Il Ponte, i Peones e l’ottusità del PD.

Pochi giorni fa, al congresso provinciale PD, un riflessivo Juri Magrini , rivelava all’apparato la causa delle figuracce elettorali : “siamo antipatici”. Questo l’ho letto, non gliel’ho sentito dire, dunque non saprei se l’ha detto compiacendosene o con l’intento di fare una considerazione autocritica. Se è stata una riflessione seria, nessuno l’ha colta e continuano tutti a perseverare nell’atteggiamento “io so io, voialtri..”

Il PD è così. Come la dieta che s’inizia lunedì. Fino a domenica notte massima convinzione, lunedì mattina cappuccino e bombolone alla Nutella. Poco importa se ad ogni appuntamento elettorale perdono migliaia di votanti. Perché governare, per certa gente, è una coincidenza, non una capacità.

La dimostrazione arriva dall’affare Ponte di Tiberio, proprio in questi giorni. Cittadini mai interpellati, perché come dice il Sindaco “l’è fadiga dar retta ma tot”, si fanno venire gravi dubbi sull’opportunità e sulla liceità dei progetti della passerella. La risposta di coloro che dovrebbero rappresentare l’Istituzione? “ E’ solo livore verso  Gnassi”. Come se la gente si studiasse leggi, progetti, assumesse avvocati e chiedesse parere ad esperti per l’unico motivo che gli sta sulle palle il Primo Cittadino. Capisco che interferire con la volontà dell’unica persona che ancora garantisce l’esistenza, per luce riflessa, ai Demokrat riminesi sia quasi un delitto fideistico, ma la gente, anche quella con del robusto livore, si limita nel parlare male al bar. Comodo far finta di credere diversamente.

L’offensiva dialettica (!) prosegue con l’invettiva di, niente popò di meno che, Alberto Vanni Lazzari, segretario comunale del PD (ma dopo aver fatto l’intervento annuale dove lo ripongono?).  In un articolo del Resto del Carlino è rappresentato come un fine retore, che si fa beffe della “santa quanto inedita alleanza votata alla salvaguardia del nostro patrimonio artistico e storico”. Il riferimento è chiaramente dedicato alle forze politiche (Forza Italia, Fratelli d’Italia, M5S, Verdi e Sinistra Italiana) che si sono presentare alla conferenza stampa di Giovedì 20.

Ora… il sarcasmo bisogna saperlo usare, se no rimbalza male. Con una sola frase Vanni Lazzari si è dato del patacca da solo ben tre volte. La prima quando non ricorda che le inedite alleanze le hanno inaugurate Gnassi e Pizzolante in Consiglio Comunale. La seconda quando scorda l’altro precedente d’inedita alleanza, che li ha disintegrati nel recente Referendum Costituzionale. La terza  quando non capisce che gli unici che non si sono posti nessun problema a proposito del ponte sono i piddini  e, proprio per questo, dall’altra parte c’è il resto del mondo.

Devo ammettere che nutro dei sentimenti contrastanti nei confronti del Partito Democratico di Rimini. A volte mi fa incazzare, ma il più delle volte, vedendo i suoi poveri peones al lavoro, mi nasce un po’ di pena. Costretti a giustificare continuamente cose che non capiscono e di cui non sono informati… deve essere una vitaccia, ma come si dice: lega l’asino dove vuole il padrone.

A proposito di asini legati dove vuole Gnassi; anche il circolo Pd di San Giuliano si è unito alle dichiarazioni del suo segretario, peraltro ripetendole a menadito, alla faccia di chi dice che i piddini sanno solo colorare. Lo so… anch’io non avevo mai sentito parlare del circolo PD di San Giuliano. Sapevo che c’era una specie di comitato per le feste, ma che si occupasse di politica almeno per me è una novità.

Concludendo. Se questo è il risultato dei congressi provinciali del PD mi sento di consigliare loro di sostituire questa pratica con una bella pizzata. Sempre che non si straniscano per l’inedita alleanza tra il pizzaiolo e il cameriere.

 

@DadoCardone

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