TRC Vincit Omnia.

Cattura1Bisogna ammetterlo. Ancora molti non conoscono il TRC, ma si è fatto decisamente poco amare da tutti quelli che hanno avuto la sfortuna di capitargli tra i piedi. Bisogna ammettere anche un’altra cosa: il Trasporto Rapido Costiero è un’opera senza senso utile, che deturpa il territorio e ha messo nei guai persino quelli che la vogliono finire a tutti i costi, ma se quella di stamattina è la massima resistenza che la cittadinanza si sente di opporre i dirigenti di AM e Italiana Costruzioni possono già tirare un bel sospirone di sollievo.

I Fatti. Dopo aver aperto una ferita di quasi 10km sul territorio che va da Rimini a Riccione, da stazione FS a stazione FS, qualcuno si è accorto che dovevano essere spostati i sottoservizi, le fogne. Nello specifico in Via Portovenere questa svista (o qualsiasi altra cosa sia) si è tramutata in un bel guaio per i residenti, che potranno entrare e uscire, dalle loro case, solo a piedi per un periodo stimato in circa un mese. Le questioni da puntualizzare sono diverse.

Lo spazio carrabile lasciato a disposizione è di 120 cm, meno di un manico di scopa. Già a causa del precedente confine di cantiere ai mezzi dei Vigili del Fuoco era inibito l’accesso, ora non possono passare nemmeno le ambulanze. Qualcuno dice che è sopportabile, altri, magari quelli con un invalido del 100% a casa, non sono tanto convinti, in ogni caso questi riccionesi di serie b si vedranno spegnere principi d’incendio con i Canadair e dovranno stare molto attenti al colesterolo per evitare infarti troppo fulminanti per essere raggiunti a piedi.

Altra singolare questione è il fatto che nessuno sembrava sapere quello che sarebbe avvenuto. Una mattina è apparso un cartello giallo con l’invito a spostare i mezzi di locomozione da casa, stop. Il Sindaco Tosi, a piene pagine di giornali, dichiara “non ne sapevo niente, ero a Milano”, esiste però un’ordinanza del 27/04 firmata dal Dirigente della P.M., Dott.ssa Graziella Cianini, che dispone quanto poi è successo ed inoltre la motivazione non lascia scampo, in quanto si parla di un lavoro che per sua natura deve essere programmato per tempo. Se qualcuno si fosse preoccupato della corretta comunicazione forse stamattina si sarebbe vista qualche lacrima in meno e qualche bestemmia sarebbe rimasta in canna, ma, nell’evidenza dei fatti (ne sono testimone) c’era molta confusione su ciò che sarebbe successo.

I casi sono due: si sapeva o non si sapeva. Sembra un’affermazione ovvia, ma anche l’ovvio nasconde conseguenze. Se si sapeva non si voleva essere scocciati per qualcosa di inevitabile. Se invece non si sapeva qualcuno ha fatto male il suo lavoro. Nel primo caso l’elettorato farà le sue considerazioni, nel secondo ci si affida alla fede, ossia è meglio pregare. In entrambi i casi questa mattina c’erano persone molto preoccupate perché pensavano di doversi guadagnare l’uscita di casa tra alberi e ringhiere, sperando di non dover muovere i residenti disabili. Non è così, i 120 cm sono miseri, ma garantiti. Per scoprirlo la Consigliera Regionale Sensoli (M5S) è arrivata sul cantiere la mattina presto, poi è ripartita lasciando un appello per il Sindaco Tosi (sperando che non sia a Milano).

