Fontana Malata

Inaugurata la fontana in piazza Malatesta. Al posto del fossato originale si è scelto di sminuire il Castel Sismondo con una piscina per il pediluvio.

Come avrete notato, pochi ed affezionati lettori, è da un po’ che non scrivo sulla Città di Rimini. Non lo faccio semplicemente perché affrontare temi politici non porta altro che polemiche inutili, non si aprono vere riflessioni. Si favorisce tuttalpiù un gioco delle parti e si finisce per rimanere inscatolati sotto una bandiera che non ci appartiene.

Sullo scempio che è stato fatto in piazza Malatesta però qualcosa la devo dire. Non che la mia opinione possa essere messa su qualche bilancia, pesa poco, tuttavia una ferita del genere richiede l’unico contributo che sono in grado di dare, la mia testimonianza. Lo devo a me stesso.

Cominciamo da principio. Rimini ha la fortuna di essere colma di tesori storici, cose di cui la maggior parte del turismo che l’attraversa non sa, né si interessa. Tra queste ineguagliabili eredità c’è Castel Sismondo, un castello della metà del 1400. Pare che alla costruzione, voluta da Sigismondo Pandolfo Malatesta, abbia partecipato anche Filippo Brunelleschi.

Per molto tempo si è discusso di come comportarsi con l’edificio che, nella costruzione originale, era dotato di un fossato asciutto. Tra l’altro scoprire il fossato avrebbe rivelato di più del progetto originale, non un semplice fosso, ma “un vuoto definito da un’architettura” (come spiega con ampia letteratura il Prof. Rimondini da Rimini).

L’amministrazione di Rimini, seguendo logiche d’arredamento che hanno caratterizzato gli ultimi 10 anni, ha scelto però di rinunciare a questa unicità e di proporre una versione come dire… più facile da capire per tutti. Prima ha circondato il Castello con un praticello IKEA e poi gli ha inferto un colpo finale con una fontana aquafan. (Non che io abbia qualcosa contro Aquafan, ma li le piscine dove rinfrescarsi i calcagni svolgono una funzione coerente con il luogo.)

Ora. Come da sempre, in tutte le discussioni che riguardano Rimini e il mandato dell’Arredatore, abbiamo a che fare con l’unica superficiale constatazione: “ma è bella”. E qui mi prende lo sconforto…. Però cercherò lo stesso di spiegare un concetto che pare semplice, ma alla riprova dei fatti non lo è.

Avete presente il detto: “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”? Ebbene, questo modo di dire non sta a significare che tutto ciò che ci piace, anche se vittime di lobotomia, è automaticamente giusto. Al contrario sta ad indicare quanto il valore della “bellezza” sia aleatorio.

Ciò che è bello oggi, non lo sarà tra dieci anni, figuriamoci tra cento. E’ per questo che esistono dei canoni di classicità che le soprintendenze dovrebbero difendere. A quanto pare per Rimini questa cosa non vale, come abbiamo già avuto modo di notare per la passerella che hanno aggrappato alle Mura Malatestiane, sfondandole con un centinaio di buchi.

Questa fontana poi, non so se inconsciamente o volontariamente, risponde al desiderio di consumo compulsivo della nostra società e guardate che questa non è una critica al sistema economico in quanto tale. E’ una critica allo svuotamento dei livelli di percezione della realtà. 

Un’opera d’arte, un patrimonio paesaggistico, un’eredità culturale, non sono solo buoni sfondi per i selfie. Sono cose da contemplare, su cui riflettere, in cui coltivare i nostri pensieri. Cose che addirittura provocano stati di confusione, come con la sindrome di Stendhal, ma non lo fanno perché sono semplicemente belle. Bello, di per sé, non vuol dire un cazzo (scusate il francese).

Se guardo il David del Caravaggio mi appassiono alla scena, mi turbo per la violenza, cado nel suo buio, ma non è che mi vien voglia di farci un buco per mettere la mia faccia al posto di quella di Golia e farmi un selfie (magari con il segno storto di vittoria come si usa) . E questo è esattamente quello che fa la “fontana malata” di piazza Malatesta. A chi importa veramente di essere di fronte ad un castello costruito 500 anni fa con il contributo di Brunelleschi ?

Lui sarebbe veramente contento, mi pare di sentirlo. “Ne è valsa la pena. Il mio genio coperto di prato Ikea e gente che inzuppa cani e pannolini mentre si ritrae con alle spalle il famosissimo Castello de Sticazzi. Ne è valsa proprio la pena.”

La gente, manco a dirlo, ha colto al volo l’invito a consumare la cartolina. E il Comune ripara con un regolamento che vieta quello per cui la fontana è stata costruita. Perchè a me non risultano altri motivi per fare una fontana con acqua alla caviglia e spruzzi. A Cattolica, da una vita, ci sono le fontane danzanti. La gente capisce qual è lo scopo. Ci si mette davanti e le guarda, non si butta dentro. Sul lungo mare invece ci sono quelle con gli spruzzi. La gente capisce lo scopo. Ci si mette sopra e si rinfresca le pudenda. A Rimini abbiamo fatto l’unica fontana per rinfrescarsi la uallera da guardare. Però bella eh!

P.S.

Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima.

(George Bernard Shaw)

@DadoCardone

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Corsi e ricorsi leghisti.

lega1In queste giornate in Italia s’è fatto un gran sventolare di bandiere tricolore. Avete presente l’Italia, no? Quel posto pieno di storie partigiane e di orgoglio comunista che rivendica ruoli nella storia della Liberazione e nella cultura antifascista, ma poi …. torna al tuo paese negro.

Non è così per tutti, azzarderei  che per molti non lo è, ma alla fine chi si fa sentire di più sono le accezioni negative. Ho ricordi di bambino, alle elementari, non troppo lontano da qui, a Cattolica. Quando mi chiedevano delle mie origini dicevo senza problemi che mio padre era di Napoli, anzi Spaccanapoli, il decumano inferiore della città, la via più importante.  I miei compagni, giustamente, non sapevano che in quel luogo visse e morì Benedetto Croce (suppongo che tutt’ora sia poco importante per loro), ma la notizia era sufficientemente importante per generare un “torna a casa tua terrone” ad ogni litigio. Lì per lì non accusavo molto, ma tornato a casa chiedevo a mio padre quale fosse questa casa, che tutti mi ci volevano mandare. Dopo un po’ cominciai a dichiarare solo il mio luogo di nascita, Milano.

Non erano ancora i tempi della Lega, quel Partito che negli anni 90, con 4% a livello nazionale, ma  un 18,9% in Lombardia, faceva dichiarare a Vito Spimi:

Quando il PCI perde il 6% dei voti, ma l’ex elettore comunista può restarsene a casa, votare per i verdi delle varie articolazioni, o per i cacciatori, o, perfino, per le Leghe, e solo in parte prende la strada del voto per l’altro partito della sinistra, il PSI, avviene un altro fatto da non sottovalutare.

Parlare di 4 o 6% sembra ridicolo, ma negli anni dell’exploit della Lega alle regionali andavano a votare percentuali superiori all’80% degli aventi diritto. Affluenze diverse, stessi meccanismi: da una parte era nell’aria la Tangentopoli che avrebbe annullato PSI e DC, dall’altra il Partito Comunista stava perdendo i vincoli della disciplina di partito e gli anti comunisti potevano  rilassarsi votando altro.

Oggi il PD è un partito che “questione morale” non ne fa, tanto che non si capisce quale sia la differenza con la creatura di Berlusconi…. non di certo le condanne. Forse, ma dico forse, le mignotte. Per trovare invece tracce di sinistra bisogna espatriare e dunque ci si può lasciar andare all’inutilità del voto leghista, come se, per i pochi che ancora votano, la cabina elettorale fosse un modo per levarsi un fastidio e non per darsi un governo.

Il fastidio in questione non sono più i terroni comunemente intesi, ma gli abitanti del sud del mondo, tra i quali ormai siamo anche noi, anche se facciamo finta che non sia vero. L’Italia è il paese Europeo meno sicuro per i minorenni  che totalizzano percentuali altissime (32,3%) di rischio povertà e più di mezzo milione  (723.000) che vive già in povertà assoluta e conclamata. Per il resto ci sono due milioni di Neet, giovani così scoraggiati dalla situazione che non studiano, ne cercano lavoro. Il problema non è solo dei giovani ovviamente, ma certi indici sono chiari indicatori di una situazione devastante.

La differenza con i ricorsi di storia leghista è che mentre dopo il ’94 la Lega si accordò con un Berlusconi amico degli amici e autonomamente strutturato, oggi si contende i resti dell’elettorato con un Movimento 5 Stelle attestato attorno al 20% di media nazionale, che si mantiene tale grazie al quel “non so che”  di Welfare. Cosa sarà più forte? La guerra fra poveri da sempre istigata dalla Lega o l’indirizzo ad  una società più equa?

La chiave di tutto, dalle Comunali alle Nazionali, sta nell’affluenza al voto e nell’abbandono della rete come feedback programmatico. Sebbene i Social siano inimitabili per immediatezza della comunicazione restituiscono informazioni falsate rispondendo solo a logiche virali. Se il Web fosse indice reale di gradimento il Presidente del Consiglio dovrebbe essere un gattino che litiga tutto il giorno con un gomitolo di lana. Esiste un giacimento di voti in quel 60% di aventi diritto che ormai non vota più e per riprenderselo non serve arringare a gruppi Facebook, che contano diecimila iscritti, ma sono tenuti in vita da dieci sparuti individui che litigano fra di loro. Molto più utile rivolgersi direttamente agli  orfani del progressismo con in mano piani certi riguardo ai diritti civili e sociali.

P.S.

Cos’è mai il patriottismo, se non la vostra convinzione che un paese è superiore a tutti gli altri per il semplice fatto  che ci siete nati voi?” [George Bernard Show]

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@DadoCardone

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La campagna elettorale delle primarie vista da un ambientalista

 

Diamo uno sguardo alla campagna elettorale per le primarie.

Il candidato “alternativo” della sinistra per le elezioni 2014 della regione ER, usa l’inceneritore e l’ambiente come leva per la campagna elettorale.
Ma non è una sorpresa per nessuno.

il POST INCENERIMENTO
il POST INCENERIMENTO

Così come hanno fatto i tanti suoi predecessori in altrettante occasioni, sia per il trattamento rifiuti, denunciando le problematiche, promettendo grandi opere e interventi puntuali di cui chiunque ha sotto gli occhi gli esiti, così per il referendum dell’acqua, salendo sul carro del consenso a pochi minuti dalla fine della campagna elettorale del 2011, così per le fognature, idem per qualunque altro problema noto, relativo ai servizi e che ci trasciniamo nel tempo da decenni.

Oggi sarebbe finalmente giunto il momento che qualcuno raccontasse la verità, perlomeno risulta facile dirlo visto che la quasi totalità del mercato dei servizi riconduce alle multiutility dell’Emilia-Romagna, HERA ed IREN. É anche più semplice di così in realtà, visto che il Gruppo HERA è la prima multiutility italiana nel settore ambientale, nell’idrico, nel gas e nell’energia, con oltre 8500 dipendenti in un vasto territorio da Trieste a Modena, fino a Pesaro.
É anche facile saperlo visto che il logo è ovunque, nelle scuole, nelle banche, nei campi sportivi, nella miriade di proprietà sparse in tutto il nostro territorio. Se poi qualcuno fosse anche avvezzo alle quotazioni azionarie avrebbe sicuramente notato una delle società italiane che un bonus di dividendi allettante, anche in periodi come questo.


Capitale sociale azionario di Hera nel 2013
Capitale sociale azionario di Hera nel 2013

Capitale sociale azionario di Hera nel 2014
Capitale sociale azionario di Hera nel 2014

 

Questo colosso, dagli utili interessanti e dividendi remunerativi anche in tempi di crisi come oggi, ha in mano la gestione quasi totale della raccolta rifiuti, del trattamento delle acque, della manutenzione delle tubature di gas, dell’acqua, dei liquami, delle telecomunicazioni terrestri ed aeree, delle fognature, dei forni di incenerimento, delle connessioni internet di banche, enti locali ed amministrazione, chissà cos’altro.
Parte di tutto ciò viene demandata a piccole cooperative o ad istituti territoriali, attraverso bandi specifici. Il grosso rimane quasi tutto in capo a questa società che, importante dirlo, per il 61% è in mano al patto di sindacato dei comuni della regione. Ossia, per capirci bene, la maggioranza percentuale di questa società è stata in mano al PD negli ultimi 15 anni!

Ora, che il candidato regionale alternativo della sinistra venga a fare la morale, o anche solo si permetta di parlare su questi temi, è a dir poco incoerente. Direi immorale se non fosse che non è una sorpresa. Non dimentichiamo che il suo “compagno di partito”, no forse è meglio definirlo “capo politico”, il presidente del consiglio, è colui che ha tacciato di terrorismo una nota oncologa, La Dott.ssa Gentilini di Forlì presidente dell’associazione Medici per l’Ambiente, la cui unica colpa era lo stare informando i cittadini sui danni provocati dalle nano polveri, diossine, furani, PM10, PM2.5, provocati dalla combustione e in netto avanzamento come dimostrato dai dati di tutte le agenzie regionali dell’ambiente d’Italia. La stessa dottoressa che è andata da lui quando era Sindaco di Forlì per avvisarlo del grave danno. Lo stesso sindaco che ha ricevuto la visita dell’ordine dei medici della provincia, chiamati da una raccolta firme del MoVimento, per avvisarlo della gravità della questione. Lo stesso sindaco che, vistosi alle corde, ha costituito il comune parte civile contro la società di cui era socio lui e tutto il suo partito, nonostante come comune ne percepisse i dividendi.
Capito, ci stiamo autodenunciando pur di salvare la poltrona.
Infatti il compagno di partito dopo mesi di preparativi ha appena lanciato un DEF #sbloccaitalia #salvaitalia #sfasciaitalia che propone di riclassificare gli inceneritori come investimenti strategici. Logico no: siamo allo sfacelo, camminiamo su un piede solo e pure malandato, che cosa facciamo per agevolarci? Fumiamo una sigaretta! Certo.
Un altro esempio di civatiano di più fulgida stoffa morale che, come lui, sputerebbe nei 15.000 euro mese in cui mangia, pur avendo contributo al menù.

