Affronte Dixit

Affronte Dixit

In questa tornata Europea Rimini dei 5 Stelle è riuscita a mandare un suo rappresentate in Europa. E’ Marco Affronte, Riminese, Biologo Marino. Avrete tempo di conoscerlo, non vi preoccupate. Nel frattempo tre domande a caldo per capire come reagisce a questa nuova prospettiva.

D: Allora Marco, da subito ti trovi a combattere con una serie di stati d’animo. C’è la grande gioia di essere Eurodeputato per il Movimento, ma anche un po’ di delusione per il risultato nazionale. Ce ne parli?

Stamattina, a botta fresca, riguardo al risultato del M5S a livello nazionale, ho scritto che abbiamo preso una bella legnata. Non farò voli acrobatici per fare finta di avere vinto, o di “non avere perso”. Abbiamo messo l’asticella molto in alto e siamo arrivati corti. Non ci aspettavamo uno scarto del genere col PD, poche storie. Lasciamo stare che l’hanno preso anche con i voti della destra (e questo la dice lunga su quanto forte sia il loro legame morboso), o che li hanno presi con un venditore di pentole che è andato a scuola da Berlusconi e ha imparato bene.

Però, adesso che la botta si è raffreddata ci restano 5.800.000 voti. Il 21% nazionale. Due anni fa avremmo firmato col sangue per questo risultato. Adesso abbiamo una base, uno zoccolo duro. Pensavo fosse del 15% a cui si aggiungevano via via i voti di protesta e di indignazione. Beh, magari lo zoccolo è più ampio, e si consolida. Abbiamo il 21%, 160 parlamentari, consiglieri comunali un po’ ovunque, consiglieri regionali e adesso anche 17 europarlamentari. E siamo nati nel 2009. Cinque anni fa. Ce n’è di che stare calmi, e fiduciosi. E consapevoli del lavoro, tanto, che ancora c’è da fare.

D: E Rimini?

In Provincia di Rimini abbiamo preso il 25%, e spiccioli.  A Rimini città il 23,5%. E sono ottimi risultati, perché sul territorio, quando il lavoro è buono, i risultati ci sono. E tengono nel tempo.

Leggo poi simpatici commenti, da parte di consiglieri di maggioranza riminesi, che il dato molto buono del PD confermerebbe il buon lavoro di Gnassi & C. Per carità. Quelli sono voti di Renzi, poche storie. Il traino nazionale ha funzionato anche sul locale, ma non esiste che a Rimini il 47% dei cittadini è soddisfatto del lavoro della giunta Gnassi. E spero che il sindaco abbia la decenza di non appropriarsi di questo risultato, che davvero non è farina del suo sacco. Vedremo alle prossime amministrative. Intanto i nostri tre consiglieri continuano con la loro opposizione, l’unica vera. Qui nessuno retrocede di un passo.

D: ti dico un numero, dimmi la prima cosa che ti viene in mente :18.349

Questo è il numero che mi è apparso stamattina sullo schermo del pc, al risveglio (sì, ho dormito stanotte). E sono le preferenze che ho preso per la mia elezione al Parlamento Europeo. Diciottomilatrecentoquarantanove persone hanno deciso di scrivere Affronte sulla scheda elettorale. Sono tantissime e mi hanno consentito di arrivare secondo nella circoscrizione nord-est e dunque di essere eletto. Dovrei ringraziarli uno ad uno, ma soprattutto ringrazio gli attivisti di Rimini e di tutti i Meetup della Romagna, per lo sforzo che hanno dedicato a questa impresa. Gli attivisti sono la vera forza: appassionati, disponibili, generosi, instancabili; ne ho conosciuti a centinaia e sono contento di far parte di questo gruppo.

Adesso mi aspetta un’avventura tutto nuova, sul quale è difficile dire qualunque cosa. Ci metterò il mio impegno, la mia dedizione, le mie competenze e anche un po’ della mia pacatezza così poco… grillina.

A cura di @DadoCardone

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