Ariecco l’uomo nero.

Giovedì 16 maggio, presso la Sala del Bonarrivo a Rimini, Roberto Fiore terrà un comizio elettorale, come segretario di nazionale di Forza Nuova.

E’ soffiato forte il vento del dissenso contro questa decisione, perché il Fiore, sfuggito alla Giustizia Italiana con una lunga latitanza in Inghilterra, per chi non lo sapesse, è il leader di un’organizzazione dichiaratamente Neo Fascista.

A noi di Citizen, suona sempre molto ambigua questa superficialità nei confronti delle manifestazioni fasciste, quasi che qualcuno ritenga di esorcizzarne il sentimento non parlandone. Visto però che l’omertà su queste pagine non è prevista (figuriamoci a pochi giorni dall’anniversario della morte di Peppino Impastato), ecco il nostro invito alla riflessione.

Perché non deve essere concessa la Sala del Bonarrivo per il comizio elettorale di un’organizzazione Neo Fascista?

E’ senz’altro vero che questo sparuto manipolo di esseri impauriti da qualsiasi diversità non riuscirà mai a rifondare il Partito Fascista. E’ altrettanto vero però che il Fascismo non si può ridurre a quel tentativo o, ancor peggio, a semplice opinione. E’ invece un sentimento pericoloso, che si annida anche nella coscienza di chi non va in giro pelato, sventolando bandiere. Fascismo è l’intolleranza della persona “normale” che identifica nello straniero la causa di tutti i suoi guai. Fascismo è il pretendere che tutte le persone della Società si muovano nell’ambito di una cristiana, patriarcale, eterosessualità. Quando non si applicano i principi base del Cristianesimo e, magari, non si è nemmeno tanto convinti della propria sessualità. Fascismo è appellarsi alla “legalità”, per poi non considerare validi i diritti che le persone hanno ottenuto con anni di battaglie civili.

E lo stiamo vedendo da vicino cos’è il Fascismo usato come fosse solo un’opinione, proprio in quest’ultimo anno. La Lega, ha lasciato il suo segno usando l’unica cosa che riesce a stimolare, la paura. Sono finite sotto attacco tutte le conquiste che hanno di fatto allargato l’egida del Diritto. Lasciandoci in una guerra continua per difenderlo. Il Fascismo è un alibi pericoloso che ci impedisce di progredire, in quanto sposta le ragioni del blocco, dalla reale immobilità del Diritto, a presunti attacchi al nostro stile di vita portati da non meglio identificate forze esogene.

Si può essere indifferenti a tutto questo? Se non si può far finta di nulla innanzi a questo sentimento strisciante, non si può nemmeno restare indifferenti di fronte ai catalizzatori di questa eteronomia perniciosa, soprattutto quando non fanno nemmeno finta di essere altro e teorizzano apertamente l’abbattimento del Diritto e Democrazia.

E ancora. E’ senz’altro vero che i risultati elettorali di questi gruppi fascisti hanno poco peso, ma intanto ottengono il loro spazio, la loro visibilità e fanno il loro lavoro travestendo razzismo, xenofobia, omofobia, islamofobia, misoginia, con slogan d’apparente buon senso, facili da ripetere per chi riesce a fare i conti solo con le proprie paure.

L’odio distillato dalle paure fa crescere queste forze anche politicamente. Pensare che per veder prosperare il sentimento fascista in Italia sia necessario passare per un 50% elettorale è da sprovveduti. E’ doveroso ricordare che la Lega, rappresentante fino all’anno scorso solamente di un certo sciovinismo padano, con il massimo a cui avrebbe mai potuto aspirare, un 17%, è oggi forza di Governo, detiene il Ministero degli Iterni, e batte tutta l’Europa in cerca di alleanze di estrema destra. Lo avreste mai detto un anno fa?

Il Fascismo, o chi ne usa il sentimento, prospera nelle nostre incertezze, nelle nostre indifferenze, nei nostri “ma dove vuoi che vadano”. Ce lo insegna la Lega, ma anche la Brexit inglese e l’America di Trump.

Ritornando a Rimini e alle nostre questioni locali. La sala è della Provincia, ma si trova nella Città di Rimini, medaglia D’oro al Valor Civile della Resistenza, che però sembra si sia appisolata all’ombra della sua onorificenza. L’anno scorso è stata permessa addirittura una ronda Nazi-Fascista sulla nostre spiagge, con ospiti polacchi dell’ONR. Quest’anno gli diamo anche la sala del Bonarrivo in Corso D’Augusto? “Non me sta bene che no.” (cit.)

Per questo Citizen Rimini aggiunge il suo (lieve) peso alle associazioni che già hanno espresso il loro dissenso contro la deprecabile evenienza. Che sono:
Anpi Provinciale Rimini, Arci Provinciale Rimini, Arcigay Provincia Rimini, Casa Madiba Network, Casa Don Andrea Gallo Rimini, Non Una Di Meno Rimini, Cgil provincia Rimini, Cordinamento Democrazia Costituzionale provincia Rimini, Federconsumatori Rimini, La Sinistra Provincia Rimini, Libertà e Giustizia Rimini, Manifesto contro l’Odio e l’Ignoranza, Pacha Mama commercio equo Solidale, PCI Rimini, Rimini Umana, Vite in Transito. (Se qualcuno ritiene di essere stato escluso da questo elenco ce lo faccia sapere che lo aggiungiamo volentieri).

P.S.

Siamo stati Hackerati. Hanno inserito uno script nel nostro blog che mette a testa in giù tutte le foto dei fascisti. Strano, no?

@DadoCardone

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