Questi i fatti. Ora però vorrei concludere riprendendo la considerazione con cui si è aperto questo pezzo. La resistenza al TRC è ridicola. Sia chiaro, non parlo di resistenza alla maniera palestinese, sebbene un bel muro stile Gaza sia comunque stato approntato. Parlo della presenza, parlo di far pesare l’opinione pubblica, parlo di non pensare che i guai degli altri siano semplicemente… degli altri. Lo avevo già visto ai tempi dell’abbattimento della proprietà Moretti a Rimini, ma non solo li. Sembra che il lato opposto della strada sia un’altra dimensione, un luogo che non ci riguarda, figuriamoci quello che succede in un altro quartiere o in un’altra zona della città. E’ indifferenza? E’ rassegnazione? Qualsiasi cosa sia è esattamente quello di cui ha bisogno chi vuole portare avanti un’opera devastante come il TRC. Questa mattina c’erano degli attivisti del Movimento, una giornalista del Carlino e  quattro o cinque residenti, che comunque erano meno dei carabinieri. Questo cosa dovrebbe fermare?

P.S.

Mentre me ne stavo andando ho avuto un’idea geniale per ovviare alle difficoltà dei mezzi di soccorso sanitario. Si potrebbero istallare delle catapulte nei cortili per lanciare chi ha bisogno di soccorso alle spalle dei condomini, dove la strada è ancora praticabile. Prima di dire che si tratta di un’idea assurda affacciatevi alle finestre e date un occhio a cosa vi hanno costruito davanti casa.

05730130ff8cbcaee11a47d1a3b7439a

 

@DadoCardone

Share

La campagna elettorale delle primarie vista da un ambientalista

 

Diamo uno sguardo alla campagna elettorale per le primarie.

Il candidato “alternativo” della sinistra per le elezioni 2014 della regione ER, usa l’inceneritore e l’ambiente come leva per la campagna elettorale.
Ma non è una sorpresa per nessuno.

il POST INCENERIMENTO
il POST INCENERIMENTO

Così come hanno fatto i tanti suoi predecessori in altrettante occasioni, sia per il trattamento rifiuti, denunciando le problematiche, promettendo grandi opere e interventi puntuali di cui chiunque ha sotto gli occhi gli esiti, così per il referendum dell’acqua, salendo sul carro del consenso a pochi minuti dalla fine della campagna elettorale del 2011, così per le fognature, idem per qualunque altro problema noto, relativo ai servizi e che ci trasciniamo nel tempo da decenni.

Oggi sarebbe finalmente giunto il momento che qualcuno raccontasse la verità, perlomeno risulta facile dirlo visto che la quasi totalità del mercato dei servizi riconduce alle multiutility dell’Emilia-Romagna, HERA ed IREN. É anche più semplice di così in realtà, visto che il Gruppo HERA è la prima multiutility italiana nel settore ambientale, nell’idrico, nel gas e nell’energia, con oltre 8500 dipendenti in un vasto territorio da Trieste a Modena, fino a Pesaro.
É anche facile saperlo visto che il logo è ovunque, nelle scuole, nelle banche, nei campi sportivi, nella miriade di proprietà sparse in tutto il nostro territorio. Se poi qualcuno fosse anche avvezzo alle quotazioni azionarie avrebbe sicuramente notato una delle società italiane che un bonus di dividendi allettante, anche in periodi come questo.


Capitale sociale azionario di Hera nel 2013
Capitale sociale azionario di Hera nel 2013
Capitale sociale azionario di Hera nel 2014
Capitale sociale azionario di Hera nel 2014

 

Questo colosso, dagli utili interessanti e dividendi remunerativi anche in tempi di crisi come oggi, ha in mano la gestione quasi totale della raccolta rifiuti, del trattamento delle acque, della manutenzione delle tubature di gas, dell’acqua, dei liquami, delle telecomunicazioni terrestri ed aeree, delle fognature, dei forni di incenerimento, delle connessioni internet di banche, enti locali ed amministrazione, chissà cos’altro.
Parte di tutto ciò viene demandata a piccole cooperative o ad istituti territoriali, attraverso bandi specifici. Il grosso rimane quasi tutto in capo a questa società che, importante dirlo, per il 61% è in mano al patto di sindacato dei comuni della regione. Ossia, per capirci bene, la maggioranza percentuale di questa società è stata in mano al PD negli ultimi 15 anni!

