A momenti la sconfiggevamo…

A momenti la sconfiggevamo…

Cosa centrano le fogne di Rimini con la Mafia? Nulla ovviamente, ma andate voi a spiegarlo ad un Sindaco in così grave tracollo di gradimento da essere costretto a dire che pure il completamento di via Roma è lotta alla Criminalità Organizzata.

Questo il tenore del Consiglio Tematico sulle Mafie che NON doveva essere una sfilata del PD. Parliamoci chiaro, la sfilata in effetti non c’è stata, non tanto per gli ottimi interventi del Sostituto Procuratore di Palermo Daniele Paci e del rappresentate dell’Associazione Pio La Torre, quanto per i discorsi senza passione e senza cognizione di causa dei nostri rappresentanti locali.

Chi ha passione per questo tema si incendia parlandone. Prendete Giulia Sarti ad esempio (l’illustre esclusa dalla serata), fatele una domanda sulla mafia e state a vedere come prende fuoco. Invece , agli intervenuti, è toccato ascoltare un balbettante Stefano Vitali, Presidente della Provincia, mentre leggeva un discorso che, evidentemente, non era stato preparato a dovere e sapeva tanto di rimediato… figuratevi che verve. Se gli avversari della Mafia sono un Sindaco che parla di quanto è bravo e un Presidente della Provincia che non sa che dire, siamo in una botte di ferro.

Personalmente ho trovato incolore anche gli interventi del Prefetto e del Procuratore Capo di Rimini, ma, probabilmente, ciò è dovuto solo all’istintivo confronto con il combattente di prima linea Daniele Paci.

In sostanza questa serata è servita? Dipende dai punti di vista. Come detto la sfilata non è riuscita visto anche il Consiglio deserto già al discorso del Primo Cittadino (qualcuno doveva aver messo tutti in guardia sulla “Spippola”). Se invece doveva servire a far capire la differenza tra gente veramente impegnata nella battaglia e quella vagamente impegnata a rappresentare un “qualcosa”… beh, missione compiuta. Io non ho frequentazioni mafiose e non ho idea di come la pensino su queste cose, ma se fossi stato in loro non mi sarei spaventato un granchè.

Diverso sarebbe stato ufficializzare l’esistenza di una Riminese che mette anima e passione nella lotta alle Mafie, ma queste sono finezze. Speriamo che almeno il boccheggiare dei consiglieri e i loro discorsi composti con Wikipedia (alcuni di loro hanno citato anche le stesse parole di Borsellino sull’istruzione) abbiano contribuito a dare il giusto risalto ai ragazzi dell’Associazione Pio La Torre. Per il resto chi ci consegna il conto alla fine è la Realtà, un “Oste” che non si fa ingannare dalle promesse poco sentite.

P.S.

Ieri ho sentito il discorso più brutto di Andrea Gnassi da quando mi pregio di ascoltarlo. Questa volta la sua traiettoria, parola ripetuta almeno una decina di volte, non si è adattata all’argomento. Frase Epica: “In Italia c’è la Mafia, dunque c’è anche a Rimini”.

Davide Cardone

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