Pruccoli, Rossi e l’Irritazione da Grillino.

metropolis1Avete sentito? Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi, i segnaposto del Pd Riminese in Regione, sono estremamente frustrati dall’attività grillina. Non riescono a capacitarsi di come, pur essendo membri del partito di Maggioranza, vengano sistematicamente surclassati da un’opposizione composta da sole 5 persone.

Il segreto, ovviamente, sta nel lavoro, ma non ditelo mai ad un piddino.. se no ci rimane male. Loro sono nobiltà politica, come ha avuto modo di constatare il Consigliere Sensoli la quale si è recentemente presa dell’inelegante per aver ribadito, in diverse occasioni, il peso avuto nell’affaire Nova Feltria. Pare (e dico pare) che sia proprio questo il motivo del reiterato astio da parte dell’Assessora mai sostituita e dell’ininfluente Pruccoli.

Ricapitolo brevemente per quelli che si sono persi le precendenti puntate. Con il sistema spartisci debiti, più comunemente noto come Area Vasta, il Partito Democratico (o chi per lui) ha combinato una serie di leggerezze organizzative che stavano portando alla chiusura di diversi presidi fondamentali per la Sanità pubblica, come l’ospedale di NovaFeltria. Bisogna capirli… trovare un posto a tutti i dirigenti è impegnativo, non è che si può pensare anche alle reali esigenze delle persone. In una partita consiliare molto tesa fu proprio Raffaella Sensoli a  mettere all’angolo il PD con l’escamotage del Decreto Balduzzi, che consente a zone particolari di tenere aperto il punto ospedaliero, nonostante ci siano dei dirigenti che devono portare il pane a casa. Il colpo per le figure minori, tra cui appunto Pruccoli e Rossi, fu molto duro perché rivelò la loro condizione di vacuità. Tra l’altro in quel consesso l’ariete Sensoli strappò l’applauso a scena aperta del pubblico rimasto ad ascoltare e l’ammirazione del Presidente Bonaccini direttamente nel discorso di capitolazione.

CatturaTutto ciò è storia, non sarebbe nemmeno da tornarci sopra, ma quando i due sopracitati rappresentanti del PD si prendono un’intera pagina del Corriere per dire che i “grillini” sono irritanti, perché si prendono tutti i meriti , beh… noi di Citizen ci prendiamo anche dell’House Organ pur di sottolineare quanta inadeguatezza i Democrat abbiano mandato in Regione ad occupare non una poltrona…. Ma uno scaldasonno.

Apro una piccola parentesi. Non ce l’ho con il giornalista che si è preso l’ingrato compito di compilare l’articolo. Capisco che dovendo riassumere l’anno di lavoro di Rossi e Pruccoli l’unica cosa che valeva la pena di riportare fosse la loro intolleranza al grillino. Però alla fine dell’articolo poteva almeno mettere l’anamnesi dei pazienti. Se non dispiace a nessuno lo faccio io.

L’irritazione da Grillino si manifesta in età adulta quando ci si accorge di essere politicamente ininfluenti. Usualmente il considerare i grillini tutti stupidi favorisce l’insorgere di un forte prurito alle natiche. Altri fattori che possono favorire e/o aggravare l’insorgere del sintomo sono:

  • le segreterie di partito che ti ricordano come, pur di mandarti in Regione, hanno costruito Fort Knox la dove i Ci.Vi.Vo tenevano due pale e un taglierba.
  • Il Conto della stampa di volantini patinati superlusso, con tanto di profilattico in cellophane, usati durante le elezioni, nonostante tu avessi dichiarato anche al fruttivendolo che stavi facendo tutto in economia (come i grillini).

L’unica cura contro l’irritazione da grillino è smetterla di  atteggiarsi a Marchesi del Grillo ed accettare con serenità i limiti della propria cultura politica. Una nota sui miti e le leggende dell’irritazione da grillino: Gli aggettivi tipo “inelegante” e “irritante” non sono la cura, anzi mettono in evidenza quanto forte sia il prurito.

P.S.

La cosa pi stupida che fa l’invidioso è lodarti senza saperlo.

