il contratto

Io sottoscritto/a, nome e cognome, accetto con la formula del tacito assenso e della collaborazione i seguenti punti:

  1. Accetto la competitività come base del nostro sistema, anche se sono cosciente del fatto che questo funzionamento genera frustrazione e rabbia alla immensa maggioranza di perdenti.
  2. Accetto che mi umilino o mi sfruttino, a patto che mi si permetta di umiliare o sfruttare colui che occupa un posto inferiore al mio nella piramide sociale.
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Il paradosso del debito pubblico

Il valore di questo mio appunto di economia è prettamente morale. Infatti non è mia intenzione parlare di complotti o fare il catastrofista. Con questo piccolo resoconto mi limito solo a riportare i fatti, da cui poi ognuno di noi può trarre le sue valutazioni.

Pressoché ogni Paese del mondo ha una banca di riferimento, detta centrale, che ha i due compiti principali di stampare la moneta corrente in quel Paese e di decidere il cosiddetto potere d’acquisto che la stessa moneta possiede. Ora, lo Stato, avendo bisogno di moneta circolante all’interno del sistema economico, chiede a questi istituti (che, è bene ricordare, sono PRIVATI) un vero e proprio prestito, non molto differente da quelli che nella pratica comune si richiedono per un mutuo (l’unica differenza è che i soldi prestati vengono stampati a costo praticamente nullo da tali istituti: vedi SIGNORAGGIO), o cose simili. Ovviamente la banca rivorrà indietro il prestito, gonfiato però da un interesse il cui tasso varia di statuto in statuto, deciso a tavolino dai consigli di amministrazione delle stesse banche. Lo Stato, ricevuto il prestito, rilascia i famosi titoli di Stato, obbligazioni a garanzia del rimborso del prestito ricevuto allo scadere del termine pattuito. Conseguenza logica di questa pratica è che, trovandosi lo Stato nella condizione di dover restituire un prestito gravato da interesse, DOVRA’ SEMPRE RESTITUIRE UNA CIFRA SUPERIORE A QUELLA EFFETTIVAMENTE RICEVUTA DALLA BANCA CENTRALE. Quindi, sarà sempre, perennemente, costantemente in debito con l’istituto bancario centrale.
Ecco il paradosso. Il debito pubblico, tanto demonizzato, è una costante essenziale del moderno sistema economico monetario; il fallito, il protestato, il povero, sono parte essenziale del sistema, poiché se per assurdo tutte le persone di un Paese riuscissero a saldare i propri debiti ed anche lo Stato riuscisse a fare altrettanto… non ci sarebbero più soldi in circolazione per pagare gli interessi.

Rapporto di indebitamento dei paesi del mondo: l’Italia è seconda solo al Botswana. Estratto dal Wiki sul Debito Pubblico… prego notare la cartina, quella righetta scura in mezzo al mediterraneo non è una sgommata di matita…


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