Ancora la nipote di Melucci? Veramente?

01826801Una piccola riflessione estiva ad uso e consumo dei lettori di Citizen. Il Secondo mandato di un Sindaco, offre, ovviamente, vantaggi e svantaggi. Meno ovvio è identificare la rilevanza degli uni e degli altri. Di getto si potrebbe considerare che una riconferma, ad esempio con i numeri realizzati a Rimini, dia l’agio di una popolarità che annulla le contestazioni spicce e permette di operare con più tranquillità.

La popolarità però è un valore effimero e, da queste parti, si nutre dell’overdose di eventi, soprattutto per l’insostenibile leggerezza dell’Homo Aperitivus. Questo Andrea “Party” Gnassi l’ha interiorizzato nella maniera più convinta, infatti quest’anno ha concentrato in soli 15 giorni tutti i suoi assi. Al Meni, La Molo Street Parade e la Notte Rosa.. (pare che abbia tentato di spostare anche Ferragosto, ma la maledetta burocrazia non l’ha permesso). Un’esaltazione, a beneficio degli autoctoni, che permetterà di passare sopra tutti i divieti di balneazione, nonostante il preannunciato miracolo delle Fogne tardi ad avverarsi.

Poi però arriverà settembre, si ricominceranno a fare i Consigli Comunali e i problemi irrisolti si presenteranno tali e quali, senza che l’atteggiamento sia cambiato di una virgola. Qualcosa di diverso però ci sarà: difficile passare per quelli appena arrivarti, che tentano di risolvere guai ereditati.

Rimini, c’è da scommetterci, presenterà il conto degli investimenti considerati prioritari secondo logiche di speculazione politica. Lo farà con nuovi e più veementi allarmi, primo fra tutti quel bisogno abitativo rimasto fuori da ogni programmazione che non sia emergenziale. Gloria Lisi, Vice Sindaco riconfermata, che con la lista Rimini Attiva ha ribadito la sua area di potere, è un’entità reazionaria, funzionale al sistema così com’è, dunque la creatività nel Welfare è da escludersi a priori. C’è da dire che l’Assessora dirige con polso fermo le idiosincrasie dello Stato di Diritto Riminese. Guardate ad esempio come appare del tutto naturale che uno stesso dirigente sia usato per gli Affari Sociali e la Polizia Municipale. Un bel corto circuito.

Altri insostituibili riconfermati sono Brasini, solo lui può far quadrare i conti di Gnassi, Jamil “Ringhio” Sadegholvaad e Massimo Pulini. Questo il quadrato del fortino. Gli altri assessorati, che come hanno dimostrato le mai sostituite Rossi e Visintin, nonché i facilmente ignorabili Biagini e Imola, non servono e possono essere usati come merce di scambio.

A proposito di scambio. C’era chi affermava che la pace tra Gnassi e Melucci sarebbe costata un’assessore. Noi non ci crediamo, ma oggi si parla di un possibile assessorato a Roberta Frisoni. Come chi è Roberta Frisoni!? E’ la solo incidentalmente nipote di Melucci a cui era stata affidata Agenzia Mobilità. Dopo la fuga a gambe levate da quel compito… come non apprezzare un suo coinvolgimento nella nuova Giunta?

Nell’altra parte della lista, da giocarsi in overbooking, troviamo anche Anna Montini, Assessore in quota Patto Civico, Lorena Fonti per Rimini Futura e Francesco Maturo. Di questi, se confermati, la mia preferita sarebbe la Fonti… laureata con una tesi sul Piano Strategico di Rimini.  Mi è sempre piaciuta la fantascienza.

Abbiamo aspettato un po’ per questa Giunta, ma sembra che il peso specifico sarà pressoché uguale a quello che abbiamo imparato a conoscere nello scorso mandato. Gnassi comanda color… Il tutto ovviamente facilitato da un consiglio comunale inerme. E’ vero che dall’opposizione promettono “sorci verdi”, ma quella gara lì si vince mediaticamente e Rancoresi, per esempio, ha l’unica capacità accertata di rendere noioso l’inoppugnabile. Al Primo Cittadino è stato già dimostrato che le sue Vision non tengono aperti gli aeroporti, ma è ancora lì. Il discorso della Lega poi non vale nemmeno la pena di affrontarlo.

P.S.

La politica è il governo dell’opinione”. [Carlo Bini, Manoscritto di un prigioniero, 1833]

dado

 

@DadoCardone

 

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