siamo quel che mangiamo

Avviso: questo ipertesto non è per una lettura frettolosa. Gli argomenti trattati, qui contenuti, possono impegnarti per ore, i risultati cambiare il tuo modo di vedere le cose dall’interno e dall’esterno, la tua visione globale del mondo potrebbe diventare una necessità impellente di cambiamento. Quindi sconsiglio vivamente una lettura sommaria. Inoltre gli aspetti trattati sono di una crudezza inimmaginabile, assolutamente sconsigliata ai bambini e ai deboli di cuore, alle persone sensibili, alle donne in cinta e a chi ha problemi psichico-mentali anche di lieve entità. Non sto scherzando.
Perciò, cosa stai a fare ancora qui? Ci sarebbero tante cose belle da fare: una passeggiata, un po di TV, una partita a carte o una birra con gli amici, un buon libro, quella cosa che stavi rimandando da tempo immemorabile… tutto è meglio di questo.
Ebbene?
Stai ancora leggendo?
Non dire che non ti avevo avvisato.

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lacrime

ondate di vuoto
stomaco ingrato
pieno agli occhi
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leggero mentre ti penso

Ritmo insensato, corro e non sento più le gambe, sento il freddo sul viso e il panorama che scivola di fianco, ma non il mio corpo, corro sempre più forte.

Corro nel vento, assaporo l’aria, annuso il fresco, l’odore dell’erba e del muschio, mi sento libero e corro di più. Ripenso alla primavera, ai fiumi, ai laghi, al mare e alla spiaggia, ai campi fioriti. Non manca nulla, la mente è piena, ricco è il sangue e grande il piacere, corro ancora di più. Penso alla mia casa, al tepore che mi aspetterà, un pasto, il ristoro e il riposo, quanto l’apprezzerò, provo piacere di correre e corro! corro!! Senza pensare ai limiti o alla stanchezza, corro. Sono felice, guardo in fondo e penso a te, ai tuoi lineamenti, il tuo sguardo, la tua voce e corro ancor più veloce. Non mi curo del dettaglio, guardo la globalità del paesaggio, il cuore mi porta nella giusta direzione. Inizio a non sentire più i miei passi e neppure il rumore di terra battuta, sto correndo e non volando, ma non sento più il fondo. Ritmo insensato, corro e non sento più le gambe, sento il freddo sul viso e il panorama che scivola di fianco, ma non il mio corpo, corro sempre più forte. Mi sono perso in te, ormai da molto tempo.
Il pensiero è pieno di te, non mi sento e corro…
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