Ora, che il candidato regionale alternativo della sinistra venga a fare la morale, o anche solo si permetta di parlare su questi temi, è a dir poco incoerente. Direi immorale se non fosse che non è una sorpresa. Non dimentichiamo che il suo “compagno di partito”, no forse è meglio definirlo “capo politico”, il presidente del consiglio, è colui che ha tacciato di terrorismo una nota oncologa, La Dott.ssa Gentilini di Forlì presidente dell’associazione Medici per l’Ambiente, la cui unica colpa era lo stare informando i cittadini sui danni provocati dalle nano polveri, diossine, furani, PM10, PM2.5, provocati dalla combustione e in netto avanzamento come dimostrato dai dati di tutte le agenzie regionali dell’ambiente d’Italia. La stessa dottoressa che è andata da lui quando era Sindaco di Forlì per avvisarlo del grave danno. Lo stesso sindaco che ha ricevuto la visita dell’ordine dei medici della provincia, chiamati da una raccolta firme del MoVimento, per avvisarlo della gravità della questione. Lo stesso sindaco che, vistosi alle corde, ha costituito il comune parte civile contro la società di cui era socio lui e tutto il suo partito, nonostante come comune ne percepisse i dividendi.
Capito, ci stiamo autodenunciando pur di salvare la poltrona.
Infatti il compagno di partito dopo mesi di preparativi ha appena lanciato un DEF #sbloccaitalia #salvaitalia #sfasciaitalia che propone di riclassificare gli inceneritori come investimenti strategici. Logico no: siamo allo sfacelo, camminiamo su un piede solo e pure malandato, che cosa facciamo per agevolarci? Fumiamo una sigaretta! Certo.
Un altro esempio di civatiano di più fulgida stoffa morale che, come lui, sputerebbe nei 15.000 euro mese in cui mangia, pur avendo contributo al menù.

Ci vuole della coerenza, perlomeno in politica, quella Politica che dovrebbe significare Polis Etica ossia Etica Pubblica, ma oggi pare che invece stiano giocando con il buon senso. Questa non può che essere monotica, neologismo che rappresenta il contrario di politica.
Come puoi continuare a parteggiare per una delle parti, il partes, o il partito, a lavorarvi contemporaneamente dentro? Come puoi esserne capace e parlarmi di etica quando sai per certo [da amministratore non puoi non averlo capito], che è la causa stessa che combatti.
Coerenza signore, coerenza ed etica.
Non mi si venga a dire che può benissimo farlo da dentro. No, non è così.
Per dirla con un termine calcistico, non puoi tifare l’Inter se sei portiere della Juve.
Per fare un altro esempio, non puoi solidarizzare con i magistrati se fai parte della Mafia.
Non puoi. Semplicemente è un conflitto troppo grande, insensato. O sei infiltrato e prima o poi ne esci o contribuisci ai loro crimini.
Ma sappiamo che quella che loro si ostinano a chiamare politica ci ha mostrato anche di peggio.

Non dimentichiamo che questo è il paese dove gli insabbiamenti fanno la loro parte. La memoria del cittadino inconsapevole impegnato a sbarcare il lunario contribuisce a tutto ciò e la disinformazione la fa da padrona.
Per esempio. Hanno tutti dimenticato che fino al 2011 la Famiglia Cosentino era socia al 49,99% con HERA Comm grazie alla società S.C.R. [Società Cosentino Rifiuti], le cui sedi risultano ancora a Caserta. I vari amministratori interpellati sparivano alla minima domanda su questa questione, oppure facevano la parte dell’inconsapevole vittima del sistema. Non dimentichiamo inoltre che a coprire questa società con il segreto fiduciario vi era la Monte dei Paschi Società fiduciaria, altro argomento celato nelle ombre della memoria.

