Assenze e Ritorni – di Edda Valentini. Recensione.

Dopo la recente recensione allo scrittore esperto Missiroli, mi sento in dovere di usare Citizen anche per la recensione di una scrittrice al suo esordio, non letterario, ma di pubblicazione.

Assenze e Ritorni, di Edda Valentini, Kanaga Edizioni, è una raccolta di racconti con cui la scrittrice, classe ’53, pubblica il suo piccolo sogno letterario. La prima cosa che viene in mente leggendo le pagine di Edda è che si tratta di una scrittrice gentile. Però non fraintendetemi, non nel senso di sentimenti diluiti e parole politicamente corrette per non offendere nessuno. “Gentile” è proprio una qualità della sua penna, tramite la quale riesce ad affrontare con poesia anche fatti gravi, come una morte o un maltrattamento.

I suoi racconti sono tutti di qualità, da quello di sole cento parole, a quelli più lunghi, che s’intuiscono pensati per essere dedicati al cinema. Soprattutto v’è un’impronta precisa, che però non limita una grande quantità di situazioni. Dal racconto “Felliniano”, fra nebbie e nazionali senza filtro, a quello che parla di sociale, d’immigrazione, gli spunti dei racconti sono tutti validi per romanzi veri, non c’è dubbio. Anzi… personalmente sarei molto contento se un racconto in particolare, “Nero su Bianco”, diventasse un romanzo. E’ la vicenda di una famiglia Ivoriana, che vive in Italia e che si trova in grossa difficoltà a causa della salute del capofamiglia gravemente ammalato. Un altro potenziale romanzo è “Il lungo viaggio di Samir”, attraversamento del Mediterraneo di una madre con tre bambini piccoli.

In ogni caso, mentre Edda scioglie le sue riserve e si prepara a scrivere il suo primo romanzo, vi consiglio di procurarvi “Assenze e Ritorni” e vi do anche un altro consiglio. Leggete i suoi racconti “Felliniani” ascoltando delle suite per pianoforte tipo Schubert o Debussy, s’intonano perfettamente.

@DadoCardone

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