Ci vuole della coerenza, perlomeno in politica, quella Politica che dovrebbe significare Polis Etica ossia Etica Pubblica, ma oggi pare che invece stiano giocando con il buon senso. Questa non può che essere monotica, neologismo che rappresenta il contrario di politica.
Come puoi continuare a parteggiare per una delle parti, il partes, o il partito, a lavorarvi contemporaneamente dentro? Come puoi esserne capace e parlarmi di etica quando sai per certo [da amministratore non puoi non averlo capito], che è la causa stessa che combatti.
Coerenza signore, coerenza ed etica.
Non mi si venga a dire che può benissimo farlo da dentro. No, non è così.
Per dirla con un termine calcistico, non puoi tifare l’Inter se sei portiere della Juve.
Per fare un altro esempio, non puoi solidarizzare con i magistrati se fai parte della Mafia.
Non puoi. Semplicemente è un conflitto troppo grande, insensato. O sei infiltrato e prima o poi ne esci o contribuisci ai loro crimini.
Ma sappiamo che quella che loro si ostinano a chiamare politica ci ha mostrato anche di peggio.

Non dimentichiamo che questo è il paese dove gli insabbiamenti fanno la loro parte. La memoria del cittadino inconsapevole impegnato a sbarcare il lunario contribuisce a tutto ciò e la disinformazione la fa da padrona.
Per esempio. Hanno tutti dimenticato che fino al 2011 la Famiglia Cosentino era socia al 49,99% con HERA Comm grazie alla società S.C.R. [Società Cosentino Rifiuti], le cui sedi risultano ancora a Caserta. I vari amministratori interpellati sparivano alla minima domanda su questa questione, oppure facevano la parte dell’inconsapevole vittima del sistema. Non dimentichiamo inoltre che a coprire questa società con il segreto fiduciario vi era la Monte dei Paschi Società fiduciaria, altro argomento celato nelle ombre della memoria.

Una questione così grave in un paese non dico solo civile, ma addirittura normale, avrebbe scatenato un putiferio. Oggi siamo talmente abituati agli scandali che una svista del genere è ritenuta comprensibile. Basta questo a farci rendere conto della gravità della situazione?

Dopo fatti del genere parlare d’altro risulta impossibile. Andrebbero attivate delle commissioni, si dovrebbe richiedere l’intervento di tutte le componenti giuridiche del territorio per far si che innanzitutto una cosa del genere non accada più, poi avviare tutte le tutele del caso per difenderci da questi incompetenti che hanno consegnato i sacrifici di 3 generazioni in mano alla malavita organizzata… a tal punto da essere comodamente seduta nel nostro salotto. Come puoi parlare ancora e far finta di niente?

• Non dimentichiamo che il referendum sull’acqua è ancora lontano dall’essere rispettato. Non sorprende. Se poi si legge quanto sopra con un minimo di spirito critico, tutto torna.
• Non dimentichiamo che ci sono intere regioni in Italia che hanno sfruttato i rifiuti come risorsa economica e come occasione di offerta di lavoro, portando la raccolta differenziata a livelli vicini al 91% [Ponte nelle Alpi e il consorzio Priula in Veneto, sono campioni del mondo], mentre da noi si fatica ad arrivare al 60% di riciclaggio, in cui è compreso anche il recupero energetico [incenerimento]. Non sorprendono più le scelte dei nostri amministratori se si guardano attraverso il caleidoscopio dei fatti.
Ora, diamo un’occhiata a ciò che non va intorno a noi, poniamo la mano sul mento o il mento tra le mani e ragioniamo… torna tutto?
Il partito che si candida a queste elezioni con il candidato “alternativo” è lo stesso responsabile che sta provocando questi guai nel nostro territorio. Attenzione quindi a ciò che si considera “responsabile”, almeno prima date un’occhiata ai valori dell’inquinamento del grafico sottostante, in salita in tutta la regione.
Ne denunciano le problematiche proprio perché le conoscono attentamente, sanno bene di essere loro i responsabili.

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[Fonte: stefanomonti.net]

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Time Out

Tra il serio ed il faceto. Grattacieli sì o no? Sì e no.

Di recente a Milano sono stati realizzati in un area ormai centrale tra centro storico e Stazione centrale, alcuni edifici, in particolare dei grattacieli, di altezza superiore ai 10 piani fino a quasi 50 circa.  Un isolato urbano con 7 / 8 edifici, dei quali percepisco favorevolmente il gesto tecnico e in modo differente, l’alto consumo di territorio, l’esagerata speculazione e prima di tutto il disagio per l’incombenza rispetto ad edifici più bassi, la concentrazione di utenti a pieno regime, è come contenere in 4 ettari la popolazione di 2 piccole città tra i 120.000 abitanti ed i 180,000 ab., per me una sproporzione troppo elevata. Le immagini scattate da terra per confrontare 2 periodi diversi nei quali sono stati realizzati dei grattacieli a Milano. Le aree sono vicine e simili.

pirellone
Pirellone

Le prime  immagini  riguardano il famoso Pirellone progettato da Giò Ponti e Pierluigi Nervi dal 1956-1960, Attuale sede della provincia lombarda, dopo essere stata sede della regione oggi trasferita a breve distanza. Le successive La torre Galfa, di Melchiorre Bega dal 196-1959, uno dei grattacieli che più mi affascinano, sia per la relazione con il costruito adiacente che per la percezione di un parallelepipedo sinuoso, con facciate in vetro, ma discreto ed elegante, attualmente vuoto, completamente.

galfa
Torre Galfa

E qui il succo, il grattacielo, per forma, dimensione e densità di utilizzatori è a tutti gli effetti un edificio simbolico, grande vuole essere visto anche a distanza, e in prossimità ti dice chiaramente quali sono le sue dimensioni, ti sovrasta. Anche le emozioni nel frequentarlo sono forti, l’altezza, su tutto, la possibilità di osservare a grande distanza, se sei in alto, il timore dell’altezza, la dimensione della gestione, e all’inizio la dimensione del costo.

Quando resta l’unico edificio alto, diventa punto di riferimento geografico, quotidiano e culturale.

 

Cosa differente è quando invece della vista per la concentrazione elevata ti si erge di fronte l’altro grattacielo, oppure occludi, quindi vieti completamente la vista a chi sventuratamente subisce la costruzione in prossimità del suo piccolo edificio di 5/7 piani. Ed altro ancora quando la forma ed il progetto realizzato è stato realizzato magari in altri due tre luoghi.

Altra riflessione è da farsi sulla sostenibilità, dove l’impiego di energia fossile per la realizzazione e la lavorazione dei materiali, presenta già in fase di ordinazione, uno sbilanciamento energetico, l’energia necessaria a realizzarlo, così elevato e prospetta dei costi di gestione elevati, da renderlo poco ragionevole.

Oltre a questo nella maggior parte dei casi l’operazione è prevalentemente economica e non risponde direttamente alle esigenze, alle necessità ed ai desideri della comunità, sia per l’impatto sull’ambiente sempre molto deciso, sia sull’impatto economico, anch’esso sbilanciato fortemente a favore degli imprenditori più che della città.

Un aspetto che spesso sfugge è la dimensione dell’impatto visivo, economico e sociale, travolto e sovrastato dallo stupore e dall’eccitazione di così “alta” sfida. Per celebrare una capacità tecnica ed economica, oltre che politica e amministrativa pensiamo mai alla illuminante citazione di Frank Llyod Wright : “I medici possono seppellire i loro errori, gli architetti no” ?

Io non sono contrario ai grattacieli o a edifici di grandi dimensioni, ma alla loro densità ed al loro aspetto sì, in fondo la capacità dovrebbe essere anche quella di esprimere la cultura e tradizioni del luogo dove si realizzano questi interventi e rappresentativi della loro popolazione. La consapevolezza dei luoghi ed i benefici per la comunità che li abita potrebbero avere una qualità più “elevata”, che ne dite?

P.s Una cosa è certa questi edifici e queste aree fanno la gioia dei fotografi

Fausto Battistel

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Intervista esclusiva: Vi sveliamo il Freeburgher pensiero.

Da quando è uscito “Rimini o no” dei Freeburgher la nostra redazione è stata sommersa di richieste di cittadini che, sapendo che il giornalismo investigativo sta di casa qui, vogliono sapere chi sono in realtà questi misteriosi personaggi. Ebbene ci siamo risciti ed ecco qui per voi l’intervista integrale e non censurata che soddisferà le vostre più morbose curiosità.

Allora… che ne dite di cominciare rivelando al mondo le identità segrete dei Freeburgher?

I Free Burger hanno dei nomi, ma Matteo Munaretto e Max Alberici preferiscono non rivelarli.

Il nome Freeburgher, per chi conosce i fatti di Rimini è inequivocabile, ma come è nata l’idea? 

La nostra filosofia è “Siate liberi e mangiate panini” . Stiamo scherzando naturalmente, ma da sempre Friburgo è la nostra città ideale.In quale altra città puoi trovare piste ciclabili,ruote panoramiche e anelli verdi? 

L’oggetto della vostra ispirazione artistica vi ha mai fatto sapere se gradisce o meno la vostra creatività?

Per ora nè il ponte sul deviatore del Marecchia nè la ruota panoramica ci hanno contattato.

Il vostro è attivismo satirico o solo una sana voglia di prendere un po’ per il culo? 

Non siamo in grado di rispondere a domande con 17 parole escluso il punto interrogativo, ma ci proviamo: in realtà è puro divertimento! 

Le visualizzazioni dei vostri video sono lusinghiere, siete pronti a montarvi la testa e a non salutare più gli amici?

Lo stiamo già facendo da molto tempo, anche le nostre famiglie non ci invitano più ai pranzi di Natale! 

Ho visto che vi siete cimentati anche in una produzione video: è una prova o un vero e proprio progetto?

Le nostre menti non si fermano mai al contrario degli automobilisti sulla statale. L’idea della web serie e della pagina facebook “Vai ad arrivare a Venerdì” è nata dal nostro collega Fabrizio Inti e già più di 70 puntate sono online…Vai ad arrivare a venerdì!!

Ultima domanda. Vi faccio quella che di solito si fa agli appena famosi: chi sono i vostri miti? A chi vi ispirate?

Vogliamo ringraziare le nostre fonti di ispirazione: ” Gli Apericena, i vecchietti dei cantieri, la ghiaia sul nuovo ponte ciclo-pedonale e la piada crudo e squacquerone!

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Matteo Munaretto

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Max Alberici

Ecco dunque chi sono i FreeBurgher e come la pensano. Siete soddisfatti? Ovviamente ci sono delle cose non dette che però si capiscono lo stesso: ad esempio dall’abbondanza di punti esclamativi si intuisce che il duo lavora in una radio, per la precisione a Radio Icaro dove li potete ascoltare tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.00.

Per quanto riguarda noi di Citizen ci dichiariamo soddisfatti, anche per avervi suggerito l’esistenza di creatività che non dipenda dal Soviet Supremo. Anzi… è in netto contrasto: visto che la piada dichiarata è con lo squacquerone e non con le sarde.

Davide Cardone

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[@DadoCardone]

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Rilanciare la Cultura del Mare a Rimini

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Riceviamo e Pubblichiamo.

Venerdì 8 novembre, alle ore 21,00, presso la sala Marvelli della Provincia di Rimini, in via D. Campana 64, si svolgerà un incontro per discutere insieme di Cultura del Mare, a Rimini. La cultura legata alla marineria (navigazione e pesca, principalmente) ma anche alle caratteristiche biologiche e naturali del nostro mare.

 Più volte abbiamo sentito dire che Rimini è una città sul mare, ma non una città di mare. Come se Rimini non avesse una cultura marinara, o se la fosse semplicemente dimenticata. La storia marinara di Rimini esiste eccome, ma questo, oggi, è decisamente poco percepito. Difficilmente a Rimini si parla di mare, al di fuori del contesto balneare, che ha la sua fondamentale importanza, e che può essere, non certo sostituito, ma sicuramente affiancato da offerte che integrano e che aggiungono opportunità e percorsi culturali e turistici diversi.

Il turismo balneare è il pilastro su cui si basa l’economia turistica a Rimini; un modello che va forse rivisto e rimodernato, ma anche e soprattutto integrato con altre offerte. Il turismo culturale è un settore che diventa sempre più forte e affermato e che Rimini ha “inseguito” solo sporadicamente, e che potrebbe, si torna a ribadire, non sostituire, ma di certo affiancare la nostra offerta turistica più tradizionale che è quella balneare. (Ad esempio, secondo un rapporto dell’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo – in Italia, sul totale degli arrivi, quelli per turismo culturale rappresentano: l’80% dei turisti da USA, Spagna e Portogallo; l’85% dei giapponesi; il 52% degli svizzeri e dei francesi; il 60% dei turisti dei Paesi Bassi; il 40% dei belgi e lussemburghesi; il 60% degli scandinavi; il 70% degli indiani.)

logoSarà l’occasione anche per presentare il progetto Rimini Soul Mare, il quale ha due obiettivi. Il primo è individuare i punti, i luoghi, le storie, già presenti nella nostra città, di un ideale percorso che ha come oggetto la cultura del mare, e come risultato l’ideazione dei percorsi didattici, educativi, turistici che consentano di andare alla scoperta dell’anima marinara di Rimini.

Il secondo obiettivo è quello di formulare ulteriori proposte (eventi, idee, progetti e laboratori) che vadano a integrare e ad accrescere l’offerta di contenuti, sempre con il mare come protagonista.