Una questione così grave in un paese non dico solo civile, ma addirittura normale, avrebbe scatenato un putiferio. Oggi siamo talmente abituati agli scandali che una svista del genere è ritenuta comprensibile. Basta questo a farci rendere conto della gravità della situazione?

Dopo fatti del genere parlare d’altro risulta impossibile. Andrebbero attivate delle commissioni, si dovrebbe richiedere l’intervento di tutte le componenti giuridiche del territorio per far si che innanzitutto una cosa del genere non accada più, poi avviare tutte le tutele del caso per difenderci da questi incompetenti che hanno consegnato i sacrifici di 3 generazioni in mano alla malavita organizzata… a tal punto da essere comodamente seduta nel nostro salotto. Come puoi parlare ancora e far finta di niente?

• Non dimentichiamo che il referendum sull’acqua è ancora lontano dall’essere rispettato. Non sorprende. Se poi si legge quanto sopra con un minimo di spirito critico, tutto torna.
• Non dimentichiamo che ci sono intere regioni in Italia che hanno sfruttato i rifiuti come risorsa economica e come occasione di offerta di lavoro, portando la raccolta differenziata a livelli vicini al 91% [Ponte nelle Alpi e il consorzio Priula in Veneto, sono campioni del mondo], mentre da noi si fatica ad arrivare al 60% di riciclaggio, in cui è compreso anche il recupero energetico [incenerimento]. Non sorprendono più le scelte dei nostri amministratori se si guardano attraverso il caleidoscopio dei fatti.
Ora, diamo un’occhiata a ciò che non va intorno a noi, poniamo la mano sul mento o il mento tra le mani e ragioniamo… torna tutto?
Il partito che si candida a queste elezioni con il candidato “alternativo” è lo stesso responsabile che sta provocando questi guai nel nostro territorio. Attenzione quindi a ciò che si considera “responsabile”, almeno prima date un’occhiata ai valori dell’inquinamento del grafico sottostante, in salita in tutta la regione.
Ne denunciano le problematiche proprio perché le conoscono attentamente, sanno bene di essere loro i responsabili.

qualità_aria_mutagenesi_genotossicità

[Fonte: stefanomonti.net]

Share

Ennesima avanzata del T.R.C. alias eravamo in guerra e non lo sapevamo

Lettera Aperta ai riccionesi.

Carissimi rappresentanti del partito democratiko, altre forze politiche, concittadini tutti.

Abbiamo compreso di essere in piena strategia. Un’aurea quasi militaresca è scesa in ogni angolo di questa città, dove si sente forte odore di generali e colonnelli. Ma è un odore acre, forte, puzza.
Lo stesso clima di tattiche e contro tattiche lo si vede in tutta la provincia ed a livello nazionale. Annunci farsa e poi boom, la verità arriva impietosa sulle enormi balle delle forze politiche che hanno governato queste lande [feudi?] negli ultimi 40 anni.

Avrete quindi sicuramente notato che alla cittàed ai suoi abitanti la si racconta sempre; prima che l’inceneritore sarebbe stata un’opera strategica; anche l’area del Marano è divenuta improvvisamente strategica per il suo indotto; è diventato strategico pure il Palacongressi; così lo è divenuta la terza corsia dell’autostrada; idem Aeradria era strategica [bada bene Aeradria e non l’aeroporto Fellini]; così le tante piscine sono state a loro modo strategiche; lo è stata la cementificazione selvaggia che ha visto protagonista anche l’ultimo consiglio comunale; oggi lo è il T.R.C. e anche la statale 16.

