Comunicato Stampa Sen. Marco Croatti: le strade nel riminese che torneranno di interesse nazionale.

L’Anas torna a essere protagonista diretta nella gestione di 2.713,466 Km tra strade regionali e provinciali. Con l’accordo raggiunto sullo schema di DPCM, approvato in Conferenza Unificata con gli enti locali, il Governo del Cambiamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si impegna a supportare e aiutare concretamente gli enti locali nella gestione e nella manutenzione delle infrastrutture territoriali esistenti. Un aiuto importante che libererà risorse preziose per il nostro territorio“, commenta il senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti.


Per quanto riguarda la Regione Emilia-Romagna il totale delle strade che
torneranno a essere di interesse nazionale ammontano a circa 872,755 Km di cui 47,78 interessano la provincia di Rimini. Si tratta della Strada Provinciale 258, meglio conosciuta come Marecchiese, nel tratto che va dall’innesto con la SS16 Adriatica fino al confine con la Toscana.

“Continua l’incisiva azione di sviluppo del Governo a favore delle infrastrutture viarie del nostro territorio. Dopo il via libero definitivo alle rotatorie sulla Statale 16 atteso da troppi anni, il potenziamento tecnologico della rete ferroviaria con importanti ricadute in termini di competitività economica delle nostre imprese, ora questa azione di supporto e garanzia ai nostri enti locali con il passaggio ad ANAS della Marecchiese. Un cambio di marcia evidente rispetto ai governi precedenti”, conclude Croatti.

Share

Comunicato Stampa ArciGay Rimini:La Repubblica di San Marino approva le unioni civili.

Nella notte del 15 novembre il Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino ha approvato in lettura definitiva la legge popolare sulle unioni civili. È un passo avanti storico per San Marino visto che l’omosessualità era stata criminalizzata fino al 2004 e ci sono ancora molti diritti civili mancanti all’appello, come per esempio l’interruzione volontaria di gravidanza.


Tuttavia su altri fronti San Marino ha saputo precorrere i tempi ponendosi come avanguardia. Per esempio il codice di famiglia del 1986 prevedeva l’adozione anche per i single (cosa in Italia ancora impossibile) e anche questa legge per le Unioni civili ne è un esempio. Si tratta di una legge di iniziativa popolare che prevede le unioni civili paritarie sia per le coppie omosessuali che quelle eterosessuali, per seguire e accompagnare un cambiamento sociale che non si può più ignorare. 


Le coppie unite civilmente sono definite come “comunità di tipo familiare” e anche se nella legge non sono citate esplicitamente le adozioni siamo convinti che la giurisprudenza saprà colmare questa mancanza soprattutto grazie al fatto che San Marino è strettamente legata al diritto internazionale.


Durante la discussione finale inoltre è stata avanzata da parte di Davide Forcellini del Movimento Rete la proposta di integrare la costituzione aggiungendo l’orientamento sessuale in modo esplicito all’art. 4 dove dice “Tutti sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di condizioni personali, economiche, sociali, politiche e religiose”.

La proposta ha avuto un’accoglienza positiva ed  è stata trasformata in un impegno a presentare un PDL da discutere alla prossima sessione del Consiglio Grande e Generale. Se passasse questa modifica San Marino sarebbe il secondo paese al mondo ad avere nella Costituzione il divieto di discriminazione per orientamento sessuale, dopo la costituzione voluta da Nelson Mandela per il Sudafrica.


Siamo molto felici che Arcigay Rimini abbia potuto assistere e affiancare costantemente il Comitato promotore della legge rappresentato da Valentina Rossi e Paolo Rondelli durante questo anno e mezzo di lavoro intenso, e siamo felici che le persone che si sono messe in prima linea per questa battaglia dei diritti si siano incontrate al Rimini Summer Pride del 2017 grazie all’iniziativa e al coinvolgimento di Karen Pruccoli allora coordinatrice della Commissione pari opportunità della Repubblica.

Marco Tonti

Presidente Arcigay Rimini “Alan Turing”

Share

Comunicato stampa: Sen. Croatti su azzardopatia.

CROATTI (M5S): “CONTINUEREMO A LOTTARE PER IL CAMBIAMENTO DI QUESTO PAESE”

Sembrava cosa fatta e invece la vecchia politica non si smentisce mai.
La delibera Regionale (Emilia Romagna) 831/17, tra le tante misure di contrasto all’azzardo, ha previsto che le sale slot e altri esercizi, come i bar al cui interno vi fosse la presenza di slot e vlt, rispettassero la distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili come parrocchie, scuole e altri luoghi di aggregazione giovanile.


Tutti i concessionari di sale slot in difetto di proroga avrebbero dovuto
inevitabilmente spostarsi, mentre per i bar ed altri esercizi commerciali è stato disposto il divieto di installazione di nuove macchinette e la cessazione dal servizio alla scadenza naturale del contratto col concessionario.


Ora la Regione Emilia-Romagna, a guida PD, cerca di travisare queste norme sul gioco d’azzardo, inasprite recentemente con l’approvazione del Decreto Dignità del Governo del Cambiamento, cercando di favorire e tutelare le lobby del gioco d’azzardo così come è avvenuto già col governo Letta nel 2012 che a fronte di una frode di 90 miliardi ai danni dello Stato da parte dei concessionari di slot machine, con un decreto la sanzione venne ridotta a meno di due miliardi.


“Il forte segnale di cambiamento dato dal governo – aferma il senatore Croatti – sembra non essere condiviso e contrastato da alcune regioni, si spera che con le elezioni regionali del 2019 arrivi la spinta per cambiare davvero l’intero Paese”.

Senatore Marco Croatti

Share

Il Sen. Marco Croatti: Duro colpo la ‘Ndrangheta emiliano-romagnola.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Senatore Marco Croatti rispetto alle condanne del ramo romagnolo del processo Aemilia. Come Redazione dichiariamo soddisfazione per il fatto che, finalmente, qualcuno sottolinei come le mafie, anche da queste parti, siano un problema serio e non “una barzelletta”, come qualcuno sosteneva fino a poco tempo fa. Minimizzare non salva il turismo, facilita le infiltrazioni.

Con la sentenza di primo grado del processo Aemilia è stata accertata l’infiltrazione della Ndrangheta nel mondo politico e imprenditoriale emiliano. “È sfatato il luogo comune che la mafia non esiste e non opera nei nostri territori – afferma il Senatore Croatti – emergendo con chiarezza il profondo radicamento delle organizzazioni mafiose nel tessuto sociale ed economico della nostra regione”.
Un processo avviato nel 2015 che ha portato sul banco degli imputati per
associazione mafiosa ben 148 imputati di cui 119 condannati a 1200 anni di
reclusione, 24 assoluzioni e 5 prescrizioni. “Un grande lavoro di contrasto
all’illegalità svolto dalle forze dell’ordine, i veri anticorpi della nostra società che con grande attenzione e dedizione vigilano su di essa”. È solo l’inizio di un lungo filone di indagini e processi per vincere la battaglia contro le organizzazioni mafiose che sopprimono il nostro Paese da nord a sud.

Share