Fra le proposte comprese nel “contenitore” del progetto: l’organizzazione di un Festival del Mare, la proposta di percorsi didattici e laboratori per i bambini e le scuole, la definizione di percorsi turistici legati alla storia marinara di Rimini, la valorizzazione e la riscoperta dei luoghi storici della marineria, la proposta di istituzione di un’area marina protetta nelle nostre acque, e altro ancora…

Lo scopo della serata di venerdì è quello di condividere con la città queste proposte, ma anche e soprattutto di aprire una discussione, raccogliere pareri, suggerimenti e ulteriori proposte, e perché no, realizzare anche sinergie e collaborazioni utili a raggiungere gli obiettivi che il progetto si pone.

Marco Affronte per Rimini Soul Mare

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Meditatevi – La Pratica

ponteE’ arrivato il momento, per chi ha seguito il percorso suggerito da DaGuru, di provare a meditare e vedere se questa può essere un’abitudine da inserire nella propria quotidianità. La meditazione non è pratica per tutti, ma non perché sia riservata ad un’élite o perché sia riservata ad intelligenze particolari, ma per affrontarla con successo è necessario abbandonare la parte di noi stessi che non ci appartiene. 

La Redazione

Eccoci giunti alla pratica vera e propria. E’ solo il primo passo di un cammino lunghissimo, ma già qui si capisce se questa disciplina è nelle nostre corde. [Sei Rilassato, Quieto e Vigile?].

Coltivando l’attenzione rivolta al respiro impareremo un modo diverso di usare la mente.

Rilassato..
Quieto..
Vigile..


[Sia in Tibetano che in Sanscrito la parola “attenzione” significa ricordare. Dunque nella meditazione l’attenzione è richiamare un oggetto alla mente in un flusso ininterrotto.]

Poniamo la nostra attenzione sul respiro. Siate testimoni dell’aria che entra e che esce senza fare considerazioni di alcun tipo. Mantenete il senso di rilassatezza e concentratevi sulla sensazione tattile appena sopra il labbro superiore.

[A causa dell’abitudine i pensieri non potranno fare a meno di intrufolarsi in quello che state facendo. Osservate il pensiero emergere, passarvi davanti e scomparire. Non identificatevi con il pensiero. Siate testimoni del suo passaggio e lasciate che se ne vada con l’espirazione. ]

Di tanto in tanto usate l’introspezione. Non nel senso di  pensare a voi stessi. Fate un  controllo qualità di quello che state facendo. Siete ancora rilassati? [Il vostro viso lo è?] Siete ancora concentrati sul respiro? [O state correndo dietro un suono o un pensiero?]. Diventando bravi riuscirete a suddividere l’attenzione tra il respiro e il controllo qualità.

Sono passati 24 minuti? [Gatika]

Se applicate l’attenzione nel modo corretto, giorno dopo giorno,  potrete notare che l’attenzione si fa più vivida durante la meditazione, ma non solo…

Questo è solo il primo passo, ma già così possiamo aspirare a prenderci una vacanza dal nostro pensiero compulsivo, cosa che migliora  la salute, tonifica il sistema nervoso e dona equilibrio all’umore. Non male Eh!

Intanto allenatevi con questo nuovo modo di usare la Consapevolezza, nel prossimo post faremo un ulteriore passo. [Nel frattempo se volete rendermi partecipe delle vostre esperienze sono qui.]

DaGuru

[@D4Guru]

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Primi passi nella meditazione.

14-fiammetta-cicogna_941-705_resizeEcco un altro lunedì ed ecco un’altro numero della rubrica “Meditatevi”. Lunedì scorso abbiamo saltato perchè pare che DaGuru fosse assorto in un così profondo stato di meditazione da essere convinto fosse ancora sabato. Ora le cose si fanno interessanti e si addentrano in quella che è una vera e propria tecnica meditativa. La raccomandazione è sempre la stessa: nel caso sia la prima volta che leggere la rubrica usate il motore di ricerca interno e ricercate il tag “meditatevi“; è importante leggere anche i post precedenti per percorrere il giusto cammino. OHMMMMMMMMMM

La Redazione

Hai trovato un posto in cui stare tranquillo per 24 minuti? Bene, allora cominciamo a capire come funziona ‘sta cosa della Meditazione.

{Sedetevi.}

La prima cosa che dobbiamo sapere è che il corpo può esprimere delle qualità mentali. Quelle che interessano a noi in questo frangente sono: Rilassamento, Quiete e Vigilanza.

Rilassamento:

Una volta che ti sei seduto a gambe incrociate rilassa le spalle. Non preoccuparti delle braccia a loro ci pensa la forza di gravità. La spina dorsale deve essere dritta, ma non rigida.

Fatto?

Ora rivolgi la tua consapevolezza al viso. Per ora tieni gli occhi socchiusi. Sciogli tutte le tensioni dei muscoli facciali. Non stringere la mascella, allenta le tensioni oculari. Il tuo viso deve essere come quello di un bambino addormentato.

Completa questo primo passo verso il rilassamento con tre profondi respiri dal naso. Lenti. Senza forzare.

{Sei come un vaso d’acqua. Senti l’addome riempirsi ed espandersi lentamente. L’acqua sale, si riempe anche il diaframma e per ultima la parte superiore dei polmoni}

Fai questo tre volte mantenendo la consapevolezza sulle sensazioni che da l’aria ad ogni passaggio delle narici. Cosa senti appena sopra il labbro superiore?

Quiete:

Immaginatevi come una montagna, questo vi aiuterà a far emergere la qualità della Quiete.

E’ importante che il corpo sia più fermo possibile. Grazie alla Quiete l’attenzione rimane focalizzata senza interruzioni.

Vigilanza:

Stai seduto con attenzione. Solleva leggermente lo sterno, mantenendo il ventre morbido e rilassato. Non chinatevi, ne inclinatevi. Questo tipo di postura stimola la qualità della Vigilanza nella vostra mente.

OK.

Nel prossimo Post proveremo una vera meditazione che ci introdurrà al concetto di attenzione non compulsiva.

DaGuru

[@D4Guru]

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Meditatevi – attrezzatura per meditare.

meditazione 2La meditazione può avere un reale effetto sulla nostra vita? Lo sapremo presto. Intanto ecco cosa vi serve per meditare. Come al solito ci raccomandiamo di leggere in fila i precedenti post della seria.

La Redazione

 

 

Attrezzatura per Meditare.

Il titolo naturalmente è una provocazione. Per meditare non ti serve niente [Niente arriverà da solo].
Certo che però degli accorgimenti bisogna prenderli. Probabilmente  profondi conoscitori della Meditazione riescono a meditare ovunque [anche nel mezzo di un supermercato.]

Noi no. Noi siamo principianti. Quello che ci serve è un posto. Che posto? [Bella domanda..] diciamo che per iniziare ci serve un posto in cui possiamo non essere disturbati per 24 minuti. Perché 24? [Ma quante domande fai?]. Te lo spiego alla fine.

Quando abitavo vicino al mare andavo sugli scogli. [E’ incredibile quante cose possono rompere le balle sugli scogli.]. In ogni caso all’inizio sarete estremamente sensibili al disturbo ed ogni cosa vi dirà che quello che state facendo è innaturale. [Ma perché devo stare qui a fare la  statuina?]. Per capirci meglio  mare in tempesta che una zanzara.

Quando avrete trovato il posto giusto procuratevi un cuscino se la posizione che volete provare è quella con le gambe incrociate, ma, se avete problemi alla schiena, si può meditare anche da sdraiati.

Riassumendo la nostra attrezzatura sarà:

  1. un posto tranquillo.
  2. un cuscino.
  3. della buona volontà.
  4. Ah! E un qualcosa che conti i 24 minuti per voi!
Già ti devo svelare questo mistero. I 24 minuti {ghatika} sono il tempo a cui  sono giunti yogi cinesi e indiani, indipendentemente gli uni dagli altri. Per i cinesi è il tempo necessario per far si che le energie vitali {Qi} compiano un ciclo completo. Gli indiani invece lo considerano il tempo ideale per un principiante della Meditazione.
Nel prossimo post cominciamo sul serio e vi spiegherò come essere Rilassati, Quieti e Vigili. Insomma il primo passo della Meditazione. [Se ti va eh!]
DaGuru
[@D4Guru]
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La differenziata dei bambini.

ruota degli espostiC’era una volta un sistema facile e comodo per abbandonare un infante ed eventualmente recuperarlo in un secondo momento. Si chiamava “Ruota degli Esposti“, veniva posizionata fuori da ospedali e chiese. Il funzionamento era semplice: si inseriva il trovatello in una specie di cassetto girevole che collegava la strada all’istituto in cui lo si voleva abbandonare.

Vi state chiedendo di quanto tempo fa è questa usanza? Le origini sono medioevali, pare 1100  e intorno alla metà del 1800 una città come Milano riempiva le “ruote” con più di 4000 trovatelli all’anno. L’abolizione completa la si ebbe solo nel 1923 con una legge emanata dal primo governo Mussolini.

ruota esposti1923… una data non così distante dalla nostra attualità vero? In realtà questa usanza è molto più vicina a noi di quanto sembri perché la Ruota degli Esposti esiste ancora oggi. Certo non si chiama più così, la versione odierna è la “Culla Termica” ed è migliorata nel confort, ma il senso è sempre quello: un modo comodo e discreto per abbandonare un bambino.

Ve ne parlo sulle pagine di Citizen perché la cosa da ieri riguarda anche Rimini. Dopo Roma, Milano, Firenze ossia luoghi dove il problema dell’abbandono esiste veramente, in una delle nostre Commissioni Consiliari, PD e PDL hanno esercitato le larghe (e cattoliche) intese per proporre una Culla Termica anche per Rimini.

9403_-_Venezia_-_Calle_della_Pietà_-_Lapide_della_ex_ruota_degli_esposti_-1548-_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto_12-Aug-2007La motivazione non è l’abbandono in se stesso, anche perché fortunatamente il nostro territorio non è soggetto per il momento a questo tipo di fenomeno. L’ultimo fatto a memoria d’uomo, notoriamente colpita solo da fenomeni eclatanti, è il caso di Benedetta la neonata abbandonata nell’ottobre del 2009 su di  un marciapiede a Sant’Arcangelo, bambina che tutta la città voleva adottare.

La necessità della Ruota degli Esposti Ottimizzata è, secondo il relatore Samuele Zerbini, il migliaio di aborti annuali nella Provincia Riminese, come dire… se ti dò l’opportunità di abbandonare tuo figlio in un discreto rifugio riscaldato puoi portare avanti per nove mesi la gravidanza indesiderata invece che interromperla immediatamente.

cabinaLa proposta è agghiacciante certo, ma chi sono io per giudicare la creatività di PD e PDL quando lavorano all’unisono? Chi vi scrive dunque rilancia con una sua proposta. Visto che abbandonare un neonato è così facile e confortevole… perché non fare altrettanto con l’adozione? Basta fare una cabina double face: da una parte chi abbandona e dall’altra chi adotta. Tutti sanno che per una differenziata efficiente non ci vuole solo la raccolta, ma anche lo smaltimento.

Ho anche un’altra idea,  si chiama “Cabina dei Suicidi” , ma questa è da proporre in una Commissione dall’odore meno cattolico praticante. La Cabina dei Suicidi potrebbe essere fornita di un comodo scrittoio per lasciare le ultime parole ai propri cari e potrebbe provvedere automaticamente a differenziare il defunto verso l’obitorio, dopo aver lanciato una tweet con foto ai parenti per il riconoscimento on line.

P.S.

Il costo della Cabina dell’Abbandono dovrebbe aggirarsi intorno ai 20.000 €… chissà se diventerà un business… “partecipato“.

Davide Agghiacciato Cardone

[@DadoCardone]

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Sulla Meditazione.

medPuntuale come ogni lunedì ecco “Meditatevi” la rubrica di DaGuru. Oggi il nostro “guru” personale ci introdurrà alla meditazione: vi siete mai chiesti cos’è e quali effettivi vantaggi possa portare alla nostra vita di tutti i giorni? Bene leggetelo per una breve introduzione prima dei post in cui si scenderà più nel dettaglio. Come al solito ci raccomandiamo di non leggere questo post senza aver letto i precedenti (che trovate nella ricerca sotto il tag: meditatevi), poiché si tratta in un unico grande discorso.

La Redazione

 

Ti sei mai chiesto perché con le pene degli altri siamo degli esperti, mentre con le nostre ci capiamo così poco? [Fallo adesso].

Ti piacerebbe comprendere i lutti degli altri, ma essere anche un esperto della Tua vita? [Un bel vantaggio..]

Bisognerebbe che le tue pene non ti toccassero sul personale [ti pare possibile?] e che tu potessi guardare quello che ti succede da fuori, come in un film o meglio… come se tu fossi il regista del tuo film. [finirebbe sempre bene!]

Difficile dici? Certo che lo è. [Difficilissimo.]. Questa era la notizia cattiva… quella buona è che esiste un mezzo per farlo, si chiama:Meditazione.

Sicuramente, ammesso che tu non la pratichi già, ne hai già sentito parlare [magari hai fatto anche qualche tentativo]. Ci sono molti modi per chiamarla e per praticarla. Se sei fortunato potresti anche trovarti in una palestra in mezzo ad un gruppo di donne di mezza età che urlano come degli ossessi e agitano gli arti. [Ognuno ha la sua via.].

Ogni metodo sviluppa un aspetto particolare della Meditazione, ma tutti partono da una base comune. La Meditazione è la ricerca della consapevolezza. [ Tranquillo.. non è che poi ti illumini, ti vesti da fricchettone e rispondi in modo vago ad ogni domanda che ti fanno.].

La disciplina della Meditazione è una ginnastica che allena il cervello all’attenzione [non quella compulsiva] e ti rende consapevole di quello che succede dentro e fuori di te. [Ohmmmmmmmmmm].