Apparentemente la vostra opera è sbagliata su tutta la linea, perlomeno, dagli intenti ai risultati sembrerebbe che i vostri generali e marescialli abbiano fallito in ogni opera che siano riusciti a toccare: dei Re Mida al contrario.
Molti di loro si chiedono quali saranno le maledette sfortune che li perseguitano e che imperversano nel nostro territorio?
Noi lo sappiamo, tutti le temono e nessuno le menziona, al solo accenno i marescialli si toccano per scrupolo: si chiamano Procura della Repubblica e Tribunale Amministrativo Regionale!
Provate anche voi cittadini, entrate in un luogo di consistente presenza politika e pronunciate l’anatema… a breve noterete defilarsi i primi marescialli timorosi e in men che non si dica il luogo rimarrà vuoto.
A giudicare dai numeri hanno fallito, ma imperterriti sono ancora arroccati nelle segrete stanze a parlare di tattiche e strategie. Ad un occhio attento potrebbe anche risultare che determinati interessi siano invece stati salvaguardati.

Eppure siete stati tutti avvisati per tempo. Sono anni che ci si confronta su questi temi, ma anche nell’ultimo consiglio comunale è emerso chiaramente il rifiuto di affrontare il volere di 7.500 firme dei cittadini contro le attuali politiche dei rifiuti, pari al rifiuto di indire un referendum corredato di 4.000 firme sul TRC, portato sui banchi del consiglio negli anni passati.

Ora, prima che ci raccontiate dell’ennesima mirabolante impresa a cui vorrete assoggettare questo territorio ed i suoi già provati abitanti, vorremmo parlarvi noi di strategie.

Riguardate i risultati;

  • la strategicità dell’inceneritore è diventata utile netto per una società privata, maggiori costi per la comunità, probabilmente ulteriori aggravi per la salute dei cittadini e un oscura ombra data dalla possibilità di bruciare maggiori rifiuti “stranieri”, questo qualora la raccolta differenziata funzionasse ancor di più con il porta a porta;
  • se l’A14 doveva ridurre enormemente l’impatto ambientale e la quantità delle micro polveri [PM10 e PM2.5] in sospensione nella nostra aria, è anche vero che i dati forniti dagli enti preposti ci assicurano che l’inquinamento è aumentato enormemente;
  • il Palacongressi vuoto per buona parte dell’anno e con costi di gestione astronomici riesce a malapena a coprire le sue spese, ma il debito rimane da estinguere a carico di tutta la cittadinanza;
  • il Marano è rimasto uno spettacolo indegno e anzi è diventato un concentrato di criminalità, prostituzione, spaccio, degno dei peggiori quartieri romanzati;
  • Areadria è fallita con un debito di 52 milioni e probabilmente ancora non abbiamo visto la fine della coda, visti i recenti indagati illustri;
  • le piscine sono tutte lì, inutili, a dimostrare l’inefficienza e la corruzione;
  • il T.R.C. è oggi sotto gli occhi di tutti e vedremo ben presto il conto amaro di questa mirabolante opera strategica se noi tutti non adotteremo una controtattica;
  • lasciamo perdere la SS16 affiancata alla A14 che per quanto evidentemente dannosa sarà soggetta ad approvazioni di difficile esito.

La vostra strategia è quindi a noi chiara: aumentare il cemento e l’accentramento del potere economico in quest’area.

La nostra strategia è notevolmente diversa, vorremmo infatti chiedere ai politicanti di ordinare ad A.M. [Agenzia Mobilità] l’interruzione delle ostilità, ehm, di interrompere l’avanzamento del cantiere T.R.C., anche in virtù delle dichiarazioni fatte dai candidati sindaci e dalle possibilità di intervento date dalle loro conoscenze ( vedi i renzisti e i lupisti presenti nel territorio ).
Questo almeno fino alla prossima tornata elettorale, in modo da dare alla prossima giunta a 5 stelle la possibilità di verificare l’entità del danno e quindi chiedere ai cittadini, tramite apposito quesito referendario, l’esito del TRC sulla base di dati certi e di un processo divulgativo.

Chi è d’accordo metta il dito qui sotto.

freccia_mele_loghi_title2

Share