1Q84 di MURAKAMI – Recensione.

1Q84 di MURAKAMI – Recensione.

Libro 1 e 2 – Einaudi Super ET – 718 pagine. Libro 3  – 408 pagine.

Volete un libro da quarantena? Vi consiglierei questo romanzo di Haruki Murakami che, tra tutti e tre i libri, ha il pregio si superare le mille pagine. Quindi non proprio un botta e via. Io il terzo l’ho dovuto scaricare in formato Ebook perché, finito il volume che conteneva i primi due, non ho voluto rompere il mio isolamento. Non tanto per la legge, quanto perché lo gradisco.

Prima di parlarvi di 1Q84, vi dico una cosa personale del mio rapporto con MURAKAMI. Mi sballa. Sarà perché entra ed esce di continuo dalla dimensione onirica, ma io, quando lo leggo, faccio dei sogni strani e particolarmente vividi. Non sto vendendo l’effetto per garantito, ma sicuramente il suo modo di scrivere tocca corde che gli scrittori occidentali lasciano intonse. Quello che posso garantire è che le sue storie sono tutte molto (molto) particolari, proprio come 1Q84. Una storia d’amore che viaggia tra diverse dimensioni della realtà.

Tengo e Aomane sono due bambini di dieci anni. Tengo è figlio di un esattore del Canone radio TV, la famiglia di Aomane è fedele ai precetti dei Testimoni. I bambini sono intelligenti e solitari ed entrambi sono costretti a rinunciare alla loro infanzia per seguire i genitori. L’uno nella riscossione del canone, l’altra nel fare proselitismo. Un giorno a scuola Tengo difende Aomane, che non gli manifesta subito la sua gratitudine, ma aspetta di trovarlo solo. Durante una ricreazione Aomane gli stringe la mano guardandolo negli occhi e quell’atto resterà impresso nell’anima di entrambi, pur perdendosi di vista per vent’anni.

Tengo trentenne è un professore di matematica, Ghostwriter, con l’ambizione di scrivere romanzi suoi. Aomane è una preparatrice atletica, ma è diventata anche un killer che per missione uccide mariti molestatori. Le loro vite continuano a essere quelle di persone solitarie e incomplete. Entrambi, però, un giorno, guardando il cielo si accorgono che ci sono due lune. E’ il segno che sono in una dimensione diversa. Una versione della realtà dove i Little People possono governare i destini delle persone. E’ una dimensione che li sottopone a dure prove, ma che, per la prima volta dopo vent’anni, regala loro la speranza di potersi incontrare di nuovo.

E’ un libro pieno di strani personaggi accuratamente descritti. Maschere ossessionate e malinconiche, che si muovono tra la percezione di una realtà diversa, sogni che sembrano profezie e libri che cambiano il corso della storia. Quello che colpisce di più è che tutto quello che succede è illogico e caotico, ma Murakami riesce a metterlo in scena coerentemente e a costruire un meccanismo dove anche l’irrisolto ha un senso. Su tutto la relatività del Bene e del Male, nelle intenzioni degli “Dei”.

Lo consiglio? Sicuramente sì, anche agli amici che amano libri più corti e meno introspettivi. A loro dico: resistete ragazzi, tra le pagine ci sono anche rapporti sessuali con ragazze magre dotate di grosse tette.

@DadoCardone

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