Puoi anche non credermi e non posso certo chiederti di provare una volta [non otterresti nulla], ma la consapevolezza ti cambia la vita e ti strappa al dominio compulsivo dei sentimenti [e delle Sub-personalità]. Ti faccio però un esempio. Aspetta qualcosa che ti fa  incazzare [non incazzarti solo per fare una prova mi raccomando]. Mentre si svolge il tutto soffermati seriamente sulla tua “forma” da incazzato:

  • Come respiri?
  • Come tieni le mani?
  • Come tieni le spalle?
  • Guarda allo specchio l’espressione del tuo viso.
Poi cambia tutto ciò che hai constatato:
  • Respira profondamente.
  • Apri le mani.
  • Lascia cadere le spalle.
  • Cambia l’espressione che vedi allo specchio [magari sorridi].
Se ci sei riuscito ti sei appena estraniato dal tuo sentimento e la rabbia si è dissolta. Sarai d’accordo che far “evaporare” ogni sentimento negativo della tua vita nel momento in cui nasce sarebbe una bella liberazione.
Nei prossimi post scenderò nei particolari della pratica meditativa [almeno di quella che conosco.]
DaGuru
[@D4Guru]
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Il Tempo.

Time-Management11Hei ragazzi… mica vi sarete dimenticati che oggi è lunedì vero!? Ecco come di consueto la rubrica Meditatevi. Oggi DaGuru ci dirà cosa pensa del tempo, un post bellissimo e il momento giusto per leggerlo è…. adesso!

La Redazione

 

 

Il Tempo.

Cos’è il tempo?

Un concetto? Una serie di convenzioni?

Qualsiasi cosa sia il tempo è comunemente diviso in Passato,Presente e Futuro. Però l’unica cosa che esiste veramente è ilPresente [Puoi dire il contrario?].

No. Non è un’affermazione fatalistica, ne una pretesa illuminazione. E’ proprio così anche convenzionalmente: il Passato è stato, il Futuro sarà.. solo il presente E’.

Ora proviamo a cambiare leggermente punto di vista [bel gioco..]. Il passato sono Ricordi, il futuro sono Progetti e il presente è….Adesso [la Vita]. Tu dove vivi? In un tempo che è stato, in un tempo che sarà [o potrebbe essere] o adesso?

Potrebbe sembrare una posizione puramente dialettica, ma, nella logica della Consapevolezza, bisogna fare attenzione al tempo verso il quale si decide di indirizzare le proprie energie. [Ci sono dei pericoli].

Passato.

Il Passato è quello che è successo fino a… {adesso!}

Ciò che abbiamo vissuto fino ad ora è l’esperienza e non intendo certo affermare che l’esperienza non sia importante, anzi… l’esperienza è così importante che è assolutamente inutile richiamarla alla memoria. Se una lezione l’abbiamo veramente compresa essa fa parte di noi. [So che una pentola sul fuoco scotta senza richiamare alla memoria tutte le volte che mi sono scottato.] Se, al contrario, non ho imparato dalla mia esperienza continuerò a sbagliare [o a fregarmene di fare lo stesso errore].

Attenzione poi perché il Passato è uno dei luoghi preferiti delle Sub-personalità che lo usano in due modi:

  1. Cambiano il passato: avete mai fatto caso che quando un uomo e una donna litigano ricordano cose diametralmente opposte o addirittura uno dei due ricorda cose che per l’altro non sono mai avvenute?
  2. Il meccanismo più subdolo però è quello di cambiare i nostri ricordi sapendo di farlo. Nei nostri personalissimi film i finali sono sempre quelli giusti. Non ci siamo lasciati scappare le occasioni e abbiamo preso a calci nel culo un sacco di cattivi.
In che modo cambiare il passato cambia anche il nostro presente? [Mica abbiamo fatto un viaggio nel tempo!]. Il pericolo si annida costantemente nella nostra psiche. Cambiando, consapevolmente o meno, il nostro passato ci assolviamo dai nostri fallimenti e non impariamo nessuna lezione, senza contare poi che tutte le nostre zavorre rimangono li dove sono. [Wow.. questo si che è brutto].
Come difendersi? La strada suprema è la Meditazione, ma se non ti sei mai avvicinato a questa pratica il modo più immediato di fare i conti con il passato è fermare certi pensieri.[ Lo so.. non è facile]. Ogni volta che  cominciare un ricordo con un “SE”.. bhe.. terminate immediatamente e fate in modo che diventi un abitudine. Sarà molto salutare.
Futuro.
Il modo in cui ci relazioniamo con il futuro a sua volta non è privo di complicazioni. Ci sono modi utili e modi inutili di considerare ciò che deve ancora accadere.
Hai un piano per il futuro? E’ un piano che ha a che fare con chi sei veramente? Pensaci [fallo adesso], ma pensaci bene perché è l’unico modo in cui si potrà realizzare.
Anche nel modo in cui consideriamo il futuro si nascondono i tranelli delle Sub-personalità. Come te ne accorgi? Ogni qualvolta cominci a fantasticare di imprese che non hanno niente a che fare con chi sei  veramente suona pure l’allarme. Desiderare per il nostro futuro qualcosa di grandioso è lecito, ma siamo in grado di immaginare realisticamente tutti i passaggi intermedi che ci porteranno a ciò che abbiamo progettato?
Presente.
Come si vive il presente?
  • Prenditi la responsabilità della tua vita.
  • Decidi consapevolmente.
  • Agisci senza aspettative.
  • Accetta il risultato con serenità.
Se sei in grado di fare questo per il tuo presente le cose verranno a te, ma non per quella cagata della legge d’attrazione. No. Semplicemente perché con questa “disciplina” si sconfigge la Paura e si è pronti a identificare e cogliere le occasioni giuste per noi.
Chi non ha paura può permettersi di fallire innumerevoli volte prima di cogliere il successo.
DaGuru
[@D4Guru]
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Meditatevi – Etichette

uomo-in-scatolaNuova puntata della Rubrica Meditatevi. Oggi DaGuru ci farà conoscere quello che pensa a proposito delle etichette e di quanto sono limitanti per la nostra conoscenza. L’unica avvertenza è di non leggere il post di oggi senza aver letto i precedenti. Buona lettura.

La Redazione

 

 

Etichette.

Hai mai riflettuto sul fatto che le cose che non conosci sono le uniche che dovrebbero interessarti? [Fallo adesso].

Esiste però un meccanismo subdolo che inibisce la conoscenza del nuovo, ce lo fa etichettare e considerare malevolo per la nostra vita: si chiama Giudizio.

Quante volte l’abbiamo fatto senza accorgercene?


“Lui ha l’amante.. è sicuro!”
“Per avere successo l’ha data..”
“Non parla con nessuno, deve avere qualcosa da nascondere..”
“E’ Finocchio..”
“Negro..”
“E’ venuto a rubarci il lavoro..”
“Violentata? Bhe.. era vestita come una zoccola…”


E’ facile pensare che in tutto questo non ci sia nulla di male. [Non le penso veramente quelle cose, ma almeno mi sono sfogato]. Voglio però farti notare un pericolo.

Al tuo vero IO [alla tua essenza] non interessano questo tipo di cose. Il Giudizio viene espresso dalle tue Sub-personalità [L’Io non parla, l’Io fa.]. E’ probabile che la maggior parte dei pregiudizi risolti della tua esistenza lo siano stati perché non li hai ascoltati.

Ma che vantaggio ottengono le Sub-personalità dal Giudizio? E’ sempre la Paura che ti fa abbandonare il timone a favore delle Sub-personalità. Loro [le Vocine] sembra che sappiano sempre cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ti accorgi di quanto velocemente mettano un etichetta a tutto ciò di cui non hai vera esperienza?

Il Giudizio limita l’azione del tuo vero IO.

Attenzione perché questo non è un meccanismo arcano di cui pochi eletti sono a conoscenza. Al contrario. Mettendo a tacere la tua consapevolezza ti trasformano in pecora tra le pecore [pronta per essere tosata].

Pensaci seriamente. I Giornali, le Trasmissioni Televisive, le Soap, la Politica… tutto incentrato sul pettegolezzo. Tutto studiato per eleggerti Giudice nel niente. Tu giudichi, pensi di aver esaurito così il tuo compito e  non fai nulla di reale per migliorare la tua situazione.

Chi conosce questo meccanismo [non pochi] fa quello che vuole delle tue tasche e della tua coscienza.

Nutri e cresci il tuo IO… non giudicare.

DaGuru

[@D4Guru]

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Avanguardia Pedagogica Riminese.

20130910_104319Forse non tutti sanno che in Svezia si sono messi in testa di cambiare la scuola. A Stoccolma la Vittra Intenational ha sviluppato un concetto pedagogico che agisce direttamente sugli spazi con cui hanno a che fare gli alunni delle scuole dell’infanzia. E’ stata realizzata una struttura con divisioni personalizzate a seconda del momento formativo: un iceberg gigante come cinema, una casetta con le pareti su cui scrivere e addirittura sale relax.
20130910_104001Da noi la situazione è un po’ diversa. Ok… Rimini non è Stoccolma (nemmeno Friburgo), ma come siamo messi in campo pedagogico? Sono convinto di una cosa, non conosco il cuore del personale didattico vichingo, ma quello del personale riminese è grande.
Me ne sono accorto stamattina accompagnando un Consigliere Comunale in una visita alle strutture scolastiche colpite dall’alluvione di Luglio. Ho trovato donne con il secchio della vernice in mano che cercavano di porre rimedio ad uno stato di incuria piuttosto evidente e ho potuto ascoltare dei resoconti tutt’altro che edificanti.
20130910_104141Ad onor del vero devo precisare che per la muffa, al Consigliere succitato, è stato assicurato, da un responsabile Anthea, un rapido intervento. Per i resoconti di cui parlo però sembra esserci bisogno di un serio approfondimento. Pare ( e dico pare) che a Rimini esista un avanzatissimo programma di stimolo psicodinamico chiamato “ora bambini facciamo un po’ di ginnastica in classe così vi passa quel senso di intorpidimento alle estremità“. E’ un nome un po’ lungo, ma ci assicurano che ,se frequenti la succursale delle Officine, chiamata anche 20 settembre, la pratica, arrivati verso dicembre, è automatica anche per i bambini più pigri.
20130910_112330Non possiamo nascondere che gli infissi d’epoca abbiano un loro ruolo. Se le scuole svedesi possono vantarsi di essere senza muri noi possiamo senz’altro vantarci di essere senza efficienza termica. L’anno scorso, grazie all’intervento del Vicesindaco Lisi, la classe energetica dell’edificio è tornata ad essere “Z“, dopo aver sostato per lungo tempo in classe “sulle soglie della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo“. Stufette elettriche e l’aggiunta di elementi ai termosifoni esistenti hanno permesso a dei solerti certificatori di passare con delle sonde ad altezza della testa (di un adulto in piedi) e di dichiarare che i 17 gradi sono una pacchia. D’altronde bambini… poi la giornata finisce e tornate in una casa calda (sempre che non siate teleriscaldati ovviamente). C’è gente che sta peggio e a fine giornata si deve costruire un Igloo.
20130910_112614Il problema, per come ho potuto constatare personalmente, è che bisognerebbe cambiare gli infissi. Non ci sono soldi? Ammetto che non me ne intendo di controfinestre, ma, ad occhio, i soldi che si spenderanno per quella stupenda struttura ludico-ricreativa chiamata PalaBertino potrebbero bastare. Se poi avessimo in uso tutti i danari buttati in TRC, Aeroporti strategici, e Paladebit avremmo potuto coltivare i ragazzi, il nostro futuro, con strutture e programmi all’avanguardia.

 
P.S.
Alzi la mano chi vuole vivere in un posto dove è indispensabile il Palacongressi, ma non il riscaldamento in un scuola materna. Tu.. si proprio tu che non hai alzato la mano, comincia a chiederti perché invece ci vivi.

Davide (oltremodo basito) Cardone

[@DadoCardone]

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Meditatevi – Impara.

podyplAnche questo lunedì D4Guru ci propone un nuovo inserto di Meditatevi. Oggi si parla di Super Io e dell’importanza di imparare come mezzo evolutivo. Non preoccupatevi, tutto sarà spiegato semplicemente nel solito stile del nostro personale Guru 😉

La Redazione

 

Hai mai sentito parlare del Super Io? [Non è un supereroe..]

 E’ un meccanismo [fastidioso e necessario]. Ora te lo spiego ridotto all’osso:
Quando siamo nell’utero materno siamo Es [puro istinto]. Poi nasciamo. Il mondo, le carezze, i vestiti, il vento..  tutto ci dice che siamo chiusi dentro qualcosa [Pelle? Campo elettromagnetico?]. Così nasce l’Io.
Fino a qui tutto bene. Sono Io, sono Es, mi diverto, esploro e imparo. Non esiste un altro periodo della vita [comunemente intesa] in cui imparo di più. Ma non sarà sempre così, non sarò sempre un infante protetto e guidato. Serve qualcosa che mi addestri alle contrarietà della vita [diventare adulti]. Ci vorrebbe….
Nasce così il SuperIO.
Immagina di essere un’arancia [o un cocomero se ti aggrada]. Es è la polpa, Io è la buccia, SuperIo è un tassello che dal mondo esterno penetra Io ed arriva fino al cuore di  Es.  Nel momento in cui succede questo Superio si investe della carica di Giudice Supremo e qualsiasi cosa tu faccia lui ti rende noto che la farebbe meglio e/o in modo diverso [Stai pensando a tuo padre?].
Come si limita l’influenza del SuperIo nella tua vita?
   IMPARA.
Impara più cose possibili. Studia, leggi, informati, fai pratica di cose  manuali [non quello che diventi cieco..]. Devi saper fare più cose di quante ne saprà mai fare tuo padre e di quante ne sapranno mai fare tutte le persone che hai preso come riferimento nella tua vita.
Impara.. imparare è un ottimo strumento per essere felici nella vita.
DaGuru
[@D4Guru]
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L’Avvenire (dal mare).

forzaImmaginate la scena.