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@DadoCardone

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Bastava un grillino.

regione13Una piccola premessa. Ho sempre sostenuto che l’approccio del cittadino con le Istituzioni è inibito da una specie di soggezione ereditata dal passato. Una volta, quando la politica era un’ indecifrabile stele che pochi sapevano leggere, questa suggestione aveva anche motivo di esistere. Oggi però le cose sono diverse. Se pensate che, per fare un esempio, il rappresentante medio di un Consiglio Comunale va dalla truffa accaparra gettone al semplice ruolo di segnaposto, capite bene che bisognerebbe riconsiderare la questione.

Ho citato il Consiglio Comunale e mi sovvengono immediatamente eletti (?) del calibro di Bertozzi, Morolli, Galvani, dediti perlopiù all’incespicamento neuronale e , ne converrete, se mai ci fosse stato un sentimento di soggezione passa all’istante.  L’esempio si ripete come in una specie di frattale da Matteo Renzi, con il suo Governo di precari, alla Regione, con Aree Vaste di cui nessuno ha pianificato nulla (se non le poltrone).  Quello che servirebbe dunque è solo un po’ di attenzione in più da parte dei cittadini per i propri interessi.

Nei giorni scorsi la Consigliera Regionale Raffaella Sensoli, del Movimento 5 Stelle, è stata oggetto di un’inusuale attenzione da parte di diversi utenti social media. Il Consigliere in questione è Vicepresidente della Commissione Regionale sulla Sanità, quella sanità in cui ci vantiamo di essere i migliori, ma che anche qui in Emilia Romagna nasconde dei sostanziosi ossari negli armadi (vedi l’Arcispedale di Cona). Le attenzioni, da Comacchio a Rimini, puntavano, com’era facile leggere tra le righe, alla delegittimazione … a dirla proprio tutta era più che altro un’azione sconclusionata portata avanti da teste di rapa, facile da parare anche per chi è appena entrato nei giochi della politica.

La domanda però, al di là dell’azione sminchiata, resta. Perché tanta attenzione? L’arcano (chiamiamolo così se no poi si deprimono del tutto) era la seduta di ieri mercoledì 25 marzo. All’ordine del giorno tre risoluzioni sulla Sanità. Una della stessa Sensoli, che, secondo la Decreto Balduzzi, vuole l’applicazione delle norme che si applicano alle aree “disagiate” per l’ospedale di Novafeltria, una di Galeazzo Bignami che chiedeva la stessa cosa per l’ospedale Franchini di Santarcangelo e una del PD che vaneggiava di percorsi partecipati e non altrimenti identificate supercazzole. Sugli spalti una delegazione del Comitato nato per protestare contro la chiusura degli ospedali in questione. In Parole povere si parlava di casi specifici che l’Auslona fa fatica a prevedere in quanto malcelato Risiko di poltrone.. per il resto: Sticazzi.

Quello che forse avevano previsto, ma che sicuramente non hanno saputo arginare, è stata proprio la tempra della Sensoli che dalla mattina, alla chiusura dei lavori, ha rintuzzato e delegittimato qualsiasi tentativo di menare il can per l’Aia, alzando i toni, sventolando prove, denunciando le manovre e provocando ovazioni da parte del pubblico intervenuto. Dall’altra parte Pruccoli che cercava correttezza politica nelle crepe del PD e Nadia Rossi che faticava a tenere il segno di quello che le avevano scritto.

A conclusione della giornata, dopo aver denunciato il depotenziamento del San Camillo di Comacchio per coprire lo scandalo di Cona, usato le dichiarazioni del Megadirigente Carradori per dimostrare che non esistono piani di programmazione ospedaliera ed aver battibeccato fuori e dentro i microfoni con Bonaccini, Raffaella è riuscita a farsi votare all’unanimità l’emendamento da lei proposto e a far prendere al Presidente della Regione l’impegno di non permettere la chiusura per gli ospedali della Valmarecchia.

Ecco fatto. Come si diceva, all’inizio di questo pezzo, la soggezione nei confronti di questa classe politica è decisamente malriposta. Cresciuti nell’assenza totale del confronto, fanno il gioco di qualche vecchio marpione che distribuisce poltrone e potere, mentre tutti si limitano ad un dannoso mantenimento dello status. Ogni volta che vengono affrontati si sgretolano, basta un grillino … anche se questa volta era una grillina, che ha fatto strabuzzare gli occhi a tutto il Parlamento Regionale.

P.S.

#DajeRaffa

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@DadoCardone

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