Evasione: Banca Mondiale, Indicatori di sviluppo

Guarda chi è che ruba veramente in questo rapporto della banca mondiale su Google e nell’immagine allegata.
I paradisi fiscali confrontati con la media Italiana sul rapporto esportazione/PIL. Se è vero che noi siamo gli esportatori per eccellenza, cibo, vino, moda, design, mobili, esportiamo persino la pasta e la piada, ma anche prodotti molto tangibili. In ogni caso è giusto che in questo grafico veniamo magari dietro l’India, la Cina o gli USA, non è giusto invece che veniamo dopo paesi che non producono assolutamente nulla, se non nuovi ricchi, mi chiedo infatti che ci abbia da esportare il Lussemburgo o le Seychelles…

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Piccola lamentela di un Peace Man

Per predisporsi a questo testo che segue è necessario capire dove siamo: Quinto potere di Sidney Lumet del 1976. Sembra in realtà girato ieri.

Fratelli e Sorelle I’m a Peace Man e proprio per questo non sono nessuno…

La prima volta che mi sono sentito affibbiare questo appellativo ero a New York, era il 1991, al cospetto di due grandi amici, Christian e Janet, entrambi Gay, di sesso opposto ma amici inseparabili da tantissimo, con i quali avevo dormito la sera prima in Italia. Loro avevano già visitato 2/3 del mondo insieme. Giovani, relativamente giovani, poco più grandi di me ma immensamente più saggi e lungimiranti. Al momento non mi sono reso conto del termine – “Peace Man (?)… vabbè” – mi sono detto – “chissà cosa vorrà dire poi” – ho provato a chiederne il significato ma loro si sono limitati a guardarsi e sorridere.
Del resto alcune sfumature dell’inglese sono ancora ostiche per me oggi, figuriamoci allora.
Comunque ogni tanto ricordare quel loro sorriso mi aiuta a capire molte cose, tutt’oggi.
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leggero mentre ti penso

Ritmo insensato, corro e non sento più le gambe, sento il freddo sul viso e il panorama che scivola di fianco, ma non il mio corpo, corro sempre più forte.

Corro nel vento, assaporo l’aria, annuso il fresco, l’odore dell’erba e del muschio, mi sento libero e corro di più. Ripenso alla primavera, ai fiumi, ai laghi, al mare e alla spiaggia, ai campi fioriti. Non manca nulla, la mente è piena, ricco è il sangue e grande il piacere, corro ancora di più. Penso alla mia casa, al tepore che mi aspetterà, un pasto, il ristoro e il riposo, quanto l’apprezzerò, provo piacere di correre e corro! corro!! Senza pensare ai limiti o alla stanchezza, corro. Sono felice, guardo in fondo e penso a te, ai tuoi lineamenti, il tuo sguardo, la tua voce e corro ancor più veloce. Non mi curo del dettaglio, guardo la globalità del paesaggio, il cuore mi porta nella giusta direzione. Inizio a non sentire più i miei passi e neppure il rumore di terra battuta, sto correndo e non volando, ma non sento più il fondo. Ritmo insensato, corro e non sento più le gambe, sento il freddo sul viso e il panorama che scivola di fianco, ma non il mio corpo, corro sempre più forte. Mi sono perso in te, ormai da molto tempo.
Il pensiero è pieno di te, non mi sento e corro…
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