Rimini. Porto. Tramonto. La brezza dal mare ti fa sentire che si, è ancora estate, ma non proprio. Nell’aria l’odore è un misto di salsedine e pizzette. I rumori sono tipici dell’aperitivo. Voci, palette che fanno cascare il ghiaccio nei bicchieri e sedie che si spostano sulla pedana di legno del Souvenir.

Vi è venuta in mente l’atmosfera? E’ piacevole? Bene, ora pensate pensate alla cosa più odiosa che potrebbe succedere per rovinare tutto. Io fino ad oggi non avrei saputo cosa pensare o forse avrei pensato a qualcosa di esagerato, come un’onda anomala. Stasera però, mentre mi godevo l’atmosfera poco sopra descritta, ho sentito un inno a 1000 Watt che ha distrutto ogni pretesa di tranquillità e che faceva più o meno così:

e Forza Italia
è tempo di credere
dai Forza Italia
che siamo tantissimi
e abbiamo tutti
un fuoco dentro al cuore
un cuore grande che
sincero e libero
batte forte per te

Forza Italia con noi !

Mi giro verso il porto e vedo, ammantata dalla luce rossastra del tramonto, la motonave Bella Rimini assurta a Nave Azzurra che sta attraccando. Le bandiere di Forza Italia sventolano al vento dell’avvenire sia a prua che a poppa. Praticamente una visione.

Sono controluce e mi avvicino per riprendere lo sbarco degli eletti. Sono soprattutto anziani, ma quello che si nota di più è che sono pochi, si vede che sto giro non davano la merendina. Una volta assicurata la motonave con le cime al molo le bandiere vengono ammainate velocemente e i passeggeri scendono in fretta.

<< Cazzo fotografi!? Cazzo c’avrai da fotografare>> – mi fa un anzianotto che un po’ barcolla.

ok.. la merendina non c’era, ma probabilmente un po’ di vinello si. Comunque rimango male, io mi ero prestato con le migliori intenzioni a riprendere il redivivo partito che già una volta aveva salvato l’Italia e mi ritrovo davanti a sparuti abitanti di “Villa Arzilla” che si dileguano come dopo un furto con destrezza e mi insultano. Che delusione.

L’apparizione della Nave Azzurra per un po’ mi aveva fatto dimenticare una cosa. Io stesso ero li al porto impegnato in un’azione di pubblicità politica, per il Movimento 5 Stelle… solo che io ero con un risciò e due bandiere.

Me lo ha ricordato una signora che riprendendomi con il telefonino, mi sorride e mi dice: << La sto riprendendo per testimoniare la differenza.. è una cosa che va assolutamente documentata.>>

Davide (Basito) Cardone

[@DadoCardone]

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La Posta del Fegato – Le due Italie.

Angelo-VassalloSono sempre più convinto che ci siano due Italie in questo strano Paese. Ce n’è una preoccupata, attenta, interessata ai problemi di un farabutto pregiudicato. Preoccupata di tenere in vita un Governo senza senso. E’ l’Italia che non vuole cambiare, oppure che vuole cambiare a parole. Ma al momento della verità si rende conto che non si sta poi così male come si dice. Allora “la Rivoluzione oggi no,domani forse ma dopo domani sicuramente” (cit. Giorgio Gaber).

Poi c’è un’altra Italia. Quella bella, pulita, vera. L’Italia con le Palle. Quella che mette la propria vita davanti a tutto il resto. Quella che mi fa scendere le lacrime durante l’Inno di Mameli. Di questa Italia fanno parte molti Eroi. Famosi (Falcone,Borsellino e gli uomini della scorta) oppure non famosi (il piccolo imprenditore che si spacca la schiena per tirare avanti o il disoccupato che fa di tutto per portare il pane a tavola).

Tra queste persone ne vorrei ricordare una. Si chiamava Angelo Vassallo. E’ stato sindaco di Pollica (SA) per tre mandati. Venne rieletto per il quarto mandato nel 2010 con il 100% dei voti. . Faceva il pescatore e la sera quando saliva sul peschereccio era solito portarsi una decina di giornali sotto braccio. I suoi colleghi gli chiedevano sempre “ Angelo ma cosa leggi,quei giornali sono vecchi ormai” e lui rispondeva “Per quello che c’è scritto possono essere anche di tre mesi fa“. Era uno che voleva poca acqua nel vino.

Era un sindaco Ambientalista, che metteva l’amore per il suo mare, per la sua terra per la sua gente prima di ogni altra cosa. E questo la camorra non lo ha mai sopportato. Il 5 settembre 2010 intorno alle 22.15 mentre rincasava alla guida della sua automobile, Vassallo è stato ucciso da uno o più attentatori allo stato ignoti; contro di lui sono stati esplosi nove proiettili calibro 9, sette dei quali a segno. Oggi i giornali sono tutti preoccupati del video di B. o della festa del PD a Genova con il “nuovo” Renzi. Oggi io ricordo una di quelle persone che,nonostante tutto, mi rende ancora orgoglioso di essere Italiano.

Tommaso Della Motta – Rimini

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Meditatevi – Nosce te Ipsum

nello_specchioVi siete accorti che oggi è il primo lunedì di Settembre? Tra un po’ cadono le foglie… noi intanto vediamo di non farci cadere i capelli e sottrarci al dominio della Paura. Per qualcuno potrebbero essere utili i consigli di D4Guru, anche se lui preferisce chiamarli punti di vista.

La Redazione

 

 

Nosce Te Ipsum

Avvertenza: non leggere questo post senza aver compreso il precedente.

Sei riuscito a capire chi sei? [chi sei veramente?]


Alla luce della tua scoperta rispondi a questa domanda: Sei sincero con te stesso?

Di solito a questa domanda tutti rispondo di si senza nemmeno pensarci. [Che bisogno c’è di pensarci..]. E’ possibile mentirsi? E’ una questione di punti di vista: se non vedi la differenza tra te e le tue sub-personalità non menti a nessuno [formalmente]. Se invece conosci la differenza sai che molte volte sono altre le parti di te che ti sostituiscono.

La Paura comanda. La Paura di ciò che non conosci ti fa diventare razzista, sciovinista, campanilista. La Paura di non essere adeguato ti fa mostrare agli altri come non sei. La Paura ti fa perdere il senso di te e menti. La Paura fa scattare il meccanismo di emergenza, il pilota automatico e lasci il controllo alle sub-personalità.

Riuscire a capire chi è e come si comporta il nostro vero Io [non mentire a se stessi] è di fondamentale importanza per una vita senza Paura.

@D4Guru

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Ariminum – 2013 d.C. – Romani vs Elleni

1244073_546873168695562_485509763_oL’aria è più fresca questa sera di fine agosto, il vento ha spazzato i nuvoloni che minacciavano la serata. L’ incontro fra romani e elleni non ha avuto problemi, l’anfiteatro romano rivive per una sera ancora.

Ora finalmente illuminato sembra respirare per la gente accorsa, i mattoni e le pietre diventano ancora una volta teatro di rivisitazione storica grazie all’associazione Legio XIII Gemina Rubico Rimini,  rivive così insieme al pubblico le antiche tecniche di combattimento, armi e vestiario compresi.

No, non è un errore storico, come molti penseranno, siamo nel 2013 e per una sera possiamo far incontrare due degli eserciti che hanno dominato per secoli la culla della nostra civiltà, grazie anche all’associazione Simmachia Ellenon di Fano, giunti come ospiti con i loro moderni carri e cavalli.

1276806_546873572028855_241845283_oDopo una breve introduzione sulla storia e i nomi corretti, iniziano a scaldare la scena e i muscoli, sfilando e incitandosi proprio come una battaglia vera, i romani seguiti dalle loro fedeli Sagitariae (arcieri) e gli elleni con i loro scudi rotondi e con effigi diverse, si perché non avevano un esercito di professionisti come i romani, ma partecipavano all’occorrenza i cittadini normalmente impegnati in altre attività. (quindi le tattiche e i comandi sono molto più semplificati). Ecco ora dai lati opposti del campo di battaglia, si sfidano e in un attimo partono all’attacco, le frecce anticipano lo scontro che avviene in un fragore di armi e scudi, il pubblico sussulta, i bambini accompagnati gridano felici, come a voler partecipare.Uno si loro in effetti  è in scena che ruota vorticosamente una fionda per colpire e distrarre i soldati (il Fromboliere), poi passando tra uno scudo e un morto, colpisce con una piccola daga qualche soldato, sembra poco, ma risolve una battaglia, applaudito dal pubblico divertito.

1146394_546873548695524_403363586_oPausa poi si ricomincia anche invertendo le posizioni, ma ora la battaglia si fa più ardua, i tonfi delle lance e degli scudi riecheggiano nell’anfiteatro, a tratti non sembra più neanche una simulazione da tanta foga, si susseguono gli applausi, scontro dopo scontro, non importa chi ha vinto alla fine, anzi hanno vinto tutti, i greci, i romani e il pubblico, grazie anche all’impegno e lo studio di questi ragazzi.

Cultura e azione, cos’altro mancava?

D.G. Jackal

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Meditatevi – La Consapevolezza

850_Salgado-1536Lunedì. Oggi DaGuru ha un messaggio molto importante da comunicarci. E’ arrivato il momento di capire come la verità possa essere una cosa molto semplice, forse lo sono meno le implicazioni.

La Redazione

Chi sei tu? Te lo sei mai chiesto? [Te lo sei mai chiesto veramente?]

 

Senza scomodare significati metafisici [bisogna essere pronti per quelli] un essere umano è:

corpo + mente

Il corpo è di facile identificazione [un confine che conosciamo]. Abbiamo un altezza, un peso, dei colori e dei sensi che delimitano i nostri margini estremi.

La mente è un contenitore affollato di Sub-personalità.

Quante volte, subito dopo aver preso una decisione, ti vengono in mente una miriade di ragioni per non rispettarla? Quante volte dopo aver deciso che una cosa è sbagliata ti ritrovi a tentarti da solo? [“Chi se ne accorge..?”.” Se lo merita!”.” L’ultima volta e poi smetto..”.]

Quante personalità diverse riesci ad isolare nella tua mente? [Pensaci]. Ci sono Sub-personalità [Vocine] socievoli, altre fiduciose, rancorose, contestatrici, dubbiose, affabili, sincere, iraconde, pigre, amorevoli, speranzose… sicuramente una per ogni sentimento che puoi provare e a volte nello stesso momento anche contrastanti tra loro [Uff!].

Tu in mezzo a questa confusione chi sei? Sei la somma, la differenza o la media? Difficile da dire. Fatto sta che in tutte le tradizioni di meditazione da 4000 anni a questa parte [e chissà da quanto prima..] uno dei mezzi per arrivare alla consapevolezza è far tacere le vocine nella testa.

Se non sei esperto di meditazione, ma vuoi prendere decisioni consapevoli non influenzate [da paura e confusione], allenati a distinguerti dalle sub-personalità [io non sono loro].

Con il prossimo esercizio per un istante potrai capire chi sei veramente tu senza andare a meditare una vita in Tibet. Eseguilo con attenzione e rimarrà dentro di te.

  • Trova un luogo dove almeno per due minuti non ci sia nessuno che ti cerca e nessun rumore molesto.
  • Siediti.
  • Non chiudere gli occhi devi leggere.
  • Respira con il naso profondamente. Non farlo fare ai polmoni, ma alza e abbassa il plesso solare in modo che i polmoni si riempiano e si svuotino.
  • L’aria entra..
  • L’aria esce..
  • Fallo fino a che non ti senti rilassato.
  • L’aria entra…
  • FERMATI  trattieni il respiro..
Lo sai chi sei tu? Tu sei quello che ha fermato il respiro. [il vero io non parla, fa.]
Rimani consapevole.
@D4Guru
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Meditatevi – Cambiamenti.

3^ puntata della rubrica del Lunedì che ormai è diventata un punto fermo delle nostre pubblicazioni. Oggi DaGuru ci parla dei cambiamenti. Volete cambiare? Ecco il modo.

La Redazione.

Cambiamenti.

Come ti sentiresti nel tentativo di abbattere un albero prendendo ad accettate la sua ombra?

[Non rispondere, lascia che la domanda entri dentro di te]

156921_priroda_cvety_babochka_gusenica_1920x1200_(www.GdeFon.ru)Potrebbe [quasi] sembrare un’affermazione mistica, ma la [tua] vita è esattamente come tu pensi che sia. La realtà è la tua ombra. Se vuoi cambiare la realtà che vivi cerca di cambiare la tua forma, non la sua.

Un po’ di frasi che abbiamo sentito spesso:
Gli uomini (o le donne) sono tutti (o tutte) uguali
Mi innamoro sempre dello stesso tipo di persona
Non riesco a tenere un lavoro per più di […]
Ogni volta che mi fido di qualcuno […]

Scomodiamo il Karma? La fisica quantistica?

Cambia… e le cose cambieranno. In meglio o magari in peggio, sicuramente saranno diverse.

Il mondo è come tu pensi che sia [inevitabile]. Se questa è la verità {la conoscevi già}.

Twitter : @D4Guru

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Ignis Vestae e Campo Marzio.

1150419_540136539369225_134995634_n13 Agosto. Lontano dalla Rimini dello sballo e delle Street Parade ci sono altri divertimenti, meno pubblicizzati, ma molto più interessanti. Ce lo racconta il nostro inviato Jackal.

La Redazione.

Alle 9 di sera dopo una calda giornata di sole, le pietre dell’anfiteatro sono ancora calde. E’ il 13 agosto, tutti posti a sedere sono occupati, le luci illuminano le rovine solitamente dimenticate dalla maggior parte dei cittadini, ma non questa sera, grazie all’associazione di rievocazione storica Legio XIII Gemina.

Entrano in scena bardati e corazzati, echeggiano ordini in latino mentre uno speaker descrive le varie azioni, simulano gli addestramenti della legione stanziata in una delle più grandi città romane del nord, grazie ad una ricerca storica degna di nota.
999870_540140899368789_1829768729_nLo scintillio delle armi e il clangore metallico riportano il pubblico indietro nel tempo, poi l’ingresso solenne con le fiaccole in mano delle vestali: sembrano danzare, anzi danzano proprio, onorando il fuoco sacro al centro della scena, il pubblico rimane estasiato per le giovani dedite al culto della Dea Vesta, rappresentate dal gruppo Ignis Vestae dalla scuola di danza Bab Nour, grazie all’insegnante Angela Zavatta (in arte Leyla Nur).
Infine il Pontefice Massimo enuncia il rito di iniziazione con la Captio Virginis, la “presa” di una giovane vergine che diventerà Vestale.  Inizia la vestizione, il taglio dei capelli, poi la capigliatura viene divisa in sei trecce di capelli posticci, cui si attorcigliano nastri di lana rossa (le sacerdotesse la portavano tutta la vita) , viene vestita con una tunica bianca, affrancata tramite una fibula. Le altre Vestali preparano poi su un altare, seguendo il rito, la Mola Salsa,  una focaccia di farro salata in superficie.
602054_540138462702366_2071634800_nLa sua preparazione, esclusivamente concessa alla Vestali, seguiva un rituale particolarmente rigoroso. Il farro doveva essere raccolto, a giorni alterni, nel periodo compreso tra le none e le Idi di Maius, mese sacro alla Dea Maia, protettrice dei raccolti e della vegetazione. Il raccolto era portato alla casa delle Vestali, le quali provvedevano a sgranare le spighe, tostare i grani e macinarli finemente. La farina così ottenuta, veniva impastata con acqua di fonte perenne e manualmente formata in tondi schiacciati da mettere a cuocere nel forno del Tempio di Vesta.
Un amico accanto a me ricorda un’altra rappresentazione,  ce ne sono ogni martedì da luglio ad agosto, in cui la nostra Legione si era scontrata con i Barbari, giunti da Modena per l’occasione, quella volta nessuno si è risparmiato in slanci di battaglia.
998584_540134506036095_1240011281_nAlla fine della serata incontro uno dei legionari, Alessandro Di Leva, che aiuto nella svestizione, e da vicino noto con stupore che le bardature sono in acciaio pieno e, anche se protetti nelle parti giuste, il peso è notevole, in questo non si sono risparmiati, regalandoci un’altra serata di emozioni, spettacolo e cultura, una rarità in una città come questa che vive solo di brandine, pizza e notte rosa.
Il prossimo appuntamento è per il 27 agosto quando lo scontro sarà contro i Greci, sarà dura perché anche loro hanno un esercito preparato alle battaglie, ma noi giochiamo in casa.
D.G. Jackal

 

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Meditatevi – Il Re non si lamenta.

PK_Wallpaper_KingEd eccoci al secondo appuntamento con la Rubrica del lunedì. Un alleggerimento perchè anche se sei in ferie lunedì è sempre lunedì. Quale sarà oggi la rivelazione di DaGuru?

La Redazione.

 

 

Il Re non si lamenta.

I Re [quelli veri] non si lamentano mai. Lo sai perché? Perché se un Re si lamentasse ammetterebbe l’esistenza di qualcosa [o qualcuno] al di sopra della sua volontà.

Chiediti ora: “Sono io il Re della mia vita?”

Se sei tu che decidi della tua vita sappi che tutto quello che succede nella tua esistenza è tua Responsabilità [anche se piove].

Hai letto? Hai capito bene la parola? Responsabilità.. non confonderla con la parola Colpa.

C’e’ la crisi? Il raccolto è andato distrutto? Non entri più nei tuoi jeans preferiti?

Per come la vedo io hai due scelte:
1) Ti fermi, ti compatisci, ti lamenti e aspetti che [un ipotetico] qualcuno faccia [un ipotetico] qualcosa.
2) Accetti il fatto che la {tua} vita sia una tua responsabilità e decidi la mossa successiva.

Questa [ovviamente] è solo la mia opinione.. non negherei a nessuno il diritto di lamentarsi. Sono però certo di una cosa: tutte le lamentele di tutti gli scontenti del Pianeta non producono abbastanza energia da spostare una piuma… figuriamoci se una singola lamentela può modificare il Destino [o la volontà del tuo Dio].

@DaGuru

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Una proposta seria per risolvere il problema degli abusivi.

394853_144566698988965_142851009160534_182793_408988462_nQuesta è l’estate degli abusivi, oramai in questi tempi di crisi a dettare le mode non sono più i futili tormentoni estivi di un tempo (dagli zanza ai click-clack) ma i ben più pressanti problemi di integrazione di migliaia di disperati che invadono le nostre spiagge e i nostri territori con paccottaglia che fa concorrenza alle corsie di “tutto ad un euro” dei nostri Ipermercati.

Eppure una soluzione ci potrebbe essere e parte dalla loro istruzione che sicuramente ha una buona base visto che parlano tutti due se non tre lingue, ma che va rinforzata con gli opportuni aggiornamenti educativi.

Abbiamo l’expertise, abbiamo i case studies, abbiamo i masters, abbiamo i counselor di comprovata e approfondita capacità insomma per tradurre in italiano dal Gnassi Style abbiamo l’esperienza, i casi pratici, i maestri e i consulenti opportuni e quindi partiamo da un ipotetico piano di studi da sottoporre a questi extra-comunitari poco acculturati.

A) Come far commissariare/fallire 3 banche su 5 del territorio, con la specializzazione di come far evaporare duecento milioni di euro dalla cassa e mettere in ginocchio l’intero credito bancario di un territorio.

B) Come far perdere 50 milioni ad un aeroporto con piani di espansione commerciale evanescenti e ciononostante mantenere la poltrona e gridare alla vittoria quando non si riesce più a pagare i fornitori e si mette con le spalle al muro una banca.

C) Come costruire due Pala Congressi a 8 km di distanza tutti a debito pubblico

D) Come costruire una fiera a debito pubblico

E) Come autorizzare milioni di mq3 di occupazione del territorio, lasciando marcire altrettanti milioni di mq3 di architettura di pregio esistente e facendo fallire un intero comparto fondamentale per l’economia (per approfondimenti guardare i video su questo canale youtube:

http://www.youtube.com/playlist?list=PL0481D4D952369A0F)
F) Come costruire sensi unici alternati chiamandoli Trasporti Rapidi

G) Come scudare milioni di euro ed assumere importanti incarichi istituzionali

H) Come addestrare quattro fotocopie locali a far credere che i problemi veri siano le stupidate (ovvero tecniche di ricerca del capro espiatorio)

I) Tecnica dei prestanome per: truffe, inserimenti mafie varie, destabilizzazione di interi comparti commerciali e mercati

L) Tecnica delle promessa reiterata ovvero più una promessa viene ripetuta più il cittadino medio è portato a crederci. Attenzione pur sembrando semplice la tecnica è molto sofisticata, esempio: da fognature a piano delle fogne a piano salvaguardia balneazione a piano salvaguardia balneazione ottimizzato a piano salvaguardia balneazione ottimizzato e perequato (ovviamente non significa niente ma dà l’idea della novità nella continuità del nulla di fatto).

E adesso diamo un’occhiata ai vantaggi di questa soluzione educativa:

1) Il cittadino non si allarma per i venditori abusivi sul bagnasciuga, verrà strozzato con migliaia di mini-gabelle imposte dalla sua banca, comune, stato ma questo non è un  problema sentito diciamocelo !!

2) L’extracomunitario acquisisce un’espertise (esperienza) che gli verrà molto utile al suo rientro in patria per far fallire il suo paese d’origine in un prossimo futuro. Il vantaggio competitivo si tradurrebbe anche in una mancata concorrenza futura, ad esempio se per tempo avessimo istruito cinesi ed indiani in questo modo adesso non rappresenterebbero un problema, con le loro dimensioni sarebbero già falliti
inesorabilmente.

Manca solo il nome del corso: Impara come far fallire il tuo paese, cerca un capro espiatorio e guadagna milioni di euro fottendo allocchi.

@Esticazzi

estcazzi

 

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Meditatevi – nuova rubrica del Lunedì.

20130729_085708Odio il Lunedì“. Lo cantava Vasco e lo ripete un sacco di gente ogni inizio di settimana, se il periodo è estivo poi…. Da oggi inauguriamo una nuova rubrica per lenire gli stati mentali del lunedì, a curarla è il nostro @DaGuru. Dove abbia appreso le cose che sa è un mistero… pare che abbia passato 7 anni in Tibet fuori da un monastero, ma che non lo abbiano fatto entrare. Non chiedetevi chi è, tutto quello che dovete sapere è che non vi chiederà 500€ a seduta, le sue perle di saggezza sono gratuite e dunque rilassatevi che male non vi può fare.  Ci raccomandiamo di non prenderlo troppo sul serio, neanche lui lo fa con se stesso e se avete qualche domanda non trattenetevi. Intanto ecco il suo biglietto da visita.

La Redazione

Denaro, successo, fortuna.
 
Se stai leggendo questo post hai già cominciato il tuo percorso verso il cambiamento.
[Cazzate.]
Leggendo questo post scoprirai come attirare  verso di te Denaro, Successo e Fortuna..
[Ma  sono queste le cose che vuoi? Veramente?]
Grazie ai miei consigli e agli esercizi che ti darò riuscirai a sviluppare i poteri della mente e a dominare i segreti della fisica quantistica..
[Impressionati? Io si.. che caspita ci dovete fare?]
{Penso che la verità sia semplice. Penso che la gente cambi quando ha veramente voglia di farlo. Penso che denaro, successo e fortuna possano essere al massimo degli attributi e non degli obbiettivi.}
@DaGuru
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Rimini Comix, toccasana Nerd.

20130721_200655Avete mai provato a costruirvi da soli un arco con dei rami trovati a terra nelle vostre vacanze in montagna? Avete mai servito del tè alle vostre bambole nei noiosi pomeriggi invernali? C’è stato un momento, nella nostra infanzia, in cui tutti siamo stati dei Nerd.
 
Poi ce lo dimentichiamo e quando vediamo persone adulte giocare a sofisticate versioni di “guardia e ladri” li chiamiamo disadattati, ma a visitare il Rimini Comix si direbbe il contrario, ossia che c’è gente in giro con una superiore forma di adattamento. Vedere tutti quei Cosplayers travestiti da Manga, Eroi del cinema fantasy e del fumetto d’autore fa simpatia e rende queste iniziative decisamente preferibili a quelle del “popolo dello sballo“.
 
Queste manifestazioni  sono sicuramente consigliabili anche al cospetto della parola magica, croce e delizia del riminese, sua maestà l’Indotto. Lo Sballone da Parade arriva già bello “marinato“, non ha bisogno di un albergo perché nella sua condizione non fa differenza e il cibo che ingerisce probabilmente non lascerà il comune, che venga restituito in un bagno chimico o in spiaggia è altrettanto indifferente. Senza contare poi il fatto che l’appassionato di eventi Street consuma parecchio  in risorse dedicate alla sicurezza e impegna molto gli ambulanzieri nel Gioco dello Struzzo, quel giochino simpatico in cui gli infermieri passano tutta la notte a togliere teste dalla sabbia di coloro che cadono a faccia in avanti in spiaggia.
 
Il Cosplayer invece si ferma a lungo. La manifestazione, che è contemporaneamente mostra mercato del fumetto e convention, dura dal 4 al 28 luglio con mostre, spettacoli, cinema, concorsi e molte altre cose. Gli amanti di queste manifestazioni non sono pochi, basta fare un giretto da quelle parti per rendersene conto, e difficilmente indulgono in atti criminali per passare il tempo, ne li trovi ad esibire una pisciata  in pieno giorno contro il baracchino delle caramelle in Piazzale Boscovich. Sopra tutto ciò non bisogna dimenticare che il motore della manifestazione, il fumetto, è un’arte universalmente riconosciuta. Insomma… tra il popolo dello sballo e i Cosplayers non sembra ci siano molti dubbi sul chi attribuire l’etichetta di disadattato.
 
La naturale ritrosia dell’essere umano verso le cose che, magari un po’, sono da capire porta a pensare che il Nerd sia uno che si rifugia nella fantasia per scappare dalla realtà, ma se provate a considerare che magari il suo scopo è portare un po’ di immaginazione nella vita quotidiana forse potrete comprendere come mai la manifestazione sia arrivata alla sua nona edizione (a Rimini, da altre parti c’è dagli anni ’70).
 
Dunque, viva i Nerd! Sono tanti, portano indotto, non fanno danni, non favoriscono la criminalità, dispongono di un loro DJ set (lo sottolineo per i benpensanti) e se state pensando a ciccioni brufolosi che ruttano cocacola, bhè….. non avete visto la Donna Gatto!
Davide Cardone
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Sul Ponte sventola(va) Bandiera Gialla.

remember-bandiera-gialla-rimini-summer_sgCoda per entrare, coda per uscire. Niente male il successo del reopening del Bandiera Gialla.

Il bisogno di leggerezza è andato in scena ieri sera nel remake di uno dei locali che ha fatto la storia del divertimentificio  riminese. Una fiumana di gente incredibile che ha generato attese per qualsiasi cosa, anche per un posto in pista, se non ci si era organizzati prima.

Ma chi era questa gente…? Ovviamente chi scrive non ha la pretesa statistica di conoscere la rappresentanza media di quella folla, ma alcuni significativi indizi si potevano cogliere. Già dal fondo della coda  in entrata l’alta percentuale di teste lucide era rivelatrice della massiccia presenza di un età in cui la sconfitta tricologica è molto probabile. Anche la notevole presenza di ”uomo con bermuda e borsello” era molto indicativa, discorso che non si può fare per le donne che salvano sempre il decoro presentandosi al meglio qualsiasi sia l’età. .. d’altronde c’è una competizione calzaturiera da portare avanti, non si scherza su certe cose.

Ipotizzata un età media di  40 anni si può azzardare una teoria sulla ragione della transumanza. Il motivo,  per cui ho chiesto ed ottenuto conferma da diversi convenuti, era il tentare di portare fasti del passato nella triste realtà odierna.

Intento rispettato? Nello  stesso modo in cui una foto sbiadita scalda il cuore con un’emozione, diversa dalla gioia, che si chiama malinconia. Certi bei ricordi sono tali per contingenze come momento storico, età e leggerezza d’animo, se per riviverli bastasse un posto e la stessa musica che si ascoltava quella volta ieri sera non avrei visto tutti quegli scoordinati tentativi di divertirsi. Vai e “balla come se nessuno ti stesse guardando“, ma anche no, grazie!

La mia personale serata Bandiera Gialla è finita una mezzora  dopo l’una. Esattamente  quando il vocalist (si chiama così quel rompicoglioni che parla sopra tutte le canzoni no?) ha presentato  Enzo Persueder, padre riconosciuto dei DJ italiani, per capire l’età, come la persona più famosa dopo, testuale, “quella troia di Heidi“. Li ho capito che seppur la leggerezza il sabato sera sia un quasi un diritto c’è chi la confonde con cose che mi provocano tristezza e così ho girato la schiena agli uomini col borsello, ai danzatori epilettici e alle donne con le loro bellissime scarpe per rimettermi in fila, questa volta per allontanarmi dalla sgualcita Bandiera Gialla.

Davide Cardone

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non sono stato informato!

Sveglia!
Sei tu che devi informarti, non è l’informazione che deve venire da te!

Un popolo ignorante si governa meglio.

Se l’informazione fosse veramente un diritto, non avresti dovuto pagare il canone TV, quello per l’ADSL, i giornali sarebbero gratis e nessuno di questi media conterrebbe falsità e pubblicità.

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Democrazia?

logo-forza-gnocca-ciclo-dell-arteMi sembra di averlo già scritto in passato, ma va da sé che lo sto già riscrivendo…
Se veramente erano democratici non lo scrivevano nel nome del partito. Così come quelli della libertà, che poi occupano le scale dei tribunali in nome della loro tanto sbandierata democrazia. Ci sono altri che parlano di libertà ed anche di ecologia, ma sono troppo piccoli e poi menzionano il partes, la parte, la sinistra, che già così appunto si mette in una posizione di parte, non rappresenta pertanto la totalità e quindi nulla a che fare con la democrazia.
Come quelli che invece si scrivono nel nome MoVimento ⭐⭐⭐⭐⭐, per evidenziare effettivamente quei 5 punti che mancano alla Costituzione: acqua pubblica, no al nucleare si alle energie rinnovabili, sviluppo, progresso, diritto all’informatizzazione e soprattutto all’informazione libera, ma di democrazia ne devono mangiare ancora tantissima, a pranzo e cena.

democrazia_voltaire

Per quanto mi riguarda il PDL è il cancro di questa società, insieme alla lorda Lega. Certo, ma hanno capito in molti che per estirpare il cancro devi combattere la muffa e i funghi che lo sostengono: il PD con tutto il suo apparato di conniventi alla Mafia, alla Camorra e all’Andrangheta, oltre alla Corruzione, al Clientelismo, al Nepotismo, all’annullamento dei diritti e della coscienza civile.
Non è possibile che per oltre 10 anni il PD ( il PCI, il DS, il PdS, la Margherita, l’Ulivo e tutti i cazzo di funghetti del bosco ), dalla regione, alle province, fino ai singoli comuni, siano convissuti con la Camorra in HERA, la Mafia in MPS, l’Andrangheta/Mafia/Camorra insieme nelle Cooperative.
Questo solo per fare alcuni esempi sul locale e senza spingersi troppo in là, ma se vogliamo possiamo anche parlare delle frequenze televisive, degli affari di speculazione taciuti in FIAT o Parmalat ad esempio, delle varie scalate alle azioni bancarie, degli affaracci sporchi di Lottomatica e Mondadori…
no-gods,-no-masters!Con tutti i cazzo di ex-sindaci, ex-consiglieri, ex politici, tutti quanti allegramente seduti nei consigli di amministrazione, nelle stanze dei bottoni come nei vari tribunali, lautamente stipendiati per controllare e combattere ciò che pensavamo di aver vinto nell’immediato dopoguerra… ebbene, questi non è possibile che non potessero sapere. Non è ammissibile!
Vogliamo poi parlare di decine di anni di cementificazione selvaggia per favorire il riciclaggio del denaro?
Chi sostiene il PD pertanto non è meno colpevole di ciò che ha combattuto.
Tutti responsabili dal primo all’ultimo e tutti da condannare.

Leggi tutto “Democrazia?”

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El Concursante…

La nostra galassia ospita almeno 200.000.000.000 di stelle, 200 miliardi, se tu contassi tutti i granelli di sabbia che compongono la spiaggia, arrivato a quel numero avresti composto una montagna alta e larga quanto un campo di calcio, abbastanza secondo il mio parere.Via-Lattea1

I poeti parlano spesso delle miriadi di stelle dell’esercito celestiale, ma la verità è che, a prima vista e nello stesso momento, sono visibili solo 7.646 stelle come massimo, questo sommando tutti e due gli emisferi. Un solo osservatore, quindi, in teoria di condizioni favorevoli, potrebbe vederne più o meno soltanto la metà, sebbene nella pratica con l’assorbimento della luce degli astri deboli vicino all’orizzonte, ci è consentito di contemplarne solo un terzo, circa 2.660 stelle come massimo, contemporaneamente e dallo stesso punto, in una notte molto limpida e senza luna. Nelle grandi città non c’è possibilità alcuna di vedere gli astri del cielo, ciò significa che un osservatore potrebbe vedere dallo stesso punto solo 100/150 stelle. 8 o 9 dozzine di brillantini timidi in una notte molto chiara… e questa notte ci sono le nuvole…

questo può significare molte cose

una è che i poeti sono poeti e non sono al corrente della realtà

questa è la prima cosa

e la seconda è che il mondo da qualunque parte lo si guardi è un posto ingannevole e illusorio e… poco illuminato

così è il mondo e così è il cielo, se non ti puoi fidare del cielo, che è uguale dappertutto, non ti puoi fidare di tante altre cose.
Tratto dal film El concursante

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una piccola soddisfazione politica – denuncia per responsabilità dell’attuale collasso economico.

Oggi mi sono tolto un’enorme soddisfazione, un cumulo di nodi slegati, la matassa che cercavo di dipanare da tempo.

Quando Beppe Grillo ha affermato che gli attuali corrotti della Repubblica dovranno essere processati per i loro atti malsani, avevo già realizzato da tempo la questione, avendo provato in passato ad immaginare, ed annotarmi un poco alla volta, in quale modo si sarebbero potuti catalogare ed attribuire tutti i reati di questi personaggi, realizzando subito che non era un’opera da comune mortale.
Non avevo mai trovato nessuna proposta inerente nel programma, quindi mi mancava un punto di origine, una guida, sul come far pagare l’enorme disastro provocato a questa nazione dai politici corrotti degli ultimi 20 anni.
Leggi tutto “una piccola soddisfazione politica – denuncia per responsabilità dell’attuale collasso economico.”

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la perla verde

Questo testo non apparirà mai né sui giornali né su altri media.

 

Non c’è destra ne sinistra, tantomeno il centro.

 

Non c’è “una parte” di cittadini, il _ partito _ partes.

 

C’è la politica ( polis etica: etica pubblica ) e la democrazia ( demos kratos: potere e popolo, il governo del popolo ).

 

I falsi ideali per cui il ceto basso ( la sinistra ), debba difendersi dal ceto alto e dal potere ( la destra ), mentre ci si riferisce ad un ceto medio del potere religioso ( il centro ), non hanno nessun riscontro nella società. Io posso essere cristiano o meno, avere un negozio o una attività imprenditoriale o esserne dipendente e nel contempo essere assolutamente povero, non indigente, ma non ricco. Idem e viceversa.

Non ha senso sentirsi identificati e difesi, rappresentati, da una parte di queste realtà.
Leggi tutto “la perla verde”

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vi siete mangiati tutto, anche la fiducia

Oliver Cromwell, nel 1653, fece irruzione nel palazzo del Parlamento inglese e pronunciò queste parole.
Mai accezioni come queste furono più realistiche ed anacronistiche:
Leggi tutto “vi siete mangiati tutto, anche la fiducia”

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segni di stress by management

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– ti siedi in ufficio e dopo 2 ore ti accorgi di dover ancora togliere il giubbotto
– esci e torni per prendere le chiavi della macchina che avevi dimenticato, poi torni per il cellulare che avevi dimenticato prendendo le chiavi, infine torni per il giubbotto e quando arrivi in macchina non trovi più le chiavi
– il giubbotto in una giornata assolata di maggio è quantomeno indicativo
– non hai appetito e quindi mangi solo un dolcetto, ma soffi sul gelato per … non lo so, soffi, bo
– chiedi: “cortesemente l’accendino per accendere la lampadina” indicando la sigaretta in bocca
– telefoni ad un amico e lo tratti come un cliente, telefoni ad un cliente e lo tratti come una moglie, non telefoni più a nessuno perché ne hai già abbastanza
– torni al lavoro e controlli almeno 10 volte, chiavi, telefono, chiavi di casa, portafoglio, sigarette, accendino… accendino? quale accendino? lo hai buttato 6 settimane fa nella speranza di smettere di fumare
– entri in ufficio e saluti come se le persone che hai di fronte fossero degli estranei e non conviventi delle tue 10/12 ore quotidiane, oppure il contrario saluti affettuosamente tutti come se fossero parte della tua famiglia, senza regole
– le canzoni sembrano sempre tutte uguali
– quando torni a casa ti sembra di aver fatto metà delle cose che ti eri proposte, l’altra metà di queste non te le ricordi
– non riesci nemmeno a pensare che dovrai fare ancora la metà di quelle cose a metà, che ti eri ripromesso almeno di farne una metà, nella metà settimana scorsa, ma tanto non ricordi assolutamente neppure la metà di quello a cui stavi pensando
– accendi distrattamente la TV ma non la consideri minimamente, allora accendi anche la radio, ma non ti basta e vieni qui su facebook… ahhh ora il cervello è completamente spento, ci sarebbe anche uno spazietto per una telefonata, ma non ricordi più a chi
– ti prepari per la doccia e contemporaneamente inizi a preparare la cena
– ad un certo punto ti chiama tua moglie e ti ricorda che ti sta aspettando da un’ora davanti all’auto officina in cui saresti dovuto passare a prenderla
– ti ricordi che non sei più sposato da 5 anni e dici alla signora che forse ha sbagliato numero, ma poi la consoli, rammaricato, spiegandole che forse il marito è stato trattenuto per impegni improrogabili ma le consigli di chiamarlo subito
– fai la doccia e rinunci alla cena, vai subito a letto perché le occhiaie ti pesano terribilmente, pensando che questo inferno te lo sei cercato tu
– dopo 3 ore ti alzi e mangi
– il giorno dopo il tuo livello di stress è aumentato e le occhiaie pesano ugualmente, se non di più, perché 4 ore di sonno disturbato equivalgono a niente
– ricomincia tutto e non sei più capace di reagire
– però oggi almeno non hai preso il giubbotto, hai molte meno tasche ma sta annuvolandosi pesantemente
– non dici più a te stesso domani faccio così e così, ma solo domani si vedrà

stress

– ti svegli e capisci che era solo uno splendido sogno, in realtà sei terribilmente annoiato da giorni su una spiaggia delle Barbados, o in crociera
– non vedi l’ora di tornare al lavoro per cui cerchi immediatamente di impegnare il tuo tempo in modo goffo e approssimativo
– quando torni al lavoro ( e ti ricapitano tutte quelle belle cose ) rimpiangi terribilmente le vacanze, ricominci a stressarti per guadagnare di più in modo da poter tornare a stare in panciolle

– dopo qualche anno vieni ricoverato per qualche scompenso e un dottorino fresco fresco di laurea ti consiglia di riposare oltre a riempirti di farmaci

ps non c’è lieto fine

Se ti riconosci in alcune di queste situazioni la tua condizione è grave, riprenditi finché sei in tempo!

Vignetta-volto-stress-01

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la critica non è ironia, non è satira, fare critica non è fare, la critica è critica

criticare1

fare critica non è fare
fare critica è molto più comodo che fare qualcosa
far qualcosa richiede impegno
documentazione
verifica delle fonti
attuazione
e qui sto già parlando del lavoro di mesi se non anni
collaborazioni e fallimenti
rinascite e perdite di tempo
soldi e tempo e nessun rimborso
ma andiamo oltre
per fare critica basta guardare
quindi criticare
ma se la critica non è costruttiva è puramente fine a se stessa
quindi sterile
inutile

CRITICA Destruc
se poi chi critica non mette in atto la sua controproposta passa proprio da idiota
da divaneggiatore ( pardon il neologismo )
da esperto delle 3P
che non è un partito politico o loggia massonica
ma Politica Pallone Pubblicità
le 3P appunto 3 cose di cui ogni italiano si sente in diritto di parlare
in special modo il tipo criticone
ti riconosci?
oltretutto criticando non si è soggetti alla critica del fare
ma solo alla critica della critica
che seppur brucia code è pur sempre vuoto a rendere
quindi
lo chiedo con parsimonia ma anzi no
lo chiedo con accentuata spinta al volersi dare una mossa
per una volta
la prima e l’ultima
poi non dico più nulla a questo proposito
giuro ( al massimo riporto un link a questo post )
e non mi riferisco sicuramente a chi sta già facendo

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lo vogliamo cambiare questo paese?
vogliamo che cambi?
cambiamolo!
ci sta bene così?
bene
zitti

intellettuale_fondo-magazine

per chi crede che sia necessario un cambiamento
i progetti ci sono
i gruppi anche
stiamo girando praticamente casa per casa
le iniziative fioccano e mancano solo collaborazioni ( se proprio non siete in grado di portare un’idea vostra )
lasciamo perdere le critiche a quelli che fanno
tanto per fare qualcosa
non t’è mai venuto il dubbio che lo puoi criticare proprio perché fa?
bene
ma che siano critiche che producono qualcosa
altrimenti
ripeto
zitto
fai anche tu e verrai criticato…
sei pronto a questo grande danno morale?

ego

pfiuuu ora respiro
tutta in un botto
fa male
lo so
mi fanno male le dita
ma faceva male anche prima a me vedere sempre la stessa solfa

però ti riconosco un merito
almeno la critica sgonfia è sempre qualcosa di più del silenzio assenso

lavoratori

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inizio e fine

EGOISMO ossia chi parla poco non ha nulla da dire

Questo silenzio imperante dei media e delle amministrazioni mi pare il brutto segno di una cultura del vuoto vivere, in cui tutti siamo partecipi con totale disattenzione, estraniamento, impegnati nelle faccende del nostro egoismo.
Solo arrivati ad un certo punto della vita alcuni si rendono conto, ormai troppo tardi, che tutti i problemi incontrati nel rapporto con gli altri è stato di non avergli dedicato la giusta attenzione e sufficiente tempo.
Non è che si possa risolvere facilmente, gli esempi che ci circondano sono tutti come uno spot, brevi, ricchi di inutilità e intensi di nulla. Sarebbe proponibile un bel bagno di umiltà, ma come potrai immaginare nel nostro mondo è impossibile.


La mia proposta è l’attività. Molteplici interessi comuni aiutano a sviluppare il dialogo. Poi, sia chiaro, non è che tutto questo dialogo aiuti un granché se ognuno rimane sulle sue posizioni.
Se tu sei una persona altruista che dona questi gesti, non puoi aspettarti niente. Il mondo comune è preda degli egoisti, ma è grazie agli altruisti che va avanti. Devi quindi trovare il tuo equilibrio, solo in questo modo puoi vivere in serenità. Distinguere le persone, senza battersi contro il muro degli egoisti. Pensa al tuo bene e a quello degli altri, se riesci a sacrificarti per chi lo merita, a gioire mentre lo fai e a non pentirtene nonostante le conseguenze, puoi vivere fra mille egoisti. Senza per questo essere martire di tutti. Dovresti fare della critica lo strumento con cui scegliere per chi sacrificarti. Anche se hai l’impulso di donare a chi non lo merita, per il tuo bene devi sapere come difenderti da chi è senza scrupoli, altrimenti non puoi vivere in un mondo di egoisti. A te la scelta, ma sappi che l’uomo ha la tendenza atavica a focalizzarsi sul proprio ego, per cui si crede il centro del mondo, si sente privilegiato, non è mai pago di quel che riceve, si infastidisce se gli altri hanno la loro parte.

Metacazzone. L’egoista di cui sopra vive per le sue soddisfazioni personali, si batte per i suoi diritti e spasima sia per per le sue brame che per le sue delusioni, quindi tende a manipolare gli altri per i propri interessi. La cura proviene solo da dentro di se. Non ti è possibile intervenire in alcun modo. Bisogna far morire di fame la bestia che alimenta l’egoismo dentro noi stessi, tenendo a mente che ogni volta che si cede agli impulsi egoistici la si nutre e la si rinforza, mentre quando si rinnega il proprio egoismo la si indebolisce.
L’odio, l’egoismo, il dolore, finirebbero immediatamente se gli uomini sapessero rinnovarsi in una nuova cultura, risorgendo ognuno dentro di se. Purtroppo oggi scopriamo che non è così, quello che abbiamo ci sta bene, ripeto purtroppo, a tutti quanti sta bene, anche chi sta male come vedo.
Solo in risposta alla fine c’è la vera evoluzione, perché ad un passo dal baratro cambiamo tutti. Perciò è necessario arrivare al fondo di tutto e ritrovarsi con l’unica prospettiva di raschiare il barile.

Fino a quel momento è tutto in mano al destino e a quei pochi che invece desiderano veramente cambiare il mondo.

Sinceri, non è triste tutto questo?

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TRC e altre nefandezze

Delusione e amarezza. Se è vero che ora è troppo tardi per parlare di TRC e che bisogna assolutamente farlo per mettere mano su quei soldi ( perché mi par di capire che altro motivo reale non c’è ), ci si rende anche perfettamente conto che i nostri dipendenti nel consiglio comunale non hanno il minimo interesse ad ascoltare cittadini che pongono semplici e giuste obiezioni.

Leggi tutto “TRC e altre nefandezze”

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Il nostro futuro

Premessa necessaria: B.C.E. ( Banca Centrale Europea ) e BANKITALIA s.p.a. ( Banca D’Italia ).

Che differenza c’è tra queste banconote? Chi le crea?

Con certezza assoluta possiamo dire che ognuna di queste banconote poteva o può ( a seconda del corso legale ), essere utilizzata per acquistare beni ma, sempre con la stessa certezza, possiamo stabilire che solo una di queste veniva stampata dallo Stato quindi apparteneva ai cittadini, mentre le altre sono rispettivamente della Banca d’Italia (BANKITALIA s.p.a.) e della BCE, pertanto appartengono alle rispettive banche. Leggi tutto “Il nostro futuro”

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Evasione: Banca Mondiale, Indicatori di sviluppo

Guarda chi è che ruba veramente in questo rapporto della banca mondiale su Google e nell’immagine allegata.
I paradisi fiscali confrontati con la media Italiana sul rapporto esportazione/PIL. Se è vero che noi siamo gli esportatori per eccellenza, cibo, vino, moda, design, mobili, esportiamo persino la pasta e la piada, ma anche prodotti molto tangibili. In ogni caso è giusto che in questo grafico veniamo magari dietro l’India, la Cina o gli USA, non è giusto invece che veniamo dopo paesi che non producono assolutamente nulla, se non nuovi ricchi, mi chiedo infatti che ci abbia da esportare il Lussemburgo o le Seychelles…

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vivo

riuscire a vedere tutte quelle gradazioni di sfumature del cielo
dall’azzurro al viola al bianco al blu
mi fa ricordare, capire, comprendere
tutto quello che ho perso e tutto quello che ho guadagnato
sono enormemente ricco ed anche privilegiato
sono umano e consapevole, sono vivo

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angolo del Cineforum – perché non si vive di sole parole

In questo post sono raccolti una serie di video denuncia molto interessanti per chi ha bisogno di materiale informativo o semplicemente per chi vuole documentarsi e acculturarsi sui temi più scottanti del panorama politico e civile della nostra epoca.
È chiaramente richiesto molto tempo per vederli tutti, ma in un paio d’ore alla sera, in alternativa alla TV, avremo almeno la possibilità di ottenere una informazione netta e specialistica, una visione chiara e globale, sui problemi più grandi della nostra società.

Li riassumo qui sotto, in modo che abbiate una chiara panoramica dei contenuti prima della [buona] visione.
Auguri umani!

Leggi tutto “angolo del Cineforum – perché non si vive di sole parole”

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siamo quel che mangiamo

Avviso: questo ipertesto non è per una lettura frettolosa. Gli argomenti trattati, qui contenuti, possono impegnarti per ore, i risultati cambiare il tuo modo di vedere le cose dall’interno e dall’esterno, la tua visione globale del mondo potrebbe diventare una necessità impellente di cambiamento. Quindi sconsiglio vivamente una lettura sommaria. Inoltre gli aspetti trattati sono di una crudezza inimmaginabile, assolutamente sconsigliata ai bambini e ai deboli di cuore, alle persone sensibili, alle donne in cinta e a chi ha problemi psichico-mentali anche di lieve entità. Non sto scherzando.
Perciò, cosa stai a fare ancora qui? Ci sarebbero tante cose belle da fare: una passeggiata, un po di TV, una partita a carte o una birra con gli amici, un buon libro, quella cosa che stavi rimandando da tempo immemorabile… tutto è meglio di questo.
Ebbene?
Stai ancora leggendo?
Non dire che non ti avevo avvisato.

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URLo alla vita

al mar ché cerato
al ciel de pari tono
agli stanchi gabbiani
ai lenti erranti
a tutto questo grigior
voglio urlare
non vedete meraviglia
ne la bellezza intorno

No, loro pensan d’esser
ne senton la vita
che oggi m’é d’eccesso

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batterie esauste

In un lontano passato, provvedendo all’acquisto di un nuovo pacco batterie per le mie apparecchiature elettroniche, che fossero per il mouse wireless, per una radiolina portatile, per un modellino telecomandato o la radiosveglia, andavo nel negozio, mi dirigevo al distributore di batterie e prendevo il tipo che più mi piaceva.
Punto, nessuna possibile valutazione, se non gusto e necessità. Forse influiva la pubblicità, forse le precedenti esperienze, comunque nella mia ingenuità prendevo le batterie e una volta esaurite le buttavo.
Oggi non è più così, innanzitutto sono certo che non influisce più la pubblicità, poi importante, le batterie le compro solo ed esclusivamente ricaricabili, una volta esaurite controllo che siano completamente esauste, se con un residuo di carica le lascio finire e sostituisco solo quelle veramente scariche.
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se fosse

è semplice vivere, basta inanellare un giorno dopo l’altro, chiudere delle esperienze e farne tesoro
è facile, basta svegliarsi e vivere, senza aspettative e senza sogni, puntando semplicemente al giorno dopo
solo che è inumano non avere sogni e aspettative, è immorale anche solo provare a raccontarlo
nessuno ti capirà, qualcuno ti compatirà, non c’è chi ti crederà
Leggi tutto “se fosse”

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umani

1 – lavorare 220 giorni all’anno, 8/10 ore al giorno, per andare in ferie in un posto piacevole per 15 giorni e poche altre soddisfazioni…

2 – occuparsi 8/10 ore della giornata lavorando, 8 ore dormendo, 2 ore guidando, 2 ore mangiando, 2 ore tv, dedicando parzialmente un solo giorno della settimana a costruirsi una vita…

3 – consumare il triplo delle risorse del proprio padre, 8 volte quelle che usava il proprio nonno…

4 – distribuire, ogni anno, circa il 75% dei propri guadagni tra banche, società, amministrazioni, assicurazioni, enti e cooperative, quindi donare l’8‰ ad un popolo di ricchi o il 5‰ a fantomatiche associazioni che dovranno trovare il modo di farci vivere meglio e soprattutto di più…

5 – lamentarsi come pecore ribelli di quel tutto che va male, fregandosene intanto di quasi tutti gli altri che ci sono e che verranno…

6 – preoccuparsi per nulla del proprio ambiente civile, dell’ambiente sociale, dei propri spazi, della propria cultura, dei propri vicini, del proprio mondo…

7 – trovarsi in ospedale a 50 anni con un male inguaribile da stress e inquinamento, con metà delle cose fatte…

8 – passare i 20 anni che separano dalla pensione ad ingrassare gli ingranaggi della medicina e della farmacia…

9 – attendersi nel migliore dei casi la metà della metà dei contributi versati nella pensione che forse arriverà a 70 anni… ( vale solo sopravvivendo fino ai 100 però )

10 – passare la vita a capire come relazionarsi con gli altri e con se stessi, a comprendere i sentimenti, a cogliere le sensazioni, a cercare la gioia e la felicità… tutto ciò per poi scoprire che il problema era di avergli dedicato un tempo insufficiente…

ti ritrovi nella maggioranza dei punti?
non preoccuparti sei umano ed in quanto tale, devi: produrre consumare e crepare, tuoi unici scopi… pare

questa è vita!
farebbe ridere, se non si fosse umani…

purtroppo è satira cinica, che, essendo ossimoro del significato, si annulla e diventa realtà
la soluzione?
è li sopra, nella negazione di quei punti tra i 10 esposti in cui ti ritrovi
ma come fare?
questo è facile… Leggi tutto “umani”

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Gemmano, 5 ottobre 2010

Vista panoramica: questi panorami si ottengono scattando diverse fotografie, unendole poi a formare una immagine sola.
Lo scopo di questa unione fotografica e cercare di catturare il più possibile l’atmosfera del luogo.
Le immagini panoramiche possono raggiungere una vista che va da 180° fino a 360°, a discrezione del soggetto o del paesaggio fotografato.
In pratica, per realizzare queste foto panoramiche, il fotografo mette la macchina su un cavalletto e ruota sul piano orizzontale di tanti gradi per quanti dettagli vuole catturare nel piano verticale. Non è necessariamente obbligatorio utilizzare un cavalletto a meno di non voler fare riprese ad alta qualità.
Le macchine fotografiche compatte moderne, hanno una funzione denominata panorama disponibile tra i comandi di menu, tale funzione permette di scattare le fotografie in sequenza tenendo a disposizione metà dell’immagine precedente in sovra impressione, consentendo così un buon allineamento con lo scatto successivo e il paesaggio o l’oggetto dello sfondo.
Per questo motivo la risoluzione utilizzata per le fotografie a volte può essere altissima, potrebbe quindi essere necessario attendere da qualche secondo a qualche minuto per visualizzarle interamente.

Vista della costa della provincia di Rimini

Gemmano si trova a circa 25 Km da Rimini e meno di 20 km da Riccione. Nell’immagine è possibile vedere, da sinistra a destra: Cesenatico, Milano Marittima, Cervia, la Provincia di Rimini con Rimini e il grattacielo al centro, Riccione, Coriano, Misano, Cattolica, Gabicce.

La conformazione del territorio, visibile nella foto, ci fa capire bene come mai su Rimini cada tutta lo smog della pianura padana di nord est. Inoltre è visibile e ben accentuata la cappa rossa sopra la zona di Coriano, Raibano.

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10 strategie della manipolazione attraverso i mass media

di Noam Chomsky

 

1- La strategia della distrazione. L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

Leggi tutto “10 strategie della manipolazione attraverso i mass media”

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