Bernardo Provenzano vs Karl Popper [di Luigi Camporesi]

Bernardo Provenzano vs Karl Popper [di Luigi Camporesi]

Let’s Do a Game: Bernardo Provenzano vs Karl Popper

Introduzione

karl-popperQuesta nota è dedicata alla recente individuazione del vincitore del bando di gara per l’affidamento della gestione dell’aeroporto di Rimini da parte di ENAC. Come spesso accade, è necessario inquadrare lo scenario in cui i protagonisti si muovono, ed è forse necessario anche utilizzare una certa crudezza introduttiva per arrivare ad alcuni obiettivi in termini di efficacia della comunicazione. Ecco perché la prendo piuttosto larga.

Di tanto in tanto, ripenso ad un episodio che è sicuramente fra quelli determinanti per la mia decisione di abbandonare l’attività lavorativa a tempo pieno, a favore dell’attivismo prima, e dell’attività politica poi.

Le modalità con cui gli Enti di Stato gestiscono nel loro quotidiano le risorse pubbliche, sono indicibili nel loro squallore e bassezza, in un modo tale che è difficile persino da immaginare per l’opinione pubblica. Se ne ha contezza, a volte, solo attraverso la lettura della cronaca giudiziaria, allorquando dei fatti emergono in tutta la loro evidenza e crudezza, in udienze, interrogatori ed intercettazioni.

Correva l’anno 2005, e gli Organi di Stato competenti, a seguito delle richieste dell’industria, decisero di dare avvio alla sperimentazione per la tecnologia Wi-Max, oggi disponibile commercialmente. Concordarono con le Forze Armate di liberare alcune bande di frequenza impiegate per i loro scopi, e diedero così la possibilità agli operatori del settore di effettuare dei test sul campo con l’installazione di reti provvisorie. A quel tempo con la mia piccola società ero fra quanti credevano nell’impetuoso futuro sviluppo della Cina nel settore delle tecnologie per le telecomunicazioni, ed ero importatore per l’Italia di una società produttrice di telefoni cellulari di Shangai. Questo fatto rispondeva ad uno dei requisiti essenziali per partecipare al bando per l’assegnazione delle bande di frequenza per la sperimentazione Wi-Max.

L’eventuale vittoria non avrebbe dato alcun diritto di prelazione alla successiva asta per l’assegnazione delle frequenze per lo sfruttamento commerciale. Per società piccole come la mia, tuttavia, poteva essere un modo per mostrare pubblicamente la propria esistenza sul mercato italiano.

Decisi così di compilare i relativi form online e partecipare al bando. Dal momento che non nutrivo alcuna speranza di vittoria, quando si trattò di dichiarare le coordinate geografiche per il posizionamento della BTS (Antenna) Wi-Max, ed essendo ovviamente interessato ad una zona ad alta densità di popolazione, pensai bene di dare quelle dell’abitazione di mia zia a Paderno Dugnano. Ricordavo disponesse di un po’ di spazio nella parte posteriore dell’abitazione, vicino al pollaio, si trattava quindi di una dichiarazione tecnicamente plausibile anche se lievemente goliardica.

Per quanto riguarda la BTS, uno dei due componenti chiave, ero sprovvisto di relazioni pregresse con fornitori del settore. Sicché navigai sul sito Siemens e trovai che promuovevano le loro BTS Wi-Max. Andando avanti nelle ipotesi, poiché il limite temporale era il 2008 – quindi tre anni in avanti – indicai come BTS un prodotto Siemens.

Mi dimenticai della cosa, fino a quando un giorno, di rientro dalla visita ad un cliente, ricevetti la chiamata sul mio cellulare di un sedicente dirigente Siemens Italia. Mi chiedeva conto della ragione per cui avessi indicato una loro BTS ed anche se avessi relazioni con Siemens. Risposi nel modo più naturale, ossia che avevo semplicemente indicato il loro prodotto come ipotesi del tutto teorica e che non avevo rapporti con loro.

Al mio rientro in sede andai a consultare in Rete i risultati del bando e, con grande sorpresa, trovai il nome della mia società a fianco di quello degli altri vincitori, fra cui società del calibro di Siemens stessa, NEC, ZTE, Alvarion. Ecco la ragione per cui ero stato chiamato: ero stato… scoperto!

Parlai a lungo del fatto con il manager italiano di una società israeliana di telecomunicazioni che conosceva personalmente tutti i protagonisti della vicenda, concorrenti e Manager di Stato. Questi rise con me a crepapelle dell’accaduto per circa un’ora, affermando con insistenza che avrebbe desiderato visitarmi per potermi conoscere.

In sostanza, si era verificato un fatto surreale: chi doveva individuare i vincitori del bando, una fondazione incaricata dal Ministero delle Telecomunicazioni, aveva desunto che la mia società fosse sotto la protezione di Siemens per cui, senza alcuna verifica, la mise fra i vincitori. Un paio di anni più tardi si venne a sapere della condanna inflitta alla Siemens in Germania e negli USA, e potei così meglio inquadrare l’accaduto su uno sfondo adeguato. Siemens fu multata per circa 1,5 miliardi di euro in totale per essere stata scoperta a pagare sistematicamente mazzette in tutto il mondo per accaparrarsi contratti pubblici.

Questo vissuto, pur senza la pretesa che la narrazione corrisponda esattamente al vero, dovrebbe rendere l’idea su come in generale vengano assegnate a bando le risorse di nostra proprietà, dello Stato, siano queste frequenze TV, frequenze radio, oppure… aeroporti.

Il Merito

Venendo alla questione della recente individuazione del vincitore del bando per la gestione dell’aeroporto Federico Fellini di Rimini da parte di ENAC, emergono in tutta la loro evidenza alcuni fatti che non lasciano pensare a nulla di buono.

ENAC è Corrotta

Gli Enti di Stato, compresi quelli che si occupano di bandi sono corrotti. ENAC è corrotta. E per dimostrare con ragionevole margine di certezza queste affermazioni basta davvero poco.

In linea generale, i dati della Corte dei Conti dicono che in Italia la corruzione vale 60 miliardi di euro/anno. I dati di Transparency International, la più importante ONG internazionale per le attività di prevenzione e contrasto della corruzione, dicono invece che l’Italia è, dato 2011, al 69° posto nelle classifiche internazionali, fra Ghana e Macedonia. Da un punto di vista matematico, o se vogliamo meramente probabilistico, è praticamente impossibile dunque che anche ENAC non sia caratterizzata da fenomeni di corruzione.

Per quanto concerne i casi particolari invece, eccone alcuni. Franco Pronzato, componente del consiglio di amministrazione di Enac, è stato arrestato nel 2011 dalla Guardia di Finanza nell’ambito di una inchiesta della Procura di Roma su presunte irregolarità legate ad un appalto del settore aereo. Su un appunto, sequestrato nel corso di perquisizioni, nomi di politici accanto a cifre che indicano somme di denaro. Pronzato si è poi autosospeso dal Partito Democratico. Prima di Pronzato, l’ex presidente ENAC Alfredo Roma è stato condannato per corruzione aggravata.

Nello stesso anno, per cinque voli privati offerti gratuitamente dalla Rothkopf Aviation,pubblicamente ammessi dal suo staff, mentre divampava lo scandalo per le tangenti pagate dal proprietario della compagnia di volo Viscardo Paganelli, la procura di Roma ha iscritto Massimo D’Alema sull’elenco degli indagati per il reato di finanziamento illecito ai partiti. Sono certo che l’ex Primo Ministro ed ex PresidenteCopasir sia stato assolto, non credo sia necessario andare a cercarela relativa documentazione.

Atterrando a Rimini, nel febbraio 2011 viene rinnovato il consiglio di amministrazione ed ENAC chiude un occhio. Roberto Sorrentino è contemporaneamente controllore e controllato come consigliere di amministrazione ENAC e componente del collegio sindacale della società Aeradria che gestisce l’aeroporto di Rimini. Quello stesso Sorrentino poi indagato dalla Procura di Rimini nel contesto del fallimento Aeradria per una presunta tangente mascherata da consulenza farlocca, pare eseguita con il vecchio metodo del copia-incolla.

Il Bando di Gara Sembra una Barzelletta

Il bando di gara prevedeva che i concorrenti non dovessero disporre di nessuna capacità tecnica, ossia nessuna capacità dimostrabile nella gestione di aeroporti. E’ sicuramente regolare, sarà probabilmente un vincolo imposto da non so quali norme, certamente in linea con una logica, tuttavia si tratta di un elemento comunque difficilmente comprensibile considerato il pregresso storico recente dell’aeroporto riminese. Di incapaci presumibilmente ladri (e questo lo diranno eventualmente le sentenze) si suppone ne siano passati a sufficienza per la pista del Fellini, non si sentiva davvero il bisogno di andare a cercarne eventuali altri con una apertura del genere. Le migliori garanzie per una gestione economicamente sostenibile e di supporto all’indotto economico locale, possono essere date in linea generale da chi ha già dimostrato le capacità di sapere gestire milioni di passeggeri, come è ovvio sia.

Non si capisce per quale ragione quindi, a meno di vincoli inviolabili, non si sia cominciato con il cercare competitor con alle spalle una solida esperienza nella gestione di aeroporti. ENAC può assumere la gestione temporanea dell’aeroporto se e quando necessario (come appena annunciato), dunque nell’interesse pubblico poteva cominciare con il cercare operatori già qualificati. Non si fosse presentato nessuno alla gara, si sarebbe potuto abbassare l’asticella solo in seguito, non era affatto scontato infatti che gruppi aeroportuali solidi non intravedessero delle possibilità di business per l’aeroporto riminese.

Scatole Cinesi

La struttura societaria alle spalle di Airiminum 2014 Srl è stata descritta dai media locali con dovizia di particolari attraverso ricostruzioni eseguite con visure camerali multiple. Ne emerge un quadro complesso, e la totale mancanza di elementi affidabili per capire chi siano i reali beneficiari della vittoria del bando. Il punto qui è che il bando stesso non è stato redatto per evitare situazioni simili ma per favorirle. Il vincitore potrebbe essere chiunque con le giuste entrature e potrebbe in seguito fare accedere alla nuova struttura societaria chi meglio desidera. I reali soci proprietari della nuova società di gestione aeroportuale saranno sicuramente tutte persone perbene, ma potenzialmente potrebbero pure essere intonse teste di legno di clan mafiosi, non sarebbe la prima volta che una cosa del genere accade. La domanda che nasce spontanea è la recondita ragione per cui il bando è stato scritto in questo modo (anche se si può immaginare).

Stavamo Scherzando. 10.000 Euro di Fideiussione per la Partecipazione

Il bando di gara prevedeva la consegna di documentazione comprovante una fideiussione del valore di 10.000 euro per la partecipazione. Personalmente, ricordo di avere partecipato come persona fisica all’asta giudiziaria per un immobile e di avere dovuto versare un assegno circolare (quindi cash) di 25.000 euro. Appare dunque evidente che con una garanzia di tale valore si favorisca al meglio la partecipazione alla gara di eventuali avventurieri e squattrinati, che poi possano magari rivendersi l’opzione acquisita fondamentalmente sulla base della sola documentazione presentata. Si tratta pur sempre della gestione di un business potenziale di diversi milioni di euro/anno, dunque di un affare appetibile, anche per truffatori professionisti e faccendieri.

Informazioni Privilegiate

Il bando di gara prevedeva l’assegnazione del punteggio con valutazione esclusiva di elaborati scritti, fatta salva la parte di offerta per le opere infrastrutturali eseguite da Aeradria. In ultima analisi, carta, null’altro che carta, con un po’ di toner fissato sopra.

I favoriti da un criterio del genere, mancando praticamente qualsiasi barriera all’ingresso, erano ovviamente coloro con la migliore conoscenza pregressa dei dettagli della gestione operativa dell’aeroporto Federico Fellini.

Nella struttura societaria di Airiminum 2014 Srl, che si è aggiudicata il bando, vi sono personaggi riconducibili a quelli che hanno partecipato alla redazione del bando di privatizzazione dell’aeroporto prima della dichiarazione di fallimento, come Eurafrica Merchant. Questa società poco più di un anno fa aveva avuto in affidamento il bando di privatizzazione dell’aeroporto dalla Provincia di Rimini, come annunciato dall’azionista di riferimento di Aeradria e presidente della Provincia Stefano Vitali. E’ logico quindi che alcune persone direttamente collegate ad Airiminum 2014 Srl abbiano avuto un accesso privilegiato alle informazioni circa la gestione operativa dell’aeroporto, informazioni preziose per la redazione dei documenti del bando, trovandosi così in una posizione di innegabile ed indubbio vantaggio nella preparazione dell’offerta di gara rispetto agli altri competitor.

La Politica non Molla

La politica pare essere ancora dentro all’affare aeroporto fino al collo, seppure in modo indiretto (ma nemmeno poi tanto), e se ne fa vanto, come si può desumere dalle entusiastiche dichiarazioni dell’ex azionista di riferimento Vitali e del secondo in ordine di importanza Gnassi alla notizia dell’assegnazione del vincitore, così come dalla presenza di Eurafrica Merchant nella struttura societaria di Airiminum 2014 Srl.

Inoltre, il bando di gara prevedeva un atto ispettivo, un sopralluogo, da parte di ogni concorrente alle infrastrutture aeroportuali. E chi lo avrebbe effettuato per conto di Airiminm 2014 Srl? Pare un funzionario della Provincia di Rimini.

La politica ha distrutto con colpa valore per decine di milioni di euro e, non solo non molla la presa e si dedica ad espiare le proprie pene con vergogna, piuttosto rilancia e si fa anche vanto della presunta presenza di un personaggio come Laura Fincato, ex parlamentare ed altro, con ottime entrature ministeriali, alla quale si attribuiscono competenze nella gestione aeroportuale, e che viene citata spesso come capo della cordata di imprenditori di Airiminum 2014 Srl.

Si vuole qui fare mestamente notare che, in un “incivile” paese come gli Stati Uniti d’America, la presenza anche informale di politici in affari privati che necessitano di interventi o influenza governativa come in questo caso, essendo ENAC un ente di Stato, viene in generale inquadrata dalle leggi vigenti come attività di lobbying e, qualora si verifichino certi fatti e certe condizioni, le interferenze della politica negli affari privati possono comportare l’arresto e pene detentive pesanti.

85/85, Fenomeni all’Opera

Il punteggio ottenuto da Airiminum 2014 Srl è quello massimo di 85 punti ed assomiglia tanto a certe vittorie olimpiche di pugili autoctoni favorite da arbitri impresentabili. Questo fatto risulta strano a molti osservatori, e lo è ancora di più se si considera il contesto istituzionale in cui è maturato, quello della corrotta ENAC appunto.

Quelli che Hanno Perso e Sono Spiaciuti

Chi nella vicenda, come si dice in gergo, “ha smenato” soldi, non deve essere stato particolarmente lieto della decisione assunta dal Tribunale di Rimini di dichiarare il fallimento di Aeradria, specie gli imprenditori locali e Banca Carim che rimarranno, per il momento, con sole insolvenze causate dalla politica maldestra (ma anche dalle loro stesse azioni, in effetti), inadeguata, incapace e opportunista, occupata solo a tenere al caldo le proprie natiche a spese della collettività.

Chi di mestiere fa l’imprenditore, può anche non essere interessato particolarmente alle sorti dei politici, fatti salvi quei casi (e sono tanti purtroppo) in cui la politica è assolutamente necessaria per fare affari. Chi fa politica invece, spesso è interessato al consenso elettorale che la classe imprenditoriale può assicurare. Nel caso Aeradria pare di assistere fin qui ad un tentativo della politica di rimediare ad un disastro che ha coinvolto non solo i soliti noti cittadini contribuenti trattati alla stregua di schiavi, ma anche imprenditori e banche con una spiccata tendenza ad incazzarsi per davvero, e fare valere le loro ragioni, quando perdono soldi per responsabilità non totalmente loro.

E’ in questo contesto che una ipotesi, una speculazione, potrebbe essere facilmente avanzata: le strane vicende del bando di gara ENAC per la gestione dello scalo riminese potrebbero essere legate ad un tentativo di recupero dei milioni di euro di provenienza locale persi a causa delle improvvide azioni dei politici, primi fra tutti Vitali e Gnassi, e del rigore usato dal Tribunale Fallimentare. Tribunale che ha visto nei mesi passati sottoporsi reiteratamente chili di carta straccia, e la cui decisione ha di fatto impedito una cessione sul libero mercato che avrebbe potuto in linea teorica fare pagare ai nuovi entrati almeno parte dei danni causati prevalentemente ma non esclusivamente dagli incapaci politici locali.

Airiminum 2014 Srl potrebbe avere vinto facile (© Lottomatica) il bando per poi rivendersi la gestione dell’aeroporto ad una vera società di gestione aeroportuale, ed i ricavi potrebbero poi essere redistribuiti in seguito, in qualche modo, a coloro che hanno subito perdite. Oppure, potrebbe semplicemente tentare di creare utili per poi distribuirli ai futuri nuovi soci facendoli rientrare delle perdite pregresse.

Il Gioco

Passiamo ora al gioco titolo di questa nota. Bernardo Provenzano, il boss mafioso responsabile tra l’altro di numerosi omicidi efferati, in uno dei suoi pizzini scriveva al proprio interlocutore: “Ti prego di essere calmo, retto, corretto e coerente, sappi sfruttare l’esperienza delle sofferenze sofferte, non screditare tutto quello che ti dicono, e nemmeno credere a tutto quello che ti dicono. Cerca sempre la verità prima di parlare, e ricordati che non basta mai una sola prova per affrontare un ragionamento. Per essere certo di un ragionamento occorrono tre prove, e correttezza e coerenza“.

Sotto un certo punto di vista, sosteneva la teoria dell’induzione, quella secondo cui, partendo da singoli casi particolari, cerca di stabilire una legge universale.

Karl Popper invece criticò fortemente la teoria dell’induzione, egli infatti contrappose all’induzione la falsificazione. L’induzione, per quanto sia alto il numero di casi favorevoli, non può prevedere se anche il successivo lo sarà, perché procede a posteriori, per cui di fatto non può essere utilizzata per giustificare leggi universali formulate a priori, mentre alla falsificazione basta solo un contro esempio per invalidare una teoria.

Se il quadro sopra descritto è perlopiù attendibile, per tratte delle conclusioni, quale è il modello più appropriato da adottare, quello di Karl Popper oppure quello di Bernardo Provenzano?

The game is up on you, now.

Luigi Camporesi

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