Ausl Unica: Si può fare? [di Raffaella Sensoli]

Ausl Unica: Si può fare? [di Raffaella Sensoli]

its_alivebannerPuò la Politica avere altro scopo che non sia la soddisfazione della necessità dei cittadini? A leggere i quotidiani sembrerebbe proprio che le alternative a questo semplice compito siano parecchie. Anche oggi, dopo aver assistito per giorni al conto alla rovescia per l’ineluttabile chiusura dell’aeroporto, mi è capitata tra le pagine una notizia che lascerebbe increduli, se non fosse poi che il sentimento predominante è l’indignazione.

Il contestato e controverso Decreto Poletti, quello che dovrebbe rappresentare, secondo i titoli, una disposizione urgente per il rilancio dell’occupazione, ha decretato che vi fosse un’impedimento al rinnovo per ben 86 dei 113 contratti di lavoro a termine dell’Ausl. Buon Natale.

Se un cittadino volesse poi fare dei collegamenti interessanti potrebbe recuperare tutte le rassicurazioni spese a piene mani dai dirigenti della Nuova Ausl, che garantivano un passaggio indolore per i posti di lavori. A dire la verità il Direttore Generale alla Sanità in Regione, Dott. Tiziano Corradori, e Direttore Generale del Personale, Dott. Lorenzo Broccoli, ancora le danno queste rassicurazioni.

La domanda che sorge spontanea è: ma questi lavoratori servivano o no? Perché è vero che il contratto era a termine, ma eliminarne il 70% non è proprio una piccola messa a punto. Sbaglierò, ma mi sembra di ricordare che l’Area Vasta doveva servire per diminuire i dirigenti, non i lavoratori. Come al solito i meno garantiti sono quelli che la politica dovrebbe proteggere. Poi dice che non vota più nessuno.

Raffaella Sensoli

Candidata al Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna

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