Ancòra

Ancòra

Ore 6.00 AM

Il cielo ha deciso di graziarci. Non piove più… o perlomeno non piove abbastanza da far salire il livello dell’acqua. Anzi scende, ma il vento soffia così forte che sembra un ammonimento a non pensare sia tutto passato.

Erano le 5 quando nel dormiveglia ho sentito un campanello suonare. Pensavo avessero suonato al vicino. Poi ho sentito quel grido. ACQUAAAA

Tra lo stordimento del sonno e il rumore della pioggia, per un attimo mi è sembrato di essere sotto coperta in una imbarcazione. Già… ma perché un marinaio dovrebbe gridare “acqua”? Allora realizzo. Alzo le tapparelle e mi trovo di fronte ad un fiume in piena, solo che li dovrebbe esserci la strada.

So esattamente cosa sta succedendo, non è la prima volta. E’ la quarta in due anni. Esco. Incrocio il vicino che rientra e gli chiedo gli stivali di gomma. Non li ho, ma a questo punto li dovrei proprio comprare… quelli e un canotto. Sento l’allarme delle pompe del mio condominio che suona in tutte le scale, ma so che prima del mio garage ce ne uno che sicuramente è già sotto da un pezzo. Attraverso il parcheggio. A tratti l’acqua mi entra persino negli stivali.

Una diga di fortuna, con sacchi di sabbia e fioriere, si appoggia al cancello scorrevole. Di fronte all’improvvisato riparo quattro ragazzi che abitano li. Non sono nemmeno arrabbiati. Affranti, la parola giusta è affranti. “Adesso basta, la vendo ‘sta casa”. Poi le solite cose.  I pompieri? Troppe chiamate. La protezione civile? Adesso arriva. Il Sindaco? Sto giro che si inventa? Cosa si inventerà mai… che è colpa della pioggia.

Non sono passati nemmeno due mesi da quando è stato chiamato un Consiglio Tematico sull’ennesimo allagamento a Gaiofana. Un dirigente comunale ha spiegato cosa ci “sarebbe da fare”, il Primo Cittadino ha cantato aulente e dolente le sue preoccupazioni per i bambini che frequentano i garage di Gaiofana. Infine il Partito Democratico unanime ha  bocciato qualsiasi soluzione proposta, rimandando tutto ad una non meglio specificata azione sul bilancio per trovare i soldi (e magari il cervello) per fare qualcosa.

Già, ma se nel frattempo ripiove? Ha ripiovuto e lo ha fatto molto prima che l’ignavia, saldamente residente nelle teste di cazzo, suggerisse loro di preoccuparsi. A Rimini, si sappia, ci sono delibere di spesa per decine di milioni che passano in una sola settimana dalle Commissioni all’approvazione in Consiglio, senza che nessuno, interessato a capirle, abbia nemmeno il tempo di studiarle. Per spendere 200 mila euro in difesa della cittadinanza però bisogna aspettare il bilancio.

Sono le 6.36 della mattina. L’acqua, tranne che nella piscina del parcheggio, è defluita. Ora arriva anche la Protezione Civile con i sacchi… sto giro hanno i sacchi, almeno.

P.S

Dedicato a tutti coloro che pensano che solo con la magica forza delle supercazzole l’acqua possa scorrere all’insù. Non era una gran pioggia.

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@DadoCardone

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