che mi sono sentito affibbiare questo appellativo ero a New York, era il 1991, al cospetto di due grandi amici, Christian e Janet, entrambi Gay, di sesso opposto ma amici inseparabili da tantissimo, con i quali avevo dormito la sera prima in Italia. Loro avevano già visitato 2/3 del mondo insieme. Giovani, relativamente giovani, poco più grandi di me ma immensamente più saggi e lungimiranti. Al momento non mi sono reso conto del termine – “Peace Man (?)… vabbè” – mi sono detto – “chissà cosa vorrà dire poi” – ho provato a chiederne il significato ma loro si sono limitati a guardarsi e sorridere.
Del resto alcune sfumature dell’inglese sono ancora ostiche per me oggi, figuriamoci allora.
Comunque ogni tanto ricordare quel loro sorriso mi aiuta a capire molte cose, tutt’oggi.
Leggi tutto “Piccola lamentela di un Peace